martedì 24 novembre 2015

Vellutata di barbabietole rosse e mela verde

Si vede che è arrivato il freddo? si vede che ho solo voglia di divano, coccole e calduccio?

Le mie ultime due ricette sono zuppe belle calde per coccolarsi in queste serate d'autunno e bisogna ammettere che mi mancavano tanto e non vedevo l'ora di riproporle in tavola dopo mesi di insalate e cose belle fresche!

Questa ricetta è veloce veloce (sopratutto se utilizzate rape rosse già cotte) e l'aspro della mela verde si abbina benissimo al dolciastro della barbabietola; inoltre se volete la zuppa ancora più golosa basterà aggiungere della panna da cucina o dello yogurt greco a cottura ultimata e vedrete che la crema diventerà un piatto unico davvero speciale.





VELLULATA DI BARBABIETOLE ROSSE E MELA VERDE

500 gr di Barbabietole rosse (io uso quelle già cotte vendute sottovuoto al supermercato)
una mela verde
una patata
una cipolla
olio
sale e pepe


In una bella pentola capiente inserire tutti gli ingredienti debitamente lavati, puliti e tagliati a dadini insieme ad un pochino di acqua  (per questa regolatevi con un paio di bicchieri abbondanti all'inizio per poi aggiungerla man mano che si consuma).

Lasciar cuocere il tutto fino a quando le patate non saranno morbide (ma potete anche cuocere il tutto in pentola a pressione e la cena sarà pronta in 15 minuti massimo) e poi con il mixer trasformare le verdure in una crema.

Come già accennato prima potete aggiungere panna o yogurt a ottura ultimata, parmigiano, crostini di pane, semini.... scegliete voi in base alle vostre preferenze e buon appetito!

martedì 17 novembre 2015

Zuppa autunnale con cavoli

Eccomi nuovamente con una ricetta autunnale..
Oramai le giornate sono sempre più brevi, già nel tardo pomeriggio il sole tramonta e le temperature scendono, il Natale è alle porte e tra qualche settimana saremo invasi di ricette di dolci, dolcetti, piatti elaborati e super grassi.

Prepariamoci al periodo delle grandi abbuffate con questa zuppa calda, piena di vitamine e super gustosa, ma con pochissime calorie.

Ringrazio Luca e Monique per il supporto nella realizzazione finale della foto.








ZUPPA AUTUNNALE CON CAVOLI

Mezzo cavolo verza
Mezzo cavolo cappuccio
Una cipolla
Tre patate
Una costa di sedano
Un barattolo di pomodori pelati
olio
sale e peperoncino

In una pentola mettere a soffriggere olio e cipolle, aggiungere il sedano e i cavoli lavati e tagliati.
Unire immediatamente i pomodori pelati e un pochino di acqua insieme alle patate pulite e tagliate.
Lasciar cuocere tutto per almeno un oretta aggiustando di sale e peperoncino.



giovedì 12 novembre 2015

Cavolini in agrodolce

Io amo l'autunno e tutte le verdure autunnali e invernali.
Arrivo a settembre talmente satura di zucchine, peperoni e melanzane che appena al mercato compaiono i primi cavoli, cavolfiori, broccoli, broccoletti e simili mi ci tuffo in modalità kamikaze riempiendo il frigorifero e cominciando a farne un abuso quasi ossessivo.

Questa ricetta è un mix di varie varianti che ho trovato on line e debbo ammettere che è un modo molto goloso per gustare questi adorabili e piccini cavolini di Bruxelles.

Sto cominciando a fotografare/sperimentare da sola con la reflex: faccio ancora tanti errori (anche gravi), perdonatemi!






CAVOLINI IN AGRODOLCE

Ingredienti

Una confezione di cavolini di bruxelles
olio di oliva
una cipolla bianca
un cucchiaio di zucchero di canna
mezzo bicchiere di vino bianco
un bicchiere scarso di acqua calda.
una manciata di uvetta sultanina
una puntina di sale



Pulite e lavate i cavolini mentre in una padella antiaderente farete soffriggere la cipolla affettata in un cucchiaio abbondante di olio di oliva.

Tagliate in due i cavolini e tuffateli in padella, fateli rosolare e aggiungete lo zucchero, dopo qualche minuto sfumate con il vino bianco, regolare di sale, unire l'uvetta e aggiungere una parte di acqua.

Coprite e lasciare cuocere fino a quando non saranno cotti, aggiungendo eventualmente acqua calda nel caso si asciugasse.




martedì 10 novembre 2015

Curry Rice giapponese カレーライス

Ecco uno dei piatti che abbiamo scoperto e amato duranti i nostri vari viaggi in Giappone: il curry rice, che è molto molto differente dalle altre ricette orientali, con un sapore che non ho mai ritrovato nelle versioni indiane o thai.

Il Karee raisu カレーライス (nome in giapponese) è uno dei piatti più conosciuti e amati del Giappone, dove viene consumato in grandi quantità e dove ci sono catene di ristoranti specializzati in questa ricetta (molto avranno avuto modo di assaggiarlo nel ristorante "Coco" all'interno del padiglione giapponese all'Expo).

Anche Mario che durante il nostro primo viaggio in Giappone mi prendeva in giro per la mia passione per questo piatto, nel corso del tempo si è dovuto ricredere.

Preparare ottimo curry rice in casa è molto semplice, basta comprare su internet o nei negozi specializzati in alimenti orientali i dadi di "Golden Curry" e avere la pazienza e il modo di preparare le verdure al curry (che poi andranno aggiunte al riso) il giorno prima per dargli modo d'insaporirsi bene.

Il Curry in dadi non è altro che una tavoletta che va sciolta nell’acqua di cottura e che serve a creare la tipica crema di curry, fungendo da addensante. 
Ha un odore abbastanza intenso e subito riconoscibile, si può scegliere in tre versioni in base al grado di piccantezza desiderato:
– amakuchi 甘口 = dolce
– chukara 中辛 = medio-piccante
– karakuchi 辛口 = piccante

La ricetta che propongo è in versione vegetariana con i ceci al posto della dadolata di manzo o pollo.



INGREDIENTI
 Riso (circa 80 gr a testa)
3 zucchine
3 patate
3 carote 
1 cipolla
un porro
un barattolo di ceci
una tavoletta di dado per curry rice (circa 100 gr per sei persone)
un litro di acqua
due cucchiai di olio di semi


Lavare a tagliare a pezzi grossi tutte le verdure, in una grande pentola mettere a soffriggere la cipolla e il porro tagliati a fettine sottili.
Aggiungete le verdure, i ceci e l'acqua e lascare cuocere il tutto a fuoco lento per circa venti minuti.

Trascorso questo tempo aggiungere il dado per curry, mescolare per bene a lasciar cuocere per altri venti minuti, o fino a quando non vedrete che avrà raggiunto una consistenza cremosa.

Io consiglio sempre di lasciar riposare il curry rice per almeno un giorno prima di servirlo caldo insieme a del riso bianco cotto al vapore.







venerdì 23 ottobre 2015

CIAMBELLA NUVOLA

Ammettiamolo: questa ciambella golosissima e super soffice non è certamente un dolce dietetico e anticolesterolo, ma bisogna riconoscere che ogni tanto una sana dose di frasi saturi, zuccheri e libidine pura è necessaria (sopratutto se si tratta di dover affrontare il lunedì mattina).

La ciambella, se non finisce prima, si mantiene morbida per giorni e il solo pensiero di poterla addentare è un buon incentivo ad alzarsi dal letto la mattina, sopratutto ora che sotto le coperte al calduccio si sta proprio proprio bene!

Forza e coraggio! La prova costume è lontana ed è il fine settimana adatto a preparare questo dolce buonissimo!




CIAMBELLA NUVOLA

250 gr di burro
250 gr di farina
250 gr di zucchero
6 uova
una bustina di lievito per dolci
la buccia grattugiata di un limone
Zucchero a velo

Mescolare il burro sciolto a bagnomaria e raffreddato con i tuorli, lo zucchero e la farina.
Aggiungere la scorsa di limone, il lievito e amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Montare gli albumi a neve e incorporarli con movimenti lenti dal basso verso l'alto al composto.

Io ho utilizzato uno stampo per ciambella(precedentemente imburrato) da circa 26 cm di diametro.

Infornare a 180 gradi per 35/40 minuti.

Infine cospargere di abbondante zucchero a velo!

domenica 4 ottobre 2015

ZUCCA STUFATA ALLA GIAPPONESE



Durante i nostri viaggi in Giappone faccio sempre grandi scorpacciate di questa zucca stufata che si trova ai buffet delle colazioni negli hotel (in Giappone la colazione è salata e solitamente si mangiano riso, pesce grigliato, zuppa di miso, verdure stufate e sottaceti).
Finalmente sono riuscita a riprodurre la ricetta anche qui in italia grazie alla relativa facilità nel reperire gli ingredienti nei piccoli market multietnici che si trovano a Roma.
La zucca riesco invece a trovarla nei grandi supermercati, nei mercati rionali e nei negozi più forniti. La scelta della zucca giusta è importante: non dev’essere eccessivamente aromatica e dolce e deve avere la polpa molto dura e compatta e la scorza abbastanza liscia, di un bel verde intenso e brillante (non vanno bene le zucche con la scorza gialla).

ZUCCA STUFATA ALLA GIAPPONESE 
Ingredienti per per 4 persone
mezza zucca,kabocha (カボチャ) in giapponese.
zucchero
salsa di soia
sake e/o mirin
dashi (brodo base)
un pizzico di sale

Lavare bene sotto l’acqua e asciugare la zucca. Tagliarla a metà. Rimuovere eventuali protuberanze, escrescenze o parti secche, lasciando comunque la scorza.
Tagliare quindi la zucca a cubetti di circa 2,5 cm di lato, cercando di farli il più possibile di forma regolare e di grandezza uniforme.
Ungete appena con dell’olio di semi o d’oliva il fondo di una padella antiaderente e sistemateci i cubetti di zucca cercando di farcene stare il più possibile, con la buccia rivolta verso il basso.
Spoleverare con due cucchiai radi di zucchero, un pizzico di sale, due cucchiai di sake o mirin, due cucchiai di salsa di soia.
Coprite con una o due tazze di dashi (brodo) non coprendo completamente i cubetti di zucca, ma lasciandone fuori un mezzo centimetro circa.
Porre la pentola su fiamma vivace fino a bollore e poi impostare la fiamma al minimo e coprire con un coperchio di dimensioni più piccole rispetto alla padella in modo che possa stare a contatto con la zucca.
Continuare a sobbollire fino a quando il brodo non sarà ristretto di circa la metà o meno e la zucca non risulterà morbida.


giovedì 1 ottobre 2015

Fusilli integrali con Salmone, Asparagi e Vodka

Seguire la dieta diventa sempre più complicato ogni giorno che passa.
Se le prime settimane sono volate via piene di orgoglio e soddisfazione ora comincia a subentrare la voglia di mangiare, di cucinare, di andare a pranzo e cena fuori...
Resisto e anche la domenica mi concedo un bel piatto di pasta completo di tutto quello che serve per fare un pasta nutriente e gustoso!

Vi terrò aggiornati con la dieta, ma nel mentre vi lascio questa ottima e semplice ricetta.







FUSILLI INTEGRALI CON SALMONE; ASPARAGI E VODKA
(ricetta per due persone)

160 gr di fusilli integrali
150 gr di salmone (fresco o affumicato)
6 asparagi
2 pomodorini
una cipolla
mezzo bicchiere di vodka
olio e sale

Mentre l'acqua per la pasta è stata messa sul fuoco, in una padella dai bordi alti far soffriggere, a fuoco basso, la cipolla tagliata a dadini con un pochino di olio, aggiungere gli asparagi lavati e tagliati a piccoli pezzi e lasciar cuocere per un paio di minuti.
Aggiungere il salmone e i pomodorini e sfumare con la vodka.
Dopo 5 minuti spegnere il fuoco e aspettare la cottura della pasta per far saltare tutto in padella.
(vi consiglio di mantenere un pochino di acqua di cottura dei fusilli da utilizzare nel caso durante la mantecata in padella il piatto risultasse troppo asciutto).
Servire caldissimo!





sabato 26 settembre 2015

Pasta alla greca con croccante di pane alla cipolla e mousse dimelanzane

Quando in casa c'è poco o nulla perché non è stata fatta la spesa  e la voglia di mettere il naso fuori di casa è pari a zero, ecco che apriamo il frigorifero e inventiamo ricette con quello che c'è!

Per questa pasta non servono molti ingredienti e, dato che a casa nostra la pasta si mangia solo la domenica, ecco come ci siamo coccolati in questo ultimo giorno di estate con questa ricetta inventata da Mario (che ha anche scattato la foto)!

Come sempre sono un disastro e non riesco ad essere presente in modo costante sul blog, questa mia creatura soffre spesso per le mie lunghe assenza, ma io sono una continua montagna russa con periodi di attività culinaria frenetica e periodi di pigrizia quasi imbarazzante! Perdonatemi ed accettatemi anche se non sono e non sarò mai una foodblogger decente!




PASTA ALLA GRECA CON CROCCANTE DI PANE ALLA CIPOLLA E MOUSSE DI MELANZANE
(ricetta per due persone)

Una melanzana
160 gr di sedanini
un pezzo di pane raffermo
un barattolo di pomodori pelati
100 gr di feta
dieci olive nere
olio
aglio
origano
mezza cipolla
basilico fresco

Sugo di pomodoro
In una pentola mettere a cucinare un sugo leggero fatto con olio, aglio e pomodori pelati e lasciarlo cuocere per circa 20 minuti.
A metà cottura aggiungere origano e sale


Mousse di melanzane
Prendere la melanzana, lavarla e bucarla con la forchetta, e metterla in forno a 180 gradi per circa 40 minuti. Lasciarla raffreddare.
Quando sarà fredda, spolparla  eliminando la buccia e frullarla con un pochino di olio e un pizzico di sale.

Croccante di pane
In una padella antiaderente mettere a soffriggere un pochino di olio e mezza cipolla; quando la cipolla sarà morbida toglierle dall'olio (l'olio tenetelo) e frullarle insieme al pane tagliato a dadini per una ventina di secondi.
Rimettere tutto il composto nella padella dove precedentemente avevamo cotto le cipolle e farlo rosolare aggiungendo un pochino di olio. regolate di sale e pepe

Quando la pasta sarà cotta condirla con il sugo, la feta tagliata a dadini e le olive.
Nel piatto di portata fare un fondo con la mousse di melanzane, adagiarci la pasta e coprire con il croccante di pane.

Mangiare caldo.






giovedì 23 luglio 2015

Fagioli rossi in salsa barbecue

Fa caldo, ne sono consapevole e forse i fagioli sembrano la scelta meno adatta per questa stagione, ma poi ho pensato: perché, se non sono adatti al caldo, è proprio in estate che li possiamo mangiare freschi?

Ecco, una ricetta forse non leggera e dietetica, ma sicuramente gustosa e veloce da preparare e secondo me adattissima per accompagnare le carni durante il barbecue in giardino!!!





FAGIOLI ROSSI IN SALSA BARBECUE

500 gr di fagioli borlotti già cotti
una cipolla
due pomodori pelati
qualche fettina di pancetta
olio
un bicchiere di vino bianco
salsa barbecue (io ne ho messi due cucchiai, ma potete cambiare il quantitativo in base ai vostri gusti)


In una bella pentola mettete a soffriggere la cipolla con l'olio, aggiungere la pancetta, i fagioli  e sfumate con il vino bianco.
Quando il vino sarà evaporato unire i pomodori pelati schiacciati, regolare di sale e lasciar cuocere per 10 minuti a fuoco lento, aggiungendo a metà cottura la salsa barbecue.

Sono ottimi mangiati anche freddi!

mercoledì 15 luglio 2015

Tabbouleh con Gamberoni al Limone!

Il Cous cous (anche se per questa ricetta andrebbe utilizzato il Bulgur) rappresenta per me la libertà, il diventare grande, l'andare in vacanza da sola!

Ogni volta che cucino qualcosa con il cous cous non posso non ricordare la prima volta che ho assaggiato questo ingrediente durante la mia prima vacanza con le amiche: siamo partite in 4 con la macchina da Roma per una vacanza in Francia, avevo 19 anni e la convinzione che il mondo fosse nelle mie mani.

La cugina di una delle ragazze che era partita con noi, ci invitò a cena a casa sua a Parigi, e ci cucinò un piatto a base di cous cous e verdure speziate; ricordo il mio stupore nell'assaggiare, assaporare un gusto che sapeva di etnico, con una consistenza granulosa che però aveva assorbito tutti gli aromi e il sapore delle verdure.

Spesso ripeto la ricetta del cous cous di verdure, dandogli una nota ancora più speziata, ma sono un paio di anni che preparo anche questa versione estiva con un retrogusto di limone e menta che dona al piatto un profumo e un sapore rinfrescante.





TABBOULEH CON GAMBERONI AL LIMONE

400 gr di semola di Cous Cous
4 gamberoni
3 limoni
Mezzo kg di pomodorini 
Olive verdi tagliate a rondelle 
Peperoni rossi dolci
Cetriolo 
Abbondante menta
olio extravergine
Uno spicchio di aglio



Prendete il cous cous e versatelo in una ciotola ampia, versarci sopra un pochino di acqua tiepida e cominciare a sgranarlo con una forchetta, aggiungendo acqua man mano che si asciuga (la semola però non deve mai sembrare brodosa).
Quando la semola vi sembrerà bella idratata comincerete a sgranarla con il succo filtrato di due limoni e l'olio, aggiungete i pomodorini tagliati a cubetti, il peperone crudo a listrelle, il cetriolo, le olive e la menta.
Salate e mettete a riposare per almeno n giorno (il giorno dopo cmq io ho dovuto aggiungere un pochino di olio).

Poco prima di portare a tavola, in una grande padella mettere a soffriggere un pochino di aglio con un cucchiaio di olio, eliminare l'aglio e adagiarvi i gamberoni sfumandoli con il succo di un limone.

Lasciar cuocere da entrambe le parti per qualche minuto e adagiarli sul tabbouleh.






venerdì 10 luglio 2015

Torta crumble salata


Da questa ricetta c'è una bella novità per il mio blog: sta collaborando con me una mia carissima amica, Antonella, che mi darà una mano a cucinare e sopratutto a creare set fotografici fantastici (una cosa per la quale io non sono assolutamente portata).

Questa è la nostra prima ricetta insieme e sono molto orgogliosa del risultato: ci siamo divertite molto a prepararla e anche se alla fine eravamo stremate dal caldo (logicamente con 40 gradi noi ci siamo messe ad accendere il forno) abbiamo passato una piacevole mattinata tra farina, burro e risate!

Spero che questa collaborazione duri proprio tanto tanto... e poi vogliamo mettere quanto è brava Antonella a preparare set fotografici e a trovar oggetti carini da utilizzare???





TORTA CRUMBLE SALATA 



Per la frolla salata alle erbe provenzali

120 gr di burro
250 gr di farina
sale q.b.
un uovo
una manciata di timo e rosmarino sminuzzati

Per la crema di ricotta al basilico

250 gr di ricotta di mucca
due cucchiai di parmigiano
sale e pepe
dieci foglie di basilico tagliate a coltello

Per le verdure

1 zucchina
1 peperone
1 spicchio di aglio
timo e basilico
sale e pepe

Per il crumble salato

100 gr di farina
40 gr di pecorino o parmigiano
50 gr di burro freddo da frigo


Per prima cosa, lavare  tagliate le verdure a lisrelle e spadellarle per un quarto d'ora circa con aglio e olio (l'aglio andrà tolto a cottura ultimata).
Aggiungete a metà cottura del timo.
Metterle a raffreddare in una ciotola insieme a delle foglie di basilico fresco.

Mentre le verdure raffredderanno preparare la frolla salata, unendo velocemente tutti gli ingrediendi e  impastando per qualche minuto per poi mettere l'impasto a riposare in frigo per almeno un ora.

Nel mentre in una ciotola lavorare la ricotta fresca con il parmigiano e le foglie di basilico, salate e pepate e tenete da parte anche questa preparazione.

Anche per il crumble salato c'è solamente bisogno di amalgamare gli ingredienti e lasciarli riposare.

Accendete il forno a 180 gradi e cominciate a montare la torta crumble: in una teglia coperta di carta forno mettere la frolla stesa abbastanza spessa (almeno 1,5 cm), stendere uno strato di ricotta e posizionarvi sopra le verdure.
Sbriciolate sopra la pasta del crumble e infornare per 30 minuti.

Prima di sfornare controllate che il sotto della torta sia cotto e al massimo, coprite la superficie della torta con un foglio di alluminio e proseguire la cottura per altri 5/10 minuti.






giovedì 9 luglio 2015

Verdure estive al miso

Come oramai avrete capito il Giappone è la nostra passione e la cucina etnica (sopratutto nipponica) è molto spesso presente nelle nostre ricette.
Grazie ai vari negozi di alimenti orientali che hanno invaso le nostre città ora è possibile trovare quasi tutti gli ingredienti più importanti e famosi per preparare le ricette che propongo o al massimo qui a Roma mi rivolgo da Korea market oppure dal mitico Castroni (quello a via Cola di Renzo è uno dei più forniti).

Noi adoriamo il Miso e ne facciamo largo uso mangiandolo in vari modi.
Il miso è una pasta di semi di soia fermentati molto utilizzato nella cucina giapponese e pieno di proprietà salutari (per maggiori informazioni cliccate qui) oltre ad essere un alimento proteico ideale per vegani e vegetariani.

La ricetta classica è la zuppa di Miso, ma noi lo utilizziamo anche per preparare delle verdure super sfiziose e molto gustose da mangiare in queste calde serate estive.






VERDURE ESTIVE AL MISO

Due peperoni
Due melanzane
Due zucchine
Una cipolla di tropea
Due cucchiai di olio di oliva
Un cucchiaino raso di zenzero fresco grattugiato
Una cucchiaio di pasta di Miso
Un pochino di salsa di soia


Lavate e tagliate i peperoni, le melanzane e le zucchine a listrelle medio-grandi.
Versarle in una grande pentola di acqua bollente e lasciarle cuocere per circa 5 minuti e poi scolarle.

In una padella wok mettere l'olio e la cipolla a soffriggere a fuoco basso insieme allo zenzero per qualche secondo, versate le verdure e lasciarle cuocere per altri 5 minuti rigirandole spesso e aggiungendo a metà cottura la salsa di soia (non salare perché sarà la salsa a dare sapore alle verdure).

A cottura ultimata aggiungere la pasta di miso, mescolare e spegnere immediatamente il fuoco.










mercoledì 8 luglio 2015

Zuppa di Miso o Misoshiru

Questo mese vi tormenterò con ricette asiatiche: il nostro viaggio estivo si avvicina e la voglia di partire è talmente tanta che, almeno in cucina, cerchiamo di accelerare i tempi.

Gia in una precedente ricetta vi avevo parlato del Miso e delle sue proprietà e quindi non mi ripeterò anche se vi invito nuovamente a visitare il nostro sito internet sul Giappone:

http://www.nihonjapangiappone.com

La zuppa di miso accompagna molti piatti tradizionali giapponesi, tanto che nella maggior parte dei ristoranti viene data automaticamente insieme a quello che si è ordinato.

Il sapore è molto delicato e spesso, per renderla più completa, vengono aggiunti tofu o vongole.

Noi la mangiamo spesso, sopratutto in inverno per scaldarci, o in estate ( a temperatura ambiente) per introdurre liquidi sani e reintegrare un po' di sali minerali.

Per fare una buona zuppa di miso è necessario avere il dashi, un brodo leggero di pesce fatto con le scaglie di tonno essiccato (se non lo trovate da comprare potete sostituirlo con un pochino di brodo di pesce fatto in casa oppure potete cercare della pasta di miso che abbia già all'interno di dashi).


E ora ecco la ricetta di questa bontà orientale:




ZUPPA DI MISO


100-120g di pasta di Miso
4 bicchieri di brodo dashi
qualche alga wakame disidratata
scalogno o porro
 (per la versione con tofu o vongole calcolate anche questi due ingredienti)


Tagliate lo scalogno o porro a fettine sottili e mettetele da parte.
In una pentola preparate il brodo con l'acqua, le alghe essiccate ed il dashi in polvere
Fate cuocere fino ad ebollizione
(Per la versione con tofu o vongole aggiungerli ora) 

Dopo 5 minuti spegnete la fiamma e lasciate riposare un minuto

Nelle ciotole mettete la pasta di miso e versaeci il brodo caldo fino a riempirle

Mescolate grossolanamente con delle bacchette ed aggiungete la cipolla a rondelle
Servite le ciotole di zuppa ancora calda in tavola.

venerdì 3 luglio 2015

Pomodori ripieni di quinoa alla curcuma

Ecco arrivata l'estate ed ecco arrivato il momento dell'anno in cui più si resta lontani dai fornelli e più si è felici!

Parliamoci chiaramente: ma davvero le vere foodblogger cucinano e accendono il forno con temperature di 40 gradi all'ombra??

A casa mia sono giorni che andiamo avanti ad insalatone e cose che richiedono poco impegno.

Domenica avevo delle fantastiche verdure avanzate dalla teglia che avevo preparato la sera prima (andando ad accendere il forno a casa di mio padre che in questo periodo è vuota) e ho inventato questa ricetta.





POMODORI RIPIENI DI QUINOA

Una zucchina
un peperone
una melanzana
una cipolla
una manciata di pomodori pachino
un barattolo di ceci
basilico
olio
sale
250 gr di quinoa
un cucchiaino di curcuma
quattro grandi pomodori rossi da riso

In una teglia da forno ricoperta da carta forno tagliare tutte le verdure (tranne i pomodori da riso) e lasciarle cuocere senza condimenti in forno a 200 gradi per 30 minuti.

Quando saranno cotte a raffreddate, spostarle in una grande insalatiera e condirle con olio, sale e basilico.
Aggiungere la quinoa cotta e raffreddata e i ceci scolati e sciacquati.
Insaporire con la curcuma e lasciar riposare per almeno un paio di ore in modo che tutti gli ingredienti facciano amicizia tra di loro.

Nel mentre tagliate i pomodori da riso e svuotateli all'interno (io l'interno lo aggiungo alla quinoa e alle verdure).

Riempite i pomodori con la quinoa e le verdure e servite freddi.





martedì 16 giugno 2015

Cannoli di Melanzane eTonno

Eccomi di nuovo!
Oramai pubblico con una cadenza mensile, ma questo è un serio do davvero molto impegnativo a lavoro e, complice anche il caldo e i fine settimana spesso fuori casa, non stiamo cucinando quasi più e la mia bella reflex nuova nuova rimane spesso chiusa nella sua custodia anelando a periodi migliori.

Oggi però mi sono ripromessa di coccolare un pochino questo mio figlio abbandonato, il blog, e passare il tardo pomeriggio a spignattare per potervi regalare una nuova ricetta, ma sopratutto in tutta sincerità, per evitare di portare nuovamente a tavola una bella insalatona!!

Adoro il binomio melanzane e tonno e lo provo in vari modi e questa ricetta che mi frulla ani mente già da un pochino mi sembra l'ideale per una serata estiva e poco impegnativa!




CANNOLI DI MELANZANE E TONNO

2 Melanzane
1 scatoletta di tonno grande  (io tonno al naturale)
3 o 4 patate medie
Una manciata di capperi sotto sale
Cipolla (pochissima)
Una passata di pomodoro
Sale
Olio
Basilico fresco

Lavate e tagliate le melanzane a fette senza sbucciarle.
Metterle a grigliare e lasciarle freddare.
Nel mentre preparate un sugo leggero con un pochino di cipolla nell'olio, la passata di pomodoro e il basilico.
Sbucciate e bollite le patate, lasciarle freddare.
Quando le patate saranno a temperatura ambiente amalgamarle al tonno e ai capperi sciacquati e tagliati con la mezzaluna.
Mettere un cucchiaio di impasto su ogni melanzana grigliata e arrotolare.
Aggiungere un pochino di sugo.

Se preferite potete anche ripassare i cannoli al forno per qualche minuto, ma io preferisco mangiarli così!






martedì 12 maggio 2015

Frittata vegana con asparagi e considerazioni da Food Blogger

Da ieri sono ufficialmente una food blogger perché anche io ora possiedo una reflex come una vera apprendista fotografa!

Ebbene si: fino ad oggi la maggior parte delle foto presenti in questo blog (tranne quelle scattate da Mario) erano opera della mia fantasia e del mio iphone e debbo ammettere che queste pagine risentivano molto della mancanza di fotografie decenti che potessero rendere più appetitose le ricette invogliando la gente a cucinare.

Non so quando i blog di ricette hanno smesso di essere semplici raccolte con foto amatoriali per trasformarsi in riviste più o meno patinate con foto da fare invidia a Sale e Pepe e blogger che passano la loro vita a cucinare e fotografare (senza ingrassare, perché ho scoperto che in molti casi tutto quello che viene cucinato non viene mangiato dalla creatrice, ma regalato o consumato dai familiari senza che neanche una briciola cada accidentalmente nella bocca della poverina che tanta fatica ha fatto per creare la ricetta e la foto perfetta), ma ho sempre invidiato i blog con foto belle ed eleganti e quindi ho cominciato anche io a cimentarmi nella fotografia del cibo.

Comunque potete tranquillizzarvi, perche io mangio sempre tutto quello che cucino e la mia bilancia segna inclemente i kg in più tipici di chi ama la buona tavola ed è golosa!

Dedico questo post e la prima ricetta della nuova era a MONIQUE  e LUCA e alla pazienza dimostrata nel loro corso base di fotografia, dove io (da vera somara del gruppo) mi sono presentata con il mio telefonino convinta che non ci potesse essere troppa differenza rispetto ad una reflex!





FRITTATA VEGANA CON ASPARAGI
(ricetta per due persone)

Ho scaldato poco olio uno spicchio di aglio, poi ho aggiunto gli asparagi tagliati a rondelle, facendoli saltare fino alla loro cottura (ho tolto l'aglio a fine cottura).

Li ho fatti raffreddare mentre nel frattempo in una ciotola ho messo 6 cucchiai di farina di ceci, un pochino di olio, un cucchiaino di curcuma e poco alla volta ho versato acqua tiepida fino a formare una crema densa molto simile alla consistenza delle uova sbattute, poi ho aggiunto sale e pepe e ho incorporato le verdure raffreddate mescolando tutto insieme.

Ho unto una pentola con l'olio, ho versato il tutto, ho chiuso con il coperchio e ho aspettato 5 minuti a fiamma media poi con l'aiuto del coperchio ho girato la frittata facendola cuocere anche dall'altro lato!


lunedì 27 aprile 2015

Fettuccine di farro con asparagi e salame

Sono sparita per quasi un mese, ma questa volta non è stato solo per colpa del tempo che non trovo mai per stare dietro a questa mia piccola creatura; questa volta è stato difficile tornare a scrivere e per qualche giorno ho anche pensato di abbandonare definitivamente il blog.

Non mi sono mai considerata una foodblogger, questo spazio è nato come una raccolta di ricette,  un divertimento, un gioco, un piccolo spazio in cui coccolare la mia passione per la cucina e per il cibo.

Nel corso dell'ultimo mese invece mi sono resa conto che dietro al mondo delle foodblogger di professione c'è una gerarchia precisa, una forma di circolo più o meno chiuso fatto spesso di cose non dette, non rivelate o di gruppi che somigliano a veri e propri circoli esclusivi in cui noi piccole mortali dalle poche o nulle visualizzazioni non possiamo entrare.

Lo so, sono un ingenua perché oramai dovrei sapere certe cose, ma devo essere sincera: ci sono rimasta male, anzi malissimo. 

Forse sarà un po' per invidia, un po' perché mi sentivo inadeguata  e fuoriluogo (io che a malapena arrivo a 100 visualizzazioni al giorno e che non ricevo pacchi di prodotti omaggio, inviti a visitare aziende o richieste di collaborazioni prestigiose) avevo deciso di lasciar perdere tutto, lasciando decadere anche il desiderio di comprare una reflex per cominciare a curare anche l'aspetto fotografico di questo mio regno.

Poi ho pensato: ma sti cavoli (l'espressione originale era un pochino più colorita) e ho deciso di restare!

Io che sono un disastro, io che invento le ricette e le cambio ogni volta che le rifaccio, io con le mie pochissime visualizzazioni, io che spero che la gente che approda qui dentro lo faccia perché è interessata alla mia ricetta, io che dedico poco tempo al blog e che sparisco per settimane...

E allora: ECCOMI QUI! Con delle foto più decenti (finché non avrò la mia macchinetta le foto le farà Mario) e la voglia di restare quella di sempre...






FETTUCCINE DI FARRO CON ASPARAGI E SALAME
(ricetta per due porzioni)

Per le fettuccine:

100 gr di farina di farro 
100 gr di farina 0
2 uova (preferibilmente bio)
Un pizzico di sale

Impastare la farina, le uova e il sale formando un impasto liscio, da far riposare una decina di minuti.
Stendere con il matterello e tagliare le fettuccine.


Per il condimento:

300 gr di asparagi verdi
100 gr di salame napoli tagliato a dadini
Uno spicchio di aglio
Parmigiano grattugiato
Pecorino grattugiato
Olio, sale e pepe

Nell'acqua che avrete messo a bollire per cuocere le tagliatelle, scottate per 5 minuti gli asparagi; recuperarli con la forchetta e lasciarli raffreddare.

In una grande padella far soffriggere l'aglio con abbondante l'olio e aggiungere gli asparagi tagliati a rondelle e il salame,  togliere l'aglio.
Far cuocere tutto per due/tre minuti.

Quando le tagliatelle saranno cotte, scolarle e mantenere un pochino di acqua di cottura in un pentolino.

Amalgamare la pasta con il preparato di asparagi e salame e aggiungere il parmigiano e il pecorino, se dovesse risultare toppo asciutta utilizzare l'acqua di cottura della pasta.

Servire immediatamente!





sabato 4 aprile 2015

Pizza al formaggio di Pasqua

Questa è la ricetta di Pasqua alla quale sono più affezionata perché mi riporta indietro nel tempo, a quando la mattina della resurrezione a casa mia, come in quasi tutte le case romane, era tradizione fare la colazione di Pasqua.

La mia mamma si svegliava presto e cominciava a far bollire uova, tagliare salumi e sistemare la tavola per poter poi fare colazione tutti insieme con gli alimenti tipici della tradizione: uova sode, salame corallina, pizza a formaggio, pizza all'anice e cioccolata. (in realtà in molte famiglie si aggiunge anche la coratella con i carciofi e la frittata di asparagi).

La colazione di Pasqua era la mia preferita in assoluto e fin da piccola ho preso consapevolezza nel preferire le colazioni salate a quelle dolci e la ricetta della pizza al formaggio è quella che si usa nella mia famiglia da decenni.

Ora, da quando convivo, la colazione di Pasqua la facciamo in modo diverso perché mangiamo il castello/tortano che già contiene uova e salame, ma la pizza al formaggio continua a farla comunque!




PIZZA AL FORMAGGIO 

5 uova
300 gr di farina
200 gr di farina manitoba
100 ml di acqua
25 gr lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe
5 cucchiai di olio
50 gr di strutto
200 gr tra parmigiano e pecorino grattugiato
100 gr di formaggio tagliato a dadini piccoli

Nella planetaria o in una ciotola ampia, mettere la farina, il lievito sciolto nell'acqua tiepida e aggiungere pian piano tutti gli ingredienti, amalgamando bene.

Spostare l'impasto in uno stampo da panettone di carta (è il modo più comodo perché è difficile, almeno per me, trovare teglie da forno strette e alte) e lasciar lievitare per almeno 2 ore.
A lievitazione ultimata, infornare a 180 gradi per 35/ 40 minuti (la prova con lo stecchino servirà ad avere la cottura perfetta).

BUONA PASQUA!!!




mercoledì 1 aprile 2015

Colomba al cioccolato per ritardatari

Sono settimane che il web è invaso di ricette pasquali.
Dai primi di marzo già circolano in rete colombe, castelli, pizze di Pasqua e ricette tipiche, un po' come accade nei supermercati, dove spesso  panettoni e pandori rimasti invenduti, convivono per qualche giorno insieme alle prime colombe esposte in vista della nuova festività!
Ecco: questa ricetta è per chi, come me, si è ricordato un po' troppo tardi che domenica è già Pasqua e ha bisogno di una ricetta veloce e super collaudata per fare le colombe home made.

Questa ricetta l'ho provata lo scorso anno per sbaglio, o meglio, spaventata da altre ricette che avevo trovato on line che richiedevano abilità circensi tra lunghissime lievitazioni e notti insonni in attesa dei tempi giusti, mi ero buttata a pesce su questa ricetta che invece prometteva di farmi avere delle colombe buonissime in poche ore e per me che vado sempre di corsa l'idea di cominciare la preparazione dopo pranzo e avere le mie belle colombine all'ora di cena era davvero allettante.

Lo scorso anno le mie colombe hanno fatto scalpore qui in casa e anche la mia dolce metà che non ha mai amato questo dolce, ne ha mangiate in quantità industriale.

Quindi se siete in ritardo con le preparazioni pasquali e non volete rinunciare alla colomba fatta in casa ecco a voi la ricetta perfetta!!!





COLOMBA AL CIOCCOLATO PER RITARDATARI



Ingredienti per lo stampo da un kg circa
Impasto:
450gr farina manitoba, 
2 uova ,1 tuorlo,
140gr di burro , 
140gr zucchero,
40gr latte,
20 gr lievito di birra, 
2 cucchiai di cacao amaro 
2 cucchiai di gocce di cioccolato fondente
1 bustina di vanillina 
2 pizzichi di sale.

Glassa: 
1 albume,
15 gr zucchero, 
mandorle o granella di zucchero (nel mio caso la seconda)



Procedimento:
Preimpasto: Mescolate il lievito di birra con 40 gr di latte tiepido,40 gr di farina manitoba e 1 cucchiaino di zucchero.Lasciate lievitare l'impasto 20 minuti in luogo caldo coperto da canovaccio.

Primo impasto: Sul preimpasto setacciate 100 gr di farina e aggiungete 130 gr di acqua tiepida. Mescolate amalgamando con cura e lasciare lievitare x 40 minuti ancora coperto e in luogo caldo.

Secondo impasto: Alla massa in lievitazione unite 20 gr di zucchero e altri 100gr farina. Iniziate a mescolare incorporando anche 20 gr di burro fuso FREDDO. Lavorate bene l'impasto e lasciare lievitare un'ora,coperto.

Terzo impasto: Completare la massa con lo zucchero avanzato (120 gr), la farina setacciata ( 200 gr) le uova (mettile una alla volta e falla assorbire bene prima di mettere l'altra) il burro rimasto (120 gr) un pezzettino alla volta fino ad assorbimento completo prima di aggiungere altro burro a temperatura ambiente  e 2 pizzichini di sale. 
Aromatizzare con la vanillina e aggiungere cacao amaro e gocce di cioccolato. 
Lavorate a lungo la pasta che dovrà risultare molto  morbida. 
Lasciatela lievitare 2 ore e 30 minuti.

Quarto impasto: Impastare nuovamente e trasferite l'impasto nello stampo.
Copritela e lasciate lievitare 40 minuti o fino al raddoppio.

Sbattete l'albume con lo zucchero senza montarlo completamente,la consistenza dovrà essere fluida.Stendete la glassa sulla colomba,distribuire le mandorle.Forno a 160° x 45 minuti. 
Controllate con lo stecchino la cottura ma non prima dei 40 minuti...

TORTINO DI ALICI

Nel mio quartiere hanno aperto recentemente una nuova pescheria al posto di quella che prima si chiamava "mar Rosso", ma che, a causa del cattivo odore che emanava, una mia cara amica aveva rinominato "Mar Morto".
In questo nuovo negozio, che ora emana solo un buon odore di mare, ho comprato ad un ottimo prezzo le alici, io adoro il pesce azzurro, e  ho preparato questo splendido tortino che oltre a non essere molto grasso. è pieno di omega 3 e fa tanto bene alla pelle!!





TORTINO DI ALICI

1 kg di alici pulite (a me le ha pulite Mario, ma spesso lo fanno le pescherie)
patate
pomodori
olio
aglio
origano
pangrattato
sale e pepe

In una pirofila oliata, alternare uno strato di alici, uno di patate tagliate a rondelle, uno di pomodori rossi tagliati a rondelle, aglio, origano, sale e pepe, nell'ultimo strato spolverare con pangrattato infornare per 30 minuti a 200 gr!
Che buonoooo!!!

Zuppa calda di Verza e Borlotti

Le feste natalizie stanno finendo e a casa è rimasto poco e nulla da smaltire (tranne i kg presi in abbuffate e bottiglie di vino)!
Ora comincia il periodo più freddo e dietetico dell'anno, il periodo in cui si guarda la pancia davanti lo specchio e si pensa che forse è il caso di correre ai ripari prima che la primavera cominci a toglierci strati di vestiti mettendo in evidenza le rotondità!

A casa nostra c'è un buon metodo per riempire la pancia senza fare tanti danni: una quantità esagerata di zuppe di legumi e verdure!
Se si preparano come piatto unico e si abbonda con le verdure, sono un metodo meraviglioso per svoltare le cene invernali in cui c'è poco tempo per  cucinare (santa pentola a pressione) e si ha voglia di cose calde!

A casa nostra non mancano i legumi secchi di tutti i tipi,  anche quelli meno comuni, e avendo sempre una gran quantità di verdure da smaltire (grazie alla sporta bio che ci arriva ogni settimana), mi diletto ad inventare nuovi abbinamenti e ricette.

Questo è il risultato di uno di questi esperimenti:






ZUPPA DI VERZA E BORLOTTI


500 gr circa di fagioli borlotti già lessati ( oppure un paio di barattoli di quelli comprati)
Una verza (più verdura metterete più sazi vi sentirete)
Una cipolla
Due patate
olio
sale e pepe
Una sottiletta (facoltativa)


Nella pentola a pressione mettete i fagioli, la cipolla tagliata, le patate a tocchetti, la verza lavata e affettata, coprite con un po' di acqua e cuocete per 30 minuti dopo il fischio, o fino a quando le verdure e le patate non saranno in parte cremose.
A fuoco spento aggiungere olio extra vergine di oliva, sale una puntina di pepe e se volete una sottiletta.

Servite caldissima!!

Se non avete la pentola a pressione raddoppiare il tempo di cottura e aggiungere un po' di olio in cottura per evitare che attacchi.


Stracotto di Manzo

Il segreto per fare questo piatto é il tempo.. Ci vuole tanto tempo, ma poi il risultato é qualcosa di veramente saporito e succulento!
Non spaventatevi, il piatto é semplice da preparare, praticamente si cucina da se, ma la marinatura della carne e la cottura richiedono quasi un giorno di tempo.
Noi lo abbiamo preparato per la sera di San Silvestro, approfittando del buon vino rosso che ci era avanzato per Natale.
Altro segreto: più il vino é buono, più il piatto sarà buono... Ma questo vale per tutti i piatti e per tutti gli ingredienti: la qualità delle materie prime é alla base della buona riuscita della ricetta.

Vi posto la foto del piatto durante la marinatura, perché il risultato finale, pur fantastico nel gusto, non era affatto fotogenico!





STRACOTTO DI MANZO

600 gr di Manzo,
Mezza Bottiglia di un buon vino rosso (noi avevamo un ottimo Santa Cristina avanzato da una cena precedente),
Uno spicchio di Aglio
Una cipolla
Una carota
Un gambo di sedano
Una foglia di alloro
Un rametto di rosmarino
Alcune foglie di salvia
Un po' di noce moscata
Dei grani di pepe
Una manciata di chiodi di garofano
Sale e Olio



Tritate la cipolla, la carota e il sedano. Metteteli in un tegame con gli odori, la carne e il vino rosso. Coprite e fate marinare per 12 ore. Trascorso il tempo, asciugate la carne. Fate dorare una cipolla tritata nell’olio evo, rosolate la carne per qualche minuto e unite la marinatura. Aggiustate di sale, abbassate il fuoco, coprite e fate bollire. Quando bolle, abbassate al minimo e fate cuocere per due ore e mezza.
Quando la carne è pronta, toglietela dal fuoco, affettatela, frullate la marinatura e se è troppo liquida aggiungete un po’ di farina. Scaldate nello stesso tegame con la carne per un paio di minuti.







Polpette spinaci e ricotta

Questa ricetta è rubata direttamente al menu del nido.
Dove sta scritto che nelle scuole si mangia male? io copio un sacco di ricette e sono tutte buonissime e leggere.
Le polpette sono adattissime per noi adulti per un antipasto veloce (se si fanno piccole piccole) o per un secondo diverso senza carne o pesce; senza dimenticare che sono l'ideale  per nascondere le verdure per i più piccolini.
Sono rapide, buone e leggere, non contengono olio o grassi... cosa vogliamo di più???




POLPETTE DI RICOTTA E SPINACI

500 gr di spinaci
250 gr di ricotta di mucca o pecora
un uovo
parmigiano
sale, noce moscata
pangrattato


Pulite e lessate gli spinaci, farli freddare e strizzarli tanto, tanto, tanto....
Aggiungere la ricotta, l'uovo, il parmigiano, il sale e, se piace la noce moscata.

L'impasto risulterà molto morbido e si può decidere di metterlo in frigo per un oretta.

In un piattino mettere del pangrattato.
Formare velocemente le polpette, passarle nel pangrattato e adagiarle su di una teglia coperta con la carta da forno.

Infornare a 200 gradi per 25 minuti.


Torta Brownies

Parliamoci chiaramente: in questa estate che estate non è il cioccolato ci sta proprio bene.
In queste giornate in cui la sera è piacevole uscire con il giacchetto e di giorno si è obbligati a prendere l'ombrello io archivio volentieri la mia voglia di gelato a favore di una torta super mega cioccolatosa (che poi se si accompagna con una pallina di gelato alla crema è anche molto estiva).

Logicamente la ricetta è iper mega semplicissima!!!








TORTA BROWNIES

225 gr di zucchero
120 gr di cioccolato fondente di ottima qualità
90 gr di burro
2 uova sbattute
90 gr di farina
50 gr di nocciole o noci spezzettate

Riscaldate il forno a 180 gradi.
Imburrate lo stampo.

Fate sciogliere il burro e il cioccolato a bagnomaria e lasciate raffreddare.

Aggiungete le uova sbattute, lo zucchero, le nocciole (o le noci) e la farina e amalgamare delicatamente.

Trasferire nello stampo e cuocere per mezz'ora circa e almeno fino a quando la parte superiore risulterà croccante, mentre l'interno dovrà restare morbido.

Lasciate raffreddare e servite con panna montata o gelato alla crema.


Pappa al pomodoro


Ecco un altro piatto che mi coccola nelle giornate in cui il mio umore non é dei migliori, quando vorresti chiudere tutto e tutti fuori dalla porta e restare a vivere per sempre abbracciata al tuo divano... Ecco in questi giorni così di solito il mio cibo coccoloso é la minestrina ( preferibilmente le stelline) con il formaggino oppure quella che a Napoli chiamano "la pappa al pomodoro".




LA PAPPA AL POMODORO

80 gr di cannolicchi/ tubetti/ ditali
Acqua
Un dado vegetale
Passata di pomodoro
Olio
Basilico


In una pentola mettere a bollire l'acqua, il dado è 2/3 cucchiai di passata di pomodoro.
Lasciar bollire 5 minuti e poi metterci a cuocere la pasta.
A fuoco spento aggiungere olio e basilico.




BEEF PIE o semplicemente torta di carne all'inglese

Questa estate abbiamo fatto scalo per qualche ora all'aeroporto di Londra e dato che dovevamo riempire i nostri pancini per prepararci alle successive 13 ore di volo, abbiamo optato per un ristorante stile pub che proponeva dei piatti tipici.
Siamo rimasti letteralmente affascinati e conquistati da questa torta di carne: ricca e gustosa e facilmente riproducibile in casa.
Dato che noi non amiamo la pasta sfoglia ho preferito rifarla in casa con la ricetta della pasta matta con olio e vino che trovo ideale per questo genere di preparazioni.


Ed ecco a voi la versione romana della Beef Pie





PASTA MATTA

2 tazzine di olio di semi
2 tazzine di vino bianco secco
Farina quanto basta
sale

In una ciotola  versare olio, sale e vino e aggiungere man mano la farina e impastare fino a quando non si formerà un bell'impasto liscio e corposo e fino a quando i liquidi non ne assorbiranno più.
Trasferire la pasta su un piano e continuare ad amalgamare tutto fino a quando non si appiccicherà più alle mani.




BEEF PIE

Pasta matta
30 grammi di butto sciolto
30 grammi di burro per il ripieno
1 cipolla media affettata
750 grammi di ottimo macinato di carne (si può usare anche lo spezzatino tagliato piccolo piccolo)
2 cucchiai di farina
125 gr di passata di pomodoro
una puntina di concentrato di pomodoro
170 ml di brodo di carne (o di brodo di dado)

Sciogliere il burro in un pentola e aggiungere la cipolla, aggiungere la carne e cuocere qualche minuto, aggiungere la farina e mescolare.
Aggiungere il brodo, la passata di pomodoro e il concentrato.
Portare a bollore e poi abbassare la fiamma facendo cuocere per altri 5 minuti a fuoco scoperto per far asciugare i liquidi.
Lasciar raffreddare.
Nel mentre imburrate una teglia da forno e stendere la pasta matta in due dischi.
Posizionate il rimo disco di pasta matta e versateci dentro il ripieno, coprite con il restante disco e chiudete bene i bordi.
Praticate un foro al centro del disco superiore per far fuoriuscire il vapore in cottura e subito in forno caldo a 190 per 30 minuti.




Carciofi al tegame

Questa ricetta era una dei cavalli di battaglia di mia nonna.
Ricordo millemila pranzi della domenica fatti di fettuccine fatte in casa, involtini nel sugo e carciofi al tegame.
Da fine ottobre a inizio primavera non si poteva scampare dai carciofi: buonissimi, saporiti e grondanti di olio.

Io cerco di riproporre la ricetta di mia nonna in ogni passaggio, ma non verranno mai buoni e teneri come i suoi, forse perché evito di utilizzare mezza bottiglia di olio o forse perché lei era molto più brava di me nelle ricette tradizionali.

Comunque questa è la ricetta e vi consiglio vivamente di utilizzare la mentuccia (non la menta, ma proprio la mentuccia) perché il sapore sarà unico.




CARCIOFI AL TEGAME

4 carciofi puliti e privati delle foglie esterne più dure e dell'interno peloso
due spicchi di aglio
un limone
prezzemolo
mentuccia romana
olio, sale e pepe


Prendete i carciofi puliti e leggermente aperti nel centro e metteteli a bagno in una ciotola con acqua e limone (per evitare che ossidandosi possano diventare scuri).
Tagliare al coltello l'aglio e il prezzemolo e metteteli in un piccolo contenitore con l'olio, il sale, il pepe e la mentuccia.
Prendete i carciofi e riempirne il cuore con il composto di olio e spezie.
Ora metterli a testa in giù in un tegame con dell'olio (abbondante olio).
Quando saranno sistemati tutti a testa in giù, aggiungere un po' di acqua (circa mezzo bicchiere) e creare un coperchio di carta da forno leggermente inumidita (servirà a mantenere la giusta umidità nel tegame).
Accendere il fuoco e coprire il tutto (carciofi e copertina di carta forno) con il coperchio.
Far cuocere a fuoco lento fino a quando l'acqua non si sarà ritirata, i carciofi non saranno morbidi e la casa non sarà inondata di un buon profumo (nel caso aggiungere acqua man mano).
Io preferisco non servirli appena cotti, ma lasciarli riposare un pochino per far amalgamare meglio tutti i sapori.




martedì 31 marzo 2015

TORTA DI CAROTE, MANDORLE E CANNELLA

Domenica pomeriggio pigra e assonnata, non abbiamo voglia di uscire e Mario decide di voler preparare questa torta... lo lascio fare: ho proprio voglia di un dolcetto da mangiucchiare per merenda.
La torta è buonissima, adatta per il thè del pomeriggio o per la colazione (sopratutto quella del lunedì.. quella del giorno  in cui pesa di più alzarsi dal letto) ed ho deciso che questa resterà la mia ricetta ufficiale per la torta di carote, dato che sono anni che non riesco a farne una decente!


TORTA DI CAROTE, MANDORLE E CANNELLA
400 grammi di Carote
3 uova
200 grammi di zucchero di canna
150 grammi di mandorle o nocciole
180 grammi di farina
1 bustina di Vanillina
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaio di cannella
2 cucchiaini di zenzero grattuggiato
150 millilitri di olio di semi
Un pizzico di sale
150 grammi di formaggio tipo Philadelfia
100 grammi di zucchero a velo
1 limone

Pelate le carote, eliminate le due estremità, lavatele accuratamente e mettetele in un frullatore. Aggiungete le mandorle e azionate il frullatore alla massima velocità, fino a quando non sarà tutto ben tritato.
A parte unite la cannella, lo zenzero, la vanillina, il sale e il lievito alla farina.
In una ciotola capiente versate le uova, unite lo zucchero e montate bene il tutto. Aggiungete l’olio di semi e il composto di carote e mandorle, mescolate bene e a poco a poco aggiungete il composto di farina e spezie, avendo cura di setacciare bene il tutto. Mescolate accuratamente fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Rivestite una tortiera, preferibilmente rettangolare o quadrata, con della carta da forno e versate all’interno il composto preparato.
Infornate il tutto a 180 °C per 55 minuti circa, tenendo la torta nel ripiano più in basso del forno.
Nel frattempo preparate la glassa mescolando il formaggio e lo zucchero a velo. Aggiungete poi la scorza grattugiata del limone e poche gocce del suo succo. Mescolate bene e ricoprite la torta una volta che si sarà raffreddata completamente.

domenica 15 marzo 2015

Pasticcio di cavolfiore e broccolo al forno

Venghino siori venghino a provare questa super ricetta semi dietetica golosa e salutare.
Questo é il periodo d'oro per fare scorta delle vitamine presenti in cavoli, cavolfiori, broccoli, cavolini etc etc... 
Approfittiamone ora perché tra qualche settimana queste verdure non saranno più di stagione e lasceranno il posto a preparazioni più adatte alle belle e soleggiate (speriamo) giornate primaverili!




PASTICCIO DI CAVOLFIORE E BROCCOLO AL FORNO
(Ricetta per 6/8 persone)

1 kg di cavolfiore bianco 
1 kg broccolo romanesco 
Un fiordilatte 
100 gr dadini di prosciutto cotto
2 uova
Pangrattato 
100 gr di parmigiano grattugiato 
Olio, sale e pepe

Pulite e lavate le verdure, bollirle o cuocere al vapore fino a quando non saranno belle morbide e lasciarle freddare.
Schiacciare il cavolfiore e il broccolo con una forchetta e amalgamarli in una grande ciotola insieme alle due uova, al fiordilatte a pezzetti, al prosciutto, al parmigiano. Aggiungere un filo di olio, salate e pepate.
Trasferire il composto in una grande teglia da forno imburrata e ricoprire con il pangrattato.
Cuocere a 200 gradi per circa 30 minuti, gli ultimi 5 minuti con il grill del forno.




domenica 8 febbraio 2015

Panbauletto tricolore alla vaniglia, cioccolato e caffè

In questi giorni stiamo combattendo contro una bruttissima influenza che si é trasformata in polmonite e per la prima volta da quando lo conosco, il mio compagno é diventato inappetente e sta mangiando pochissimo.
Nel tentativo d'invogliarlo a mangiare un po' di più, ho preparato queste Panbauletto goloso da mangiare a colazione al naturale o spalmato di marmellata o cioccolata.
La preparazione é un po' lunga, ma il procedimento é semplice e il risultato di sicuro effetto! 


PANBAULETTO TRICOLORE 
Ingredienti per l’impasto
  • 450 g di farina totale (es. 150 g farina di manitoba + 300 g farina 0)
  • 8-10 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di miele
  • 100 g di zucchero
  • 1 vasetto di yogurt bianco da 125 g
  • 80 g di latte
  • 40-50 g acqua
  • 6 g di sale
  • 40 ml di olio di semi
Per la parte al caffè
  • 50 ml di caffè espresso zuccherato
  • 30 g di farina
  • 1 cucchiaino di caffè solubile (se lo avete)
Per la parte al cacao
  • 2 cucchiai di cacao in polvere (30 g)
  • 4 cucchiai di acqua o latte (circa 20 ml)
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • farina (se l’impasto lo richiede, un cucchiaio)
Sciogliere il lievito di birra nel latte a temperatura ambiente o appena tiepido. 
Disporre la farina con lo zucchero in una ciotola, aggiungere il latte con all’interno disciolto il lievito, poi l’acqua, lo yogurt ed impastare. Unire il sale e continuare ad impastare. Per ultimo va aggiunto l’olio  a filo e piano piano, facendolo incorporare bene. 
Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
 Procedere alla divisione dell’impasto in 3 parti.

L’impasto finito peserà 940 grammi circa, più o meno.  Dividetelo in 3 parti, di cui una più grande, da 360 grammi cui aggiungerete, se volete,  l’aroma vaniglia.
Gli altri due pezzi saranno più piccoli perchè con l’aggiunta del caffè e del cacao arriveranno al peso della parte bianca. 
Parte scura al cioccolato
In una ciotolina stemperate il cacao con il latte q.b. fino ad ottenere una pastella piuttosto densa. 
Impastare aggiungendo la pasta di cacao, lo zucchero al secondo pezzo di impasto ed impastate fino a che il cacao avrà colorato uniformemente l’impasto. Se occorre, aggiungete un po’ di farina.

Parte al caffè
In un’altra ciotola dov’è il 3° impasto rimanente aggiungete la pastella al caffè.
Se occorre, aggiungete un altro po’ di farina fino ad ottenere un impasto sodo ed omogeneo. Io l’ho fatto perché il caffè rende molto molto liquido l'impasto.
Far lievitare un paio d’orette i tre impasti in tre ciotole separate, coperte da pellicola. Far lievitare in un luogo caldo e riparato, fino al raddoppio degli stessi.
Quando gli impasti saranno raddoppiati di volume, formate 10 palline con ogni colore.
Praticate un giro di pieghe a tre a ciascun pezzetto e pirlate ottenendo 30 palline tonde 
Adagiare le palline di impasto arrotondate nello stampo da plumcake precedentemente spennellato di olio di semi, alternando i colori.
 Far lievitare fino al raddoppio (2 orette o comunque regolatevi a vista).

Al raddoppio, spennellate delicatamente la superficie del pan bauletto con un po’ di latte ed infornare in forno statico e preriscaldato a 170° per circa 35 minuti circa. Se il pan brioche dovesse scurirsi troppo in superficie, coprire con un foglio di carta argentata.


Sfornare e far raffreddare il pan bauletto per circa 15 minuti, poi estrarlo delicatamente dallo stampo e far raffreddare su una gratella per qualche ora.
Quando sarà ben freddo, conservare il pan brioche in un sacchetto per alimenti ben chiuso.

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