lunedì 16 novembre 2020

Tajine di agnello e frutta secca

 Ho scoperto, dopo mesi che non accendevo il mac, di avere una marea di ricette in sospeso.

Si tratta di ricette estive e quindi dovrò aspettate parecchio prima di poterle pubblicare.

Che periodo sto passando? Boh!!! Viviamo tutti sospesi in un mondo ed in una realtà che non sono più gli stessi dello scorso anno, qui sui social c'è il pienone di persone che continuano a comportarsi come se nulla fosse alla continua ricerca di followers e consensi.

Io invece sto vivendo nuovamente un momento di vuoto, di tisane rilassanti e pasticche di valeriana, di notti insonni e tante preoccupazioni che pesano sulle spalle come macigni.

Comunque una cosa è certa: la domenica cerchiamo sempre di coccolarci con cose buone da mangiare: pianifichiamo già dal venerdì il menù, facciamo la spesa e la domenica mattina ci svegliamo con calma e ci dedichiamo alla preparazione del piatto scelto, lentamente, senza fretta, con musica di sottofondo e un buon bicchiere di rosso a farci compagnia.

Era da parecchio che volevamo provare la Tajine e ne siamo rimasti folgorati: il profumo di carne e spezie che si sprigiona quando, dopo ore di cottura a fuoco lentissimo, si alza il coperchio è qualcosa che ti avvolge come un abbraccio, che ti consola come una pacca sulle spalle e ti consola da tutte le brutture  vissute durante la settimana.

Vi lascio la ricetta e vi ricordo che è una preparazione lunga, ma ne vale la pena.




TAJINE DI AGNELLO E FRUTTA SECCA


1 litro di brodo vegetale

1 kg di agnello a pezzi

2 spicchi di aglio

2 cipolle

2/3 patate 

una stecca di cannella

peperoncino q.b.

zenzero q.b.

100 gr di prugne secche messe in ammollo nel succo di un  arancia

100 gr di albicocche secche

100 gr di mandorle

curcuma

una bustina di zafferano

40 gr di miele millefiori

sale e pepe

olio 


Nella tajine mettere a soffriggere con un pochino di olio extra vergine la cipolla e l'aglio  tagliati finemente, aggiungere l'agnello e lasciare rosolare per un 5 minuti a fuoco medio mescolando con un cucchiaio, aggiungere la stecca di cannella, la curcuma, lo zenzero e lo zafferano.

Dopo cinque minuti aggiungere due mestoli di brodo e coprire abbassando il fuoco al minimo, lasciando cuocere per circa un ora.

Dopo un ora scolare le prugne dal succo d'arancia e unirle all'agnello. aggiungere anche le patate tagliate a spicchi molto grandi, aggiungete anche il miele.

Lasciar cuocere per altri 20 minuti.

Tostate le mandorle in padella e aggiungerle alla tajine poco prima di servirla.

Noi solitamente accompagniamo il piatto con un coos cous speziato alla mente e al limone.





giovedì 30 luglio 2020

Riso rosso con zucchine e speck





Luglio, caldo, caldo torrido, noia, apatia e un estate strana che fatica a partire a livello di spensieratezza e di gioia di stare insieme agli altri: la voglia c'è, il tempo anche, gli amici sono sempre lì, ma sempre che tutto sia ovattato e congelato in qualcosa che fatica a sbloccare l'ingranaggio.

Questo lungo periodo di solitudine ha lasciato il segno, il divano che è diventato un nido fin troppo caldo e protettivo, le serie tv che si susseguono a turno su Netflix e Prime lasciando poco spazio ad altro, la poca voglia di uscire da questa routine fatta di riti e orari ben precisi a cui aggrapparsi per non perdersi.

Io che sono sempre stata una persona in modalità "non mi fermo mai e ho sempre tremila cosa da fare", ho scoperto che i tempi lenti e la pigrizia estrema tendono a prendere facilmente il sopravvento sulla mia frenesia di divorare il tempo, sulla mia continua necessità di accelerare i tempi e correre verso il futuro.

Oggi la mia pigrizia mi ha portato a preparare un piatto fin troppo semplice, con pochi ingredienti perché è passata pure la voglia di andare a fare la spesa.....




RISO ROSSO CON ZUCCHINE E SPECK


180 gr di riso rosso
2 zucchine
una confezione di speck a dadini
una cipolla
due pomodorini secchi
una manciata di piselli surgelati
Olio, sale e pepe



In una padella mettere a soffriggere con la cipolla e l'olio le zucchine tagliate a rondelle e lo speck, aggiungere i piselli surgelati e un paio di cucchiai di acqua.
A cottura quasi ultimata tagliuzzare i pomodori secchi a listrelle e aggiungerli nella padella.
Regolate di sale dopo aver assaggiato perché i pomodori secchi tendono a rilasciare molto sale.

A cottura ultimata aggiungere il riso rosso precedentemente bollito e amalgamare il tutto facendo insaporire per qualche minuto.

Da mangiare preferibilmente a temperatura ambiente.



martedì 14 luglio 2020

Spaghetti ai tre pomodori con nduja






In questi giorni il caldo il sole sono talmente forti che ho poca voglia anche di arrivare a fare spesa al supermercato vicino casa (5 minuti scarsi a piedi) e sto cercando di dar fondo a tutte le scorte alimentari accumulate in casa nei mesi scorsi.
La vera svolta per questa ricetta è stato l'aver piantato, in pieno lockdown, 6 piante di pomodorini  e 2 piante di peperoncini  super piccanti sul balcone e aggiungendo pochi ingredienti presenti in dispensa ho preparato questi spaghetti super golosi.


Inoltre sono in piena crisi da socializzazione: mi mancano le serate con gli amici, la spensieratezza del potersi abbracciare e la leggerezza del preparare tutto per la vacanza estiva (che quest'anno molto probabilmente non si farà).

Aspettiamo giorni a anni migliori, ma la pazienza e l'ottimismo stanno cominciando a scarseggiare.







SPAGHETTI AI TRE POMODORI CON NDUJA

Spaghetti
pomodori pachino
pomodori secchi
peperoncino fresco
concentrato di pomodoro
nduja in barattolo
aglio
olio



Non metto le grammature perché faccio tutto ad occhio calcolando le quantità per due persone.


In una padella antiaderente mettere a soffriggere olio di oliva e uno spicchio d'aglio, aggiungere i pomodori pachino tagliati a metà e lasciar cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso.
Unire dei pomodori secchi tagliati a listelli, il peperoncino fresco e  un cucchiaio di concentrato di pomodoro e lascio cuocere per altri 5 minuti
A fuoco spento aggiungo un cucchiaio di nduja calabrese ( io ne uso una un barattolo che compro al supermercato), pr rendere tutto più cremoso la stempero con un pochino di acqua di cottura degli spaghetti.
Nel mentre cuocere gli spaghetti e poi far saltare il tutto per circa 5 minuti aggiungendo basilico fresco.

A piacere aggiungere parmigiano.





giovedì 18 giugno 2020

Plumcake salato con Asparagi e Formaggi










Ma le persone che si montano la testa che problema hanno?
Può essere che avere follower sui social sia così importante per gli altri?
Perché sui social appena si supera un determinato numero di followers la gente comincia quasi a dare di matto? 
Ho scoperto che dietro al mondo social del food si nascondono invidie, ripicche, frecciatine e cose raccontate alle spalle e perché tutto questo? perché da un po' di anni il food sui social è diventato un lavoro, un modo per guadagnare dei soldi o semplicemente  per  ricevere prodotti o cene in omaggio in cambio di sponsorizzazioni.
E in questo mondo così artefatto ogni nuova persona che comincia ad avere un certo seguito, viene spesso vista con un potenziale nemico, come un qualcuno che potrebbe venire a rubarci quel piccolo spazio di celebrità e sponsorizzazioni che ci siamo create.

Io per un periodo, all'inizio della mia carriera di food blogger,  avevo un certo seguito, avevo aziende che mi contattavano per le sponsorizzazioni e per un momento mi sono pure divertita nel farlo (parliamo di almeno una decina di anni or sono), ma poi era diventato stressante perché in cambio dei prodotti (speso neanche così ottimi) dovevi sottostare ad una serie di rigide regole con un tot di "passaggi pubblicitari" sul blog a cadenza fissa.
Insomma, io mi stufo subito di tutto e anche questa esperienza mi ha stancato dopo poco.

Il mio desiderio di fare come mi pare e  farlo quando mi pare, ha avuto la meglio sul mio diventare famosa in questo campo e per fortuna ho un lavoro al di fuori di questo mondo tutto like e cuoricini, che mi permette di tenere questo spazio come un semplice diario di appunti e ricette.

Passando come sempre di palo in frasca e senza nessuna connessione logica,  ecco a voi una ricetta adatta per un pic nick, una scampagnata o una merenda alternativa.










PLUMCAKE SALATO CON ASPARAGI E FORMAGGIO

250 gr di asparagi
250 gr di farina
100 gr di prosciutto cotto a dadini
3 uova
100 ml di olio di semi
100 ml di latte
150 gr di emmental
50 gr parmigiano
50 gr di feta
un pizzico di sale e un po' di pepe
una bustina di lievito istantaneo per salati



Bollire gli asparagi e farli raffreddare a temperatura ambiente per un oretta.
In una ciotola mischiare tutti gli ingredienti compresi una parte di asparagi tagliati a rondelle, mentre 5/6 andranno lasciati interi.
Mescolare bene e  trasferire  in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e infarinato.

Io ho aggiunto sopra dei semi di zucca e dei semi di sesamo per decorare, ma sono facoltativi.
Infornare a 180 gradi per una ventina di minuti (la prova stecchino vi dirà quando è pronto).

lunedì 15 giugno 2020

Chili con Carne





Ancora non sono tornata a mangiare al ristorante, lo farò presto perché è una delle cose che mi è mancata di più in questo periodo: andare a provare posti e cibi nuovi, studiare il menù in anticipo pregustando il sapore di quello che assaggerò e sopratutto, se qualcosa mi piace particolarmente, provare immediatamente a riproporla in versione casalinga.

Il chili con carne è uno dei piatti che fin da studentessa universitaria, preparavo per stupire i miei amici poco abituati alla cucina etnica. Loro che pasteggiavano a pizza, panini e birra, rimanevano sempre un po’ spiazzati quando, approfittando delle vacanze estive dei miei, li invitavo a casa per cucinargli “cose strane”.

Il chili è comunque un piatto adatto per abituarsi a sapori e spezie nuove, è semplice da preparare e gli ingredienti sono di facile reperibilità.







Chili con Carne


500 gr di carne macinata di ottima qualità
due peperoni rossi
due cipolle
una scatola di fagioli rossi (oppure fagioli borlotti)
un cucchiaio di passata di pomodoro
spezie per chili
peperoncino a piacere



In una grande padella mettete a soffriggere le cipolle tagliate e l'olio, aggiungere la carne e sfumarla con del vino bianco, lasciar insaporire per circa 5 minuti .
Aggiungere la salsa di pomodoro, le spezie e i peperoni tagliati a strisce. 
Lasciar cuocere per venti minuti e aggiungere i fagioli, lasciare a fuoco basso per altri 5/10 minuti.
Servire caldo con delle tortillas





mercoledì 10 giugno 2020

Baingan bharta: melanzana indiana








Ora che tutto è tornato più o meno alla normalità, ora che sembra che tutta la paura debba evaporare come acqua al sole, tutti sono già proiettati alle vacanze estive.

Per noi è stranissimo non aver ancora programmato nulla, non avere già le nostre scrivanie invase da fogli, itinerari e guide turistiche. Noi abbiamo sempre organizzato tutto da soli, dai viaggi più banali a quelli più complessi.

Dalle varie ciclabili in giro per Austria e Germania (con tanto di bagagli al seguito caricati sulle bici), ai più rilassanti viaggi on the road, dove l'itinerario da seguire e le tappe variano  a seconda delle voglie di quello che accade.

Mi ricordo che quando andammo in Giappone per la prima volta (in un momento in cui non era ancora ancora scoppiata la moda dell'oriente e molte persone non sapevano neanche dove fosse collocato geograficamente), passai circa sei mesi ad organizzare tutto, a reperire tutte le informazioni, a girare tutto i blog e i video di viaggio in rete e alla fine ne uscì fuori uno dei viaggio più belli della mia vita: un emozione unica e la sensazione di essere davvero dall'altra parte del mondo.
Poi gli altri viaggi in terra nipponica sono stati più rapidi da organizzare, ma altrettanto belli e il vero grande scoglio è stato quello di andare a spulciare realtà  e luoghi meno turistici.

Il viaggio in Corea del Sud invece è stato più complicato da organizzare perché è una meta poco turistica per noi italiani, perché non esiste una guida in italiano, perché ci siamo dovuti mettere a tavolino e andare a cercare le cose da vedere cercando d'incastrare le poche notizie e i pochissimi racconti di viaggio trovati on line e su qualche scarna guida turistica in lingua inglese.

Comunque la voglia di viaggiare penso che non mi passerà mai, per me il viaggio è libertà e scoperta, è immergersi in qualcosa di nuovo e respirarne il profumo, immaginando la mia vita in una realtà completamente diversa da quella conosciuta.

Un viaggio che mi piacerebbe tanto fare è l'India, ho tante curiosità, ma anche tanti dubbi e paure perché secondo me è uno di quei posti che potresti amare alla follia oppure odiare.
Voi ci siete stati? Avete consigli? Esperienze da raccontare?

E dato che il viaggio è anche e sopratutto (almeno per me e Mario) mangiare a assaggiare la cucina tipica ecco che, in attesa del futuro, mi comincio ad avvicinare anche alla cucina indiana tipica senza dover passare per il ristorante.

Oggi per voi una ricetta semplice ed estiva, che a noi è piaciuta molto.







BAINGAN BHARTA


2 melanzane
1 cipolla
2 pomodori rossi
2 cucchiai di olio di oliva
1 peperoncino rosso tagliato a listrelle
1 cucchiaio di cumino
2 cucchiaini di mix di spezie Garam Masala
1 cucchiaino di paprika
 1 cucchiaino scarso di zenzero fresco grattugiato
coriandolo
sale


Lavare e tagliate in due le melanzane, adagiatele su carta da forno in una teglia e  fatele cuocere per circa 40 minuti a forno caldo, fino a quando sarà possibile, ancora calde, spolparle con una forchetta eliminando la buccia.

Tenere la polpa da parte schiacciandola e sminuzzandola, e in una padella mettere cipolla tagliata, i pomodori a dadini, l'olio, le spezie e dopo averle fatte insaporire un minuto aggiungere le melanzane regolando di sale.

Lasciar cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti, aggiungendo poca acqua  se risultasse troppo asciutto.

Servire spolverando con coriandolo fresco e peperoncino (in base ai gusti)



Torta Rustica con Verdure e Stracchino









Sono una persona tendenzialmente insicura e paurosa, che come detto in precedenza ha serie difficoltà ad affrontare tutto ciò che è nuovo e imprevisto.

In tante situazioni mi sento inopportuna e invece di spronarmi e pensare che ce la farò, la prima cosa che mi passa per la testa è "Non riuscirò mai"; poi mi faccio coraggio e alla fine, in caso di successo, mi sento al pari di un Dio in terra!

Ho spesso ma di pancia e attacchi di cervicale ogni volta che ho "l'ansia da prestazione" in quasi tutti i contesti.

Ci sono situazioni che padroneggio con competenza e spigliatezza (nel campo lavorativo, se c'è necessità di parlare in pubblico di qualcosa che conosco bene, quando c'è da socializzare con gli atri) e invece ci sono settori dove ho sempre paura di non essere all'altezza, di non riuscire anche quando quello che mi appresto a fare mi piace o non è particolarmente difficile.

La mia paura del futuro, di non riuscire a gestire l'imprevisto o il non conosciuto, mi fa stare male....

Oramai il mio blog di cucina sta somigliando sempre di più ad uno studio di psicanalisi interiore, ma sono contenta perché riesco a tirare fuori tante cose e tanti lati poco belli del mio carattere senza preoccuparmi, perché lo leggono talmente tante poche persone che è quasi come se stessi raccontando tutto ad un diario segreto!

Oggi vi presento una torta salata semplicissima, buona ed estiva che faccio spesso in occasione di cene con gli amici e riscuote sempre un buon successo!








TORTA RUSTICA CON VERDURE E STRACCHINO

Una confezione di pasta brisè
mezza zucchina
mezza melenzana
un peperone
un uovo
100 gr di stracchino

Lavare e tagliare tutte le verdure a listrelle, in una padella antiaderente fare rosolare un filo di olio con uno spicchio di aglio, metterci le verdure, togliere lo spicchio di aglio, aggiungere un pochino di acqua, sale e pepe e coprire lasciando cuocere a fuoco lento per circa dieci minuti.
Quando le verdure saranno fredde unire l'uovo  e lo stracchino e utilizzare il composto per riempire la pasta sfoglia.
Cuocere in forno a 180 gradi per 20 minuti.

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