Visualizzazione post con etichetta contorni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta contorni. Mostra tutti i post
mercoledì 10 giugno 2020
Baingan bharta: melanzana indiana
Ora che tutto è tornato più o meno alla normalità, ora che sembra che tutta la paura debba evaporare come acqua al sole, tutti sono già proiettati alle vacanze estive.
Per noi è stranissimo non aver ancora programmato nulla, non avere già le nostre scrivanie invase da fogli, itinerari e guide turistiche. Noi abbiamo sempre organizzato tutto da soli, dai viaggi più banali a quelli più complessi.
Dalle varie ciclabili in giro per Austria e Germania (con tanto di bagagli al seguito caricati sulle bici), ai più rilassanti viaggi on the road, dove l'itinerario da seguire e le tappe variano a seconda delle voglie di quello che accade.
Mi ricordo che quando andammo in Giappone per la prima volta (in un momento in cui non era ancora ancora scoppiata la moda dell'oriente e molte persone non sapevano neanche dove fosse collocato geograficamente), passai circa sei mesi ad organizzare tutto, a reperire tutte le informazioni, a girare tutto i blog e i video di viaggio in rete e alla fine ne uscì fuori uno dei viaggio più belli della mia vita: un emozione unica e la sensazione di essere davvero dall'altra parte del mondo.
Poi gli altri viaggi in terra nipponica sono stati più rapidi da organizzare, ma altrettanto belli e il vero grande scoglio è stato quello di andare a spulciare realtà e luoghi meno turistici.
Il viaggio in Corea del Sud invece è stato più complicato da organizzare perché è una meta poco turistica per noi italiani, perché non esiste una guida in italiano, perché ci siamo dovuti mettere a tavolino e andare a cercare le cose da vedere cercando d'incastrare le poche notizie e i pochissimi racconti di viaggio trovati on line e su qualche scarna guida turistica in lingua inglese.
Comunque la voglia di viaggiare penso che non mi passerà mai, per me il viaggio è libertà e scoperta, è immergersi in qualcosa di nuovo e respirarne il profumo, immaginando la mia vita in una realtà completamente diversa da quella conosciuta.
Un viaggio che mi piacerebbe tanto fare è l'India, ho tante curiosità, ma anche tanti dubbi e paure perché secondo me è uno di quei posti che potresti amare alla follia oppure odiare.
Voi ci siete stati? Avete consigli? Esperienze da raccontare?
E dato che il viaggio è anche e sopratutto (almeno per me e Mario) mangiare a assaggiare la cucina tipica ecco che, in attesa del futuro, mi comincio ad avvicinare anche alla cucina indiana tipica senza dover passare per il ristorante.
Oggi per voi una ricetta semplice ed estiva, che a noi è piaciuta molto.
BAINGAN BHARTA
2 melanzane
1 cipolla
2 pomodori rossi
2 cucchiai di olio di oliva
1 peperoncino rosso tagliato a listrelle
1 cucchiaio di cumino
2 cucchiaini di mix di spezie Garam Masala
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino scarso di zenzero fresco grattugiato
coriandolo
sale
Lavare e tagliate in due le melanzane, adagiatele su carta da forno in una teglia e fatele cuocere per circa 40 minuti a forno caldo, fino a quando sarà possibile, ancora calde, spolparle con una forchetta eliminando la buccia.
Tenere la polpa da parte schiacciandola e sminuzzandola, e in una padella mettere cipolla tagliata, i pomodori a dadini, l'olio, le spezie e dopo averle fatte insaporire un minuto aggiungere le melanzane regolando di sale.
Lasciar cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti, aggiungendo poca acqua se risultasse troppo asciutto.
Servire spolverando con coriandolo fresco e peperoncino (in base ai gusti)
lunedì 18 luglio 2016
Melanzane con salsa di Miso dolce
Finalmente riesco a postare una nuova ricetta.
In questi mesi ho cucinato, mangiato, sperimentato, ma la voglia di mettermi a fare foto e scrivere era veramente poca e mi rendo sempre più conto che questa pagina soffre molto le mie lunghe assenze, i miei silenzi e la mia negligenza, ma è più forte di me: per cucinare con amore, fotografe e scrivere c'è bisogno dello stato d'animo adatto e io non riesco a vivere questa esperienza come un "lavoro", cucino e fotografo solo quando ne ho voglia, quando mi sento di farlo.... quindi dovrò rimanere una pagina con ricette a singhiozzo, a me va bene così....
La ricetta è di Mario e l'ho presa dal suo sito, http://www.nihonjapangiappone.com, dove troverete tante informazioni utili sul Giappone.
Sul sito troverete anche una descrizione dettagliata del miso, uno degli ingredienti più sani e gustosi della cucina giapponese.
Melanzane con salsa al miso dolce
2 melanzane di media dimensione
olio vegetale
semi di sesamo bianco per guarnire
Per la salsa di miso
80gr di miso rosso
2 cucchiai di Mirin
1/2 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai d'acqua
1 filo d'olio di sesamo
In una piccola padella mettete la pasta di miso e gli ingredienti della salsa che avete deciso di usare per le vostre malanzane
Mettela sul fuoco a fiamma bassa e mescolate fino a che la salsa non si addensa, poi tenetela da parte.
Controllate con una forchetta che le melanzane siano ben cotte fino all'interno, altrimenti lasciarle cuocere ancora qualche minuto. Se il fondo della padella vi sembra troppo secco, potete aggiungere un pochino d'acqua che evaporando aiuterà la cottura della melanzana.
A cottura ultimata, se avete usato molto olio, asciugate tutto quello in eccesso con carta assorbente da cucina.
Servire ancora calde
In questi mesi ho cucinato, mangiato, sperimentato, ma la voglia di mettermi a fare foto e scrivere era veramente poca e mi rendo sempre più conto che questa pagina soffre molto le mie lunghe assenze, i miei silenzi e la mia negligenza, ma è più forte di me: per cucinare con amore, fotografe e scrivere c'è bisogno dello stato d'animo adatto e io non riesco a vivere questa esperienza come un "lavoro", cucino e fotografo solo quando ne ho voglia, quando mi sento di farlo.... quindi dovrò rimanere una pagina con ricette a singhiozzo, a me va bene così....
La ricetta è di Mario e l'ho presa dal suo sito, http://www.nihonjapangiappone.com, dove troverete tante informazioni utili sul Giappone.
Sul sito troverete anche una descrizione dettagliata del miso, uno degli ingredienti più sani e gustosi della cucina giapponese.
Melanzane con salsa al miso dolce
2 melanzane di media dimensione
olio vegetale
semi di sesamo bianco per guarnire
Per la salsa di miso
80gr di miso rosso
2 cucchiai di Mirin
1/2 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai d'acqua
1 filo d'olio di sesamo
In una piccola padella mettete la pasta di miso e gli ingredienti della salsa che avete deciso di usare per le vostre malanzane
Mettela sul fuoco a fiamma bassa e mescolate fino a che la salsa non si addensa, poi tenetela da parte.
Tagliate le melanzane a meta, senza rimuovere il gambo, giratele dalla parte interna e create una griglia con dei profondi tagli incrociati separati tra loro di un paio di centimetri. Cercate nel fare i tagli di scendere fino alla buccia senza mai intaccarla
Scaldare in una padella antiaderente un po' d'olio vegetale, mettere le melanzane con la parte interna rivolta verso il basso e lasciare cuocere a fuoco medio per qualche minuto, fino a che non saranno completamente dorate.
Girare le melanzane con la parte chiara verso l'alto, mettere un coperchio sulla pentola e lasciare cuocere per almeno cinque minuti a fuoco medio
Se usate molto olio le melanzane verranno quasi fritte e saranno più gustose ma potete anche usarne solo un filo, in modo che verranno un pò più grigliate e leggere.
Se usate molto olio le melanzane verranno quasi fritte e saranno più gustose ma potete anche usarne solo un filo, in modo che verranno un pò più grigliate e leggere.
Mettere le melanzane nel piatto di portata ancora bollenti e cospargete la parte superiore con la salsa che avete preparato in precedenza, poi aggiungere un po' di semi di sesamo bianchi o neri
Servire ancora calde
lunedì 4 gennaio 2016
INSALATA CON RADICCHIO E MELONE INVERNALE
Dove ero finita? Che cosa ho mangiato durante le festività natalizie?
Ebbene si, come tutti gli anni le mie vacanze di Natale sono passate con i piedi sotto il tavolino con piatti preparati dalle sapienti mani di mia suocera e dei miei amici, in poche parole ho cucinato poco e nulla perché siamo sempre stati ospiti e nei giorni passati a casa abbiamo optato per piatti leggeri e poco elaborati.
Ora che siamo tornati alla quotidianità fatta di dieta e kg di troppo eccomi con una ricetta che ha ancora il sapore e i colori delle feste appena trascorse, ma che ha la leggerezza e le poche calorie di un piatto dietetico.
La ricetta l'ho rubata da un buffet con tante cose da mangiare, è un tipo di abbinamento che non avevo mai provato prima e ne sono rimasta entusiasta!
La ricetta è piche semplice e ha solo tre ingredienti base più la vinegrette di olio, sale e una puntina di aceto di mele o limone.
Inutile scriverla vero?? Basta guardare le foto!
INSALATA CON RADICCHIO E MELONE
Ebbene si, come tutti gli anni le mie vacanze di Natale sono passate con i piedi sotto il tavolino con piatti preparati dalle sapienti mani di mia suocera e dei miei amici, in poche parole ho cucinato poco e nulla perché siamo sempre stati ospiti e nei giorni passati a casa abbiamo optato per piatti leggeri e poco elaborati.
Ora che siamo tornati alla quotidianità fatta di dieta e kg di troppo eccomi con una ricetta che ha ancora il sapore e i colori delle feste appena trascorse, ma che ha la leggerezza e le poche calorie di un piatto dietetico.
La ricetta l'ho rubata da un buffet con tante cose da mangiare, è un tipo di abbinamento che non avevo mai provato prima e ne sono rimasta entusiasta!
La ricetta è piche semplice e ha solo tre ingredienti base più la vinegrette di olio, sale e una puntina di aceto di mele o limone.
Inutile scriverla vero?? Basta guardare le foto!
INSALATA CON RADICCHIO E MELONE
giovedì 12 novembre 2015
Cavolini in agrodolce
Io amo l'autunno e tutte le verdure autunnali e invernali.
Arrivo a settembre talmente satura di zucchine, peperoni e melanzane che appena al mercato compaiono i primi cavoli, cavolfiori, broccoli, broccoletti e simili mi ci tuffo in modalità kamikaze riempiendo il frigorifero e cominciando a farne un abuso quasi ossessivo.
Questa ricetta è un mix di varie varianti che ho trovato on line e debbo ammettere che è un modo molto goloso per gustare questi adorabili e piccini cavolini di Bruxelles.
Sto cominciando a fotografare/sperimentare da sola con la reflex: faccio ancora tanti errori (anche gravi), perdonatemi!
CAVOLINI IN AGRODOLCE
Ingredienti
Una confezione di cavolini di bruxelles
olio di oliva
una cipolla bianca
un cucchiaio di zucchero di canna
mezzo bicchiere di vino bianco
un bicchiere scarso di acqua calda.
una manciata di uvetta sultanina
una puntina di sale
Pulite e lavate i cavolini mentre in una padella antiaderente farete soffriggere la cipolla affettata in un cucchiaio abbondante di olio di oliva.
Tagliate in due i cavolini e tuffateli in padella, fateli rosolare e aggiungete lo zucchero, dopo qualche minuto sfumate con il vino bianco, regolare di sale, unire l'uvetta e aggiungere una parte di acqua.
Coprite e lasciare cuocere fino a quando non saranno cotti, aggiungendo eventualmente acqua calda nel caso si asciugasse.
Arrivo a settembre talmente satura di zucchine, peperoni e melanzane che appena al mercato compaiono i primi cavoli, cavolfiori, broccoli, broccoletti e simili mi ci tuffo in modalità kamikaze riempiendo il frigorifero e cominciando a farne un abuso quasi ossessivo.
Questa ricetta è un mix di varie varianti che ho trovato on line e debbo ammettere che è un modo molto goloso per gustare questi adorabili e piccini cavolini di Bruxelles.
Sto cominciando a fotografare/sperimentare da sola con la reflex: faccio ancora tanti errori (anche gravi), perdonatemi!
CAVOLINI IN AGRODOLCE
Ingredienti
Una confezione di cavolini di bruxelles
olio di oliva
una cipolla bianca
un cucchiaio di zucchero di canna
mezzo bicchiere di vino bianco
un bicchiere scarso di acqua calda.
una manciata di uvetta sultanina
una puntina di sale
Pulite e lavate i cavolini mentre in una padella antiaderente farete soffriggere la cipolla affettata in un cucchiaio abbondante di olio di oliva.
Tagliate in due i cavolini e tuffateli in padella, fateli rosolare e aggiungete lo zucchero, dopo qualche minuto sfumate con il vino bianco, regolare di sale, unire l'uvetta e aggiungere una parte di acqua.
Coprite e lasciare cuocere fino a quando non saranno cotti, aggiungendo eventualmente acqua calda nel caso si asciugasse.
domenica 4 ottobre 2015
ZUCCA STUFATA ALLA GIAPPONESE
Durante i nostri viaggi in Giappone faccio sempre grandi scorpacciate di questa zucca stufata che si trova ai buffet delle colazioni negli hotel (in Giappone la colazione è salata e solitamente si mangiano riso, pesce grigliato, zuppa di miso, verdure stufate e sottaceti).
Finalmente sono riuscita a riprodurre la ricetta anche qui in italia grazie alla relativa facilità nel reperire gli ingredienti nei piccoli market multietnici che si trovano a Roma.
La zucca riesco invece a trovarla nei grandi supermercati, nei mercati rionali e nei negozi più forniti. La scelta della zucca giusta è importante: non dev’essere eccessivamente aromatica e dolce e deve avere la polpa molto dura e compatta e la scorza abbastanza liscia, di un bel verde intenso e brillante (non vanno bene le zucche con la scorza gialla).
ZUCCA STUFATA ALLA GIAPPONESE
Ingredienti per per 4 persone
mezza zucca,kabocha (カボチャ) in giapponese.
zucchero
salsa di soia
sake e/o mirin
dashi (brodo base)
un pizzico di sale
Lavare bene sotto l’acqua e asciugare la zucca. Tagliarla a metà. Rimuovere eventuali protuberanze, escrescenze o parti secche, lasciando comunque la scorza.
Tagliare quindi la zucca a cubetti di circa 2,5 cm di lato, cercando di farli il più possibile di forma regolare e di grandezza uniforme.
Ungete appena con dell’olio di semi o d’oliva il fondo di una padella antiaderente e sistemateci i cubetti di zucca cercando di farcene stare il più possibile, con la buccia rivolta verso il basso.
Spoleverare con due cucchiai radi di zucchero, un pizzico di sale, due cucchiai di sake o mirin, due cucchiai di salsa di soia.
Coprite con una o due tazze di dashi (brodo) non coprendo completamente i cubetti di zucca, ma lasciandone fuori un mezzo centimetro circa.
Spoleverare con due cucchiai radi di zucchero, un pizzico di sale, due cucchiai di sake o mirin, due cucchiai di salsa di soia.
Coprite con una o due tazze di dashi (brodo) non coprendo completamente i cubetti di zucca, ma lasciandone fuori un mezzo centimetro circa.
Porre la pentola su fiamma vivace fino a bollore e poi impostare la fiamma al minimo e coprire con un coperchio di dimensioni più piccole rispetto alla padella in modo che possa stare a contatto con la zucca.
Continuare a sobbollire fino a quando il brodo non sarà ristretto di circa la metà o meno e la zucca non risulterà morbida.
giovedì 23 luglio 2015
Fagioli rossi in salsa barbecue
Fa caldo, ne sono consapevole e forse i fagioli sembrano la scelta meno adatta per questa stagione, ma poi ho pensato: perché, se non sono adatti al caldo, è proprio in estate che li possiamo mangiare freschi?
Ecco, una ricetta forse non leggera e dietetica, ma sicuramente gustosa e veloce da preparare e secondo me adattissima per accompagnare le carni durante il barbecue in giardino!!!
FAGIOLI ROSSI IN SALSA BARBECUE
500 gr di fagioli borlotti già cotti
una cipolla
due pomodori pelati
qualche fettina di pancetta
olio
un bicchiere di vino bianco
salsa barbecue (io ne ho messi due cucchiai, ma potete cambiare il quantitativo in base ai vostri gusti)
In una bella pentola mettete a soffriggere la cipolla con l'olio, aggiungere la pancetta, i fagioli e sfumate con il vino bianco.
Quando il vino sarà evaporato unire i pomodori pelati schiacciati, regolare di sale e lasciar cuocere per 10 minuti a fuoco lento, aggiungendo a metà cottura la salsa barbecue.
Sono ottimi mangiati anche freddi!
Ecco, una ricetta forse non leggera e dietetica, ma sicuramente gustosa e veloce da preparare e secondo me adattissima per accompagnare le carni durante il barbecue in giardino!!!
FAGIOLI ROSSI IN SALSA BARBECUE
500 gr di fagioli borlotti già cotti
una cipolla
due pomodori pelati
qualche fettina di pancetta
olio
un bicchiere di vino bianco
salsa barbecue (io ne ho messi due cucchiai, ma potete cambiare il quantitativo in base ai vostri gusti)
In una bella pentola mettete a soffriggere la cipolla con l'olio, aggiungere la pancetta, i fagioli e sfumate con il vino bianco.
Quando il vino sarà evaporato unire i pomodori pelati schiacciati, regolare di sale e lasciar cuocere per 10 minuti a fuoco lento, aggiungendo a metà cottura la salsa barbecue.
Sono ottimi mangiati anche freddi!
giovedì 9 luglio 2015
Verdure estive al miso
Come oramai avrete capito il Giappone è la nostra passione e la cucina etnica (sopratutto nipponica) è molto spesso presente nelle nostre ricette.
Grazie ai vari negozi di alimenti orientali che hanno invaso le nostre città ora è possibile trovare quasi tutti gli ingredienti più importanti e famosi per preparare le ricette che propongo o al massimo qui a Roma mi rivolgo da Korea market oppure dal mitico Castroni (quello a via Cola di Renzo è uno dei più forniti).
Noi adoriamo il Miso e ne facciamo largo uso mangiandolo in vari modi.
Il miso è una pasta di semi di soia fermentati molto utilizzato nella cucina giapponese e pieno di proprietà salutari (per maggiori informazioni cliccate qui) oltre ad essere un alimento proteico ideale per vegani e vegetariani.
La ricetta classica è la zuppa di Miso, ma noi lo utilizziamo anche per preparare delle verdure super sfiziose e molto gustose da mangiare in queste calde serate estive.
VERDURE ESTIVE AL MISO
Due peperoni
Due melanzane
Due zucchine
Una cipolla di tropea
Due cucchiai di olio di oliva
Un cucchiaino raso di zenzero fresco grattugiato
Una cucchiaio di pasta di Miso
Un pochino di salsa di soia
Lavate e tagliate i peperoni, le melanzane e le zucchine a listrelle medio-grandi.
Versarle in una grande pentola di acqua bollente e lasciarle cuocere per circa 5 minuti e poi scolarle.
In una padella wok mettere l'olio e la cipolla a soffriggere a fuoco basso insieme allo zenzero per qualche secondo, versate le verdure e lasciarle cuocere per altri 5 minuti rigirandole spesso e aggiungendo a metà cottura la salsa di soia (non salare perché sarà la salsa a dare sapore alle verdure).
A cottura ultimata aggiungere la pasta di miso, mescolare e spegnere immediatamente il fuoco.
Grazie ai vari negozi di alimenti orientali che hanno invaso le nostre città ora è possibile trovare quasi tutti gli ingredienti più importanti e famosi per preparare le ricette che propongo o al massimo qui a Roma mi rivolgo da Korea market oppure dal mitico Castroni (quello a via Cola di Renzo è uno dei più forniti).
Noi adoriamo il Miso e ne facciamo largo uso mangiandolo in vari modi.
Il miso è una pasta di semi di soia fermentati molto utilizzato nella cucina giapponese e pieno di proprietà salutari (per maggiori informazioni cliccate qui) oltre ad essere un alimento proteico ideale per vegani e vegetariani.
La ricetta classica è la zuppa di Miso, ma noi lo utilizziamo anche per preparare delle verdure super sfiziose e molto gustose da mangiare in queste calde serate estive.
VERDURE ESTIVE AL MISO
Due peperoni
Due melanzane
Due zucchine
Una cipolla di tropea
Due cucchiai di olio di oliva
Un cucchiaino raso di zenzero fresco grattugiato
Una cucchiaio di pasta di Miso
Un pochino di salsa di soia
Lavate e tagliate i peperoni, le melanzane e le zucchine a listrelle medio-grandi.
Versarle in una grande pentola di acqua bollente e lasciarle cuocere per circa 5 minuti e poi scolarle.
In una padella wok mettere l'olio e la cipolla a soffriggere a fuoco basso insieme allo zenzero per qualche secondo, versate le verdure e lasciarle cuocere per altri 5 minuti rigirandole spesso e aggiungendo a metà cottura la salsa di soia (non salare perché sarà la salsa a dare sapore alle verdure).
A cottura ultimata aggiungere la pasta di miso, mescolare e spegnere immediatamente il fuoco.
Etichette:
contorni,
Cucina etnica,
cucina giapponese,
Cucina Vegana,
cucina vegani,
Cucina Vegetariana,
vegana,
vegano,
vegetariana,
verdura,
Verdure
mercoledì 1 aprile 2015
Carciofi al tegame
Questa ricetta era una dei cavalli di battaglia di mia nonna.
Ricordo millemila pranzi della domenica fatti di fettuccine fatte in casa, involtini nel sugo e carciofi al tegame.
Da fine ottobre a inizio primavera non si poteva scampare dai carciofi: buonissimi, saporiti e grondanti di olio.
Io cerco di riproporre la ricetta di mia nonna in ogni passaggio, ma non verranno mai buoni e teneri come i suoi, forse perché evito di utilizzare mezza bottiglia di olio o forse perché lei era molto più brava di me nelle ricette tradizionali.
Comunque questa è la ricetta e vi consiglio vivamente di utilizzare la mentuccia (non la menta, ma proprio la mentuccia) perché il sapore sarà unico.
CARCIOFI AL TEGAME
4 carciofi puliti e privati delle foglie esterne più dure e dell'interno peloso
due spicchi di aglio
un limone
prezzemolo
mentuccia romana
olio, sale e pepe
Prendete i carciofi puliti e leggermente aperti nel centro e metteteli a bagno in una ciotola con acqua e limone (per evitare che ossidandosi possano diventare scuri).
Tagliare al coltello l'aglio e il prezzemolo e metteteli in un piccolo contenitore con l'olio, il sale, il pepe e la mentuccia.
Prendete i carciofi e riempirne il cuore con il composto di olio e spezie.
Ora metterli a testa in giù in un tegame con dell'olio (abbondante olio).
Quando saranno sistemati tutti a testa in giù, aggiungere un po' di acqua (circa mezzo bicchiere) e creare un coperchio di carta da forno leggermente inumidita (servirà a mantenere la giusta umidità nel tegame).
Accendere il fuoco e coprire il tutto (carciofi e copertina di carta forno) con il coperchio.
Far cuocere a fuoco lento fino a quando l'acqua non si sarà ritirata, i carciofi non saranno morbidi e la casa non sarà inondata di un buon profumo (nel caso aggiungere acqua man mano).
Io preferisco non servirli appena cotti, ma lasciarli riposare un pochino per far amalgamare meglio tutti i sapori.
Ricordo millemila pranzi della domenica fatti di fettuccine fatte in casa, involtini nel sugo e carciofi al tegame.
Da fine ottobre a inizio primavera non si poteva scampare dai carciofi: buonissimi, saporiti e grondanti di olio.
Io cerco di riproporre la ricetta di mia nonna in ogni passaggio, ma non verranno mai buoni e teneri come i suoi, forse perché evito di utilizzare mezza bottiglia di olio o forse perché lei era molto più brava di me nelle ricette tradizionali.
Comunque questa è la ricetta e vi consiglio vivamente di utilizzare la mentuccia (non la menta, ma proprio la mentuccia) perché il sapore sarà unico.
CARCIOFI AL TEGAME
4 carciofi puliti e privati delle foglie esterne più dure e dell'interno peloso
due spicchi di aglio
un limone
prezzemolo
mentuccia romana
olio, sale e pepe
Prendete i carciofi puliti e leggermente aperti nel centro e metteteli a bagno in una ciotola con acqua e limone (per evitare che ossidandosi possano diventare scuri).
Tagliare al coltello l'aglio e il prezzemolo e metteteli in un piccolo contenitore con l'olio, il sale, il pepe e la mentuccia.
Prendete i carciofi e riempirne il cuore con il composto di olio e spezie.
Ora metterli a testa in giù in un tegame con dell'olio (abbondante olio).
Quando saranno sistemati tutti a testa in giù, aggiungere un po' di acqua (circa mezzo bicchiere) e creare un coperchio di carta da forno leggermente inumidita (servirà a mantenere la giusta umidità nel tegame).
Accendere il fuoco e coprire il tutto (carciofi e copertina di carta forno) con il coperchio.
Far cuocere a fuoco lento fino a quando l'acqua non si sarà ritirata, i carciofi non saranno morbidi e la casa non sarà inondata di un buon profumo (nel caso aggiungere acqua man mano).
Io preferisco non servirli appena cotti, ma lasciarli riposare un pochino per far amalgamare meglio tutti i sapori.
martedì 6 gennaio 2015
Parmigiana light di cardi
Io adoro i cardi e questo é il loro periodo, ricordo con golosità la parmigiana di cardi fritti che cucinava mia zia la vigilia di Natale.. Purtroppo non potendo permettermi la variante impanata e fritta, ho ripiegato per questo goloso compromesso fatto con cardi bolliti.
Il sapore é più delicato e meno emozionante rispetto alla ricetta originale, ma se penso a tutte le calorie risparmiate e alla maggiore quantità che posso mangiarne mi sento comunque appagata.
PARMIGIANA LIGHT DI CARDI
Due cespi di cardi
Una bottiglia di passata di pomodoro
Olio
Cipolla
Una mozzarella oppure della provola affumicata
Parmigiano
Sale e olio
Per prima cosa preparare un sugo leggero facendo soffriggere per qualche secondo due rondelle di cipolla nell'olio e aggiungendo la passata di pomodoro.
Lasciar cuocere a fuoco basso per almeno 40 minuti e salare alla fine.
Nel mentre pulire i cardi (io ho imparato vedendo un video su YouTube) e lasciarli bollire in acqua salata per circa 20 minuti.
Quando i cardi saranno scolati e a temperatura ambiente e il sugo sarà pronto si potrà cominciare a montare la parmigiana in una teglia da forno, alternando strati di sugo a strati di cardi con mozzarella e parmigiano.
Esauriti tutti gli ingredienti, infornare per 30 minuti 220 gradi.
Terminata la cottura lasciar riposare almeno 15 minuti a temperatura ambiente e servire.
lunedì 7 luglio 2014
PATATE SABBIOSE ALLA PAPRIKA DOLCE
Ammettiamolo: le patate piacciono a tutti, cucinate in tutti i modi!!!
Io le adoro cucinate al forno, croccanti fuori e morbide dentro, insaporite con il rosmarino e l'aglio.
Questa è una ricetta semplice semplice che garantisce il risultato croccante e morbido con un gusto unico e di sicuro effetto…
PATATE SABBIOSE ALLA PAPRIKA DOLCE
Un kg di patate sbucciate e tagliate a grossi spicchi
Olio
Un paio di cucchiai di pangrattato
un cucchiaino di paprika dolce
sale e pepe
Prendete le patate tagliate e lavatele sotto l'acqua fredda per un paio di volte (in questo modo perderanno l'amido e saranno più croccanti).
Tuffatele per un paio di minuti nell'acqua bollente, scolatele e fatele raffreddare in una ciotola.
Quando saranno ben fredde, aggiungete il pangrattato, la paprika, il sale e il pepe e mescolate bene.
Trasferitele in una teglia da forno con olio di oliva sul fondo.
Cuocere in forno ben caldo fino a quando non saranno ben cotte.
Servire calde!
Io le adoro cucinate al forno, croccanti fuori e morbide dentro, insaporite con il rosmarino e l'aglio.
Questa è una ricetta semplice semplice che garantisce il risultato croccante e morbido con un gusto unico e di sicuro effetto…
PATATE SABBIOSE ALLA PAPRIKA DOLCE
Un kg di patate sbucciate e tagliate a grossi spicchi
Olio
Un paio di cucchiai di pangrattato
un cucchiaino di paprika dolce
sale e pepe
Prendete le patate tagliate e lavatele sotto l'acqua fredda per un paio di volte (in questo modo perderanno l'amido e saranno più croccanti).
Tuffatele per un paio di minuti nell'acqua bollente, scolatele e fatele raffreddare in una ciotola.
Quando saranno ben fredde, aggiungete il pangrattato, la paprika, il sale e il pepe e mescolate bene.
Trasferitele in una teglia da forno con olio di oliva sul fondo.
Cuocere in forno ben caldo fino a quando non saranno ben cotte.
Servire calde!
venerdì 18 aprile 2014
Finto fritto di zucchine
Venghino siore, venghino..
Ora che siamo tutti a dieta in vista dell'estate vi propongo questa ricetta semplice e leggera..
Vi sembrerà di mangiare della verdura appena scolata dall'olio bollente... Ma in realtà saranno solo delle dietetiche zucchine al forno..
Ero scettica anche io, ma mi sono dovuta ricredere..
FINTO FRITTO DI ZUCCHINE
2 zucchine tagliate a rondelle sottili
2 cucchiai di farina di ceci
Olio
Sale e pepe
Prezzemolo
In una insalatiera mettere le zucchine con un po' di olio, il sale e il pepe.
Amalgamare la farina di ceci e il prezzemolo.
Trasferire tutto in una teglia da forno con carta forno e cuocere a forno caldo a 200 gradi fino a grandi non si sarà formata una bella crosticina croccante.
Servire calde.
Semplice no???
sabato 7 dicembre 2013
Finocchi alla Siciliana
Ammettiamolo io e Mario siamo completamente dipendenti da ogni tipo di verdura, ortaggio e tubero si possa trovare in circolazione in ogni periodo dell'anno!
Mangiamo tutto ciò che è verde in quantità industriale, preoccupandoci solo che sia un prodotto di stagione.
Da un paio di mesi ci siamo inseriti in un gruppo di acquisto di frutta e verdura che ogni settimana ci riempie il frigo di verdure (noi non prendiamo la frutta) buonissime.
In questo periodo siamo pieni di broccoli, verze, carciofi e finocchi e cerchiamo di variare sempre il modo di cucinarle.
Il dramma è che spesso io invento ricette al momento, spinta della creatività e da quello che ho in frigo; a volte escono fuori capolavori (come in questo caso), mentre altre volte ci dobbiamo mangiare esperimenti meno riusciti.
Ma anche i grandi sbagliano, no? :-)
FINOCCHI ALLA SICILIANA
1 kg di finocchi
dieci pomodorini secchi
una ventina di olive di Gaeta denocciolate
una manciata di capperi di Salina messi a bagno per perdere il sale
pinoli
aglio, olio, peperoncino e sale
Tagliare i finocchi a fettine abbastanza sottili, lavarli e metterli a bollire per dieci minuti in acqua bollente.
In una padella antiaderente far rosolare l'olio con l'aglio e il peperoncino, aggiungere i finocchi scolati, i pomodorini tagliati a listrelle, le olive e capperi.
Coprire e lasciar cuocere a fuoco lento fino a quando i finocchi non saranno morbidi.
Salate e servite.
Mangiamo tutto ciò che è verde in quantità industriale, preoccupandoci solo che sia un prodotto di stagione.
Da un paio di mesi ci siamo inseriti in un gruppo di acquisto di frutta e verdura che ogni settimana ci riempie il frigo di verdure (noi non prendiamo la frutta) buonissime.
In questo periodo siamo pieni di broccoli, verze, carciofi e finocchi e cerchiamo di variare sempre il modo di cucinarle.
Il dramma è che spesso io invento ricette al momento, spinta della creatività e da quello che ho in frigo; a volte escono fuori capolavori (come in questo caso), mentre altre volte ci dobbiamo mangiare esperimenti meno riusciti.
Ma anche i grandi sbagliano, no? :-)
FINOCCHI ALLA SICILIANA
1 kg di finocchi
dieci pomodorini secchi
una ventina di olive di Gaeta denocciolate
una manciata di capperi di Salina messi a bagno per perdere il sale
pinoli
aglio, olio, peperoncino e sale
Tagliare i finocchi a fettine abbastanza sottili, lavarli e metterli a bollire per dieci minuti in acqua bollente.
In una padella antiaderente far rosolare l'olio con l'aglio e il peperoncino, aggiungere i finocchi scolati, i pomodorini tagliati a listrelle, le olive e capperi.
Coprire e lasciar cuocere a fuoco lento fino a quando i finocchi non saranno morbidi.
Salate e servite.
domenica 23 giugno 2013
Insalata di Salmone e Avocado
Questa ricetta è fantastica e ideale per una cena estiva all'aperto passata a sognare le vacanze!
INSALATA DI SALMONE E AVOCADO
Un bel pezzettone di salmone affumicato tagliato a dadini (oppure quello a fette fatto a listrelle)
Qualche fetta di avocado
Qualche surimi sfilettati
olio
sale
pepe
semini di sesamo
INSALATA DI SALMONE E AVOCADO
Un bel pezzettone di salmone affumicato tagliato a dadini (oppure quello a fette fatto a listrelle)
Qualche fetta di avocado
Qualche surimi sfilettati
olio
sale
pepe
semini di sesamo
venerdì 12 aprile 2013
CIPOLLE AL FORNO FACILI E VELOCI
Sono golosissima di cipolle e ne mangerei a quintalate.
Logicamente non si tratta di un alimento che faciliti in particolar modo le relazioni sociali, ma ogni tanto vale la pena fregarsene della "fiatella" e del gonfiore di pancia, no?
La ricetta l'ho avuta dal gentilissimo proprietario di uno dei nostri ristoranti preferito "La Piazzetta" di Calcata.
Questo é il loro sito internet: http://www.lapiazzettarestaurant.com/.
Mentre questa é la recensione fatta da Mario: http://mangiarecongusto.blogspot.it/2011/01/la-piazzetta-calcata.html.
CIPOLLE AL FORNO FACILI E VELOCI
1 kg di cipolle
olio
sale
aceto
Lavare le cipolle senza sbucciarle e metterle in una teglia con carta da forno, infornarle a 180 gradi fino a quando non saranno diventate morbide.
Lasciarle raffreddare e poi togliere i primi strati (verranno via da soli molto facilmente).
Tagliare a fettine o lasciare intere e condire con olio, sale e un pochino di aceto.
Buonissimeeeee!!!
Logicamente non si tratta di un alimento che faciliti in particolar modo le relazioni sociali, ma ogni tanto vale la pena fregarsene della "fiatella" e del gonfiore di pancia, no?
La ricetta l'ho avuta dal gentilissimo proprietario di uno dei nostri ristoranti preferito "La Piazzetta" di Calcata.
Questo é il loro sito internet: http://www.lapiazzettarestaurant.com/.
Mentre questa é la recensione fatta da Mario: http://mangiarecongusto.blogspot.it/2011/01/la-piazzetta-calcata.html.
CIPOLLE AL FORNO FACILI E VELOCI
1 kg di cipolle
olio
sale
aceto
Lavare le cipolle senza sbucciarle e metterle in una teglia con carta da forno, infornarle a 180 gradi fino a quando non saranno diventate morbide.
Lasciarle raffreddare e poi togliere i primi strati (verranno via da soli molto facilmente).
Tagliare a fettine o lasciare intere e condire con olio, sale e un pochino di aceto.
Buonissimeeeee!!!
sabato 23 marzo 2013
VERZA RIPIENA DI BORLOTTI
Ecco una ricetta vegan molto molto golosa e ora che la verza invade i banchi del mercato sarebbe stupido non approfittarne, no?
VERZA RIPIENA DI BORLOTTI
Foglie di verza
un barattolo di fagioli borlotti
una fetta di pane del giorno prima
una barattolo di pomodori pelati
cipolla
sale
peperoncino
aglio
basilico
Prendere le foglie più grandi e larghe della verza, lavarle e farle bollire dieci minuti in acqua calda.
Scolarle e metterle ad asciugare.
In una pentola fare un sughetto con i pelati, lo spicchio di aglio e il peperoncino, salarlo e farlo cuocere una ventina di minuti.
In una padella mettere a soffriggere l'olio, la cipolla e i fagioli borlotti, un pochino di sale e un mestolo di sugo per non farli asciugare troppo.
Aggiungere il pane spezzettato e farlo ammorbidire (unire altro sugo all'occorrenza).
Lasciar insaporire per altri dieci minuti.
Schiacciare con una forchetta il pane e i fagioli come se si dovessero fare delle polpette.
Prendere la foglia di verza. stenderla bene con le mani e mettere al centro un bel po' di fagioli, chiuderla ad involtino e poi metterla in una teglia da forno sul cui fondo avremo messo del sugo.
Seguire lo stesso procedimento per il resto delle foglie.
Coprire con il sughetto rimasto e far cuocere in forno ben caldo per mezz'ora.
VERZA RIPIENA DI BORLOTTI
Foglie di verza
un barattolo di fagioli borlotti
una fetta di pane del giorno prima
una barattolo di pomodori pelati
cipolla
sale
peperoncino
aglio
basilico
Prendere le foglie più grandi e larghe della verza, lavarle e farle bollire dieci minuti in acqua calda.
Scolarle e metterle ad asciugare.
In una pentola fare un sughetto con i pelati, lo spicchio di aglio e il peperoncino, salarlo e farlo cuocere una ventina di minuti.
In una padella mettere a soffriggere l'olio, la cipolla e i fagioli borlotti, un pochino di sale e un mestolo di sugo per non farli asciugare troppo.
Aggiungere il pane spezzettato e farlo ammorbidire (unire altro sugo all'occorrenza).
Lasciar insaporire per altri dieci minuti.
Schiacciare con una forchetta il pane e i fagioli come se si dovessero fare delle polpette.
Prendere la foglia di verza. stenderla bene con le mani e mettere al centro un bel po' di fagioli, chiuderla ad involtino e poi metterla in una teglia da forno sul cui fondo avremo messo del sugo.
Seguire lo stesso procedimento per il resto delle foglie.
Coprire con il sughetto rimasto e far cuocere in forno ben caldo per mezz'ora.
giovedì 31 gennaio 2013
Cremosa di zucca con latte di cocco
Ho scoperto che il latte di cocco mi piace tantissimo e che dona ai piatti quel tocco esotico ed estivo che non guasta mai (soprattutto in gennaio)!
Questa ricetta mi frullava in testa già da parecchio, ma non l'avevo mai azzardata: in fondo la mia cremosa di zucca classica mi piace tantissimo e cambiare la ricetta mi sconvolgeva un pochino (sono molto abitudinaria... e questo a volte è un vero problema...).
Recentemente però Mario era rimasto incantato da una zuppa di pollo e latte di cocco in un ristorante del centro (una ricetta Thai che dovrò provare quanto prima) e oggi mi sono detta "Perchè non provare?"
Mi sono innamorata di questa ricetta.... anche se non so quante calorie possa contenere e quindi non prometto che sia dietetica (anche se non prevede olio).
CREMOSA DI ZUCCA AL LATTE DI COCCO
500 gr di zucca
Un barattolo di latte di cocco per preparazioni salate
mezza cipolla
3 carote
3 patate
Sale
Un cucchiaino di curry
Un cucchiaino di zenzero
Una tazza di acqua
Tagliare la zucca, le carote, le patate e la cipolla,
Prendere una bella pentola, mettere tutti gli ingredienti dentro e lasciar cuocere a fuoco basso fino a quando non saranno morbidi al punto da poterli frullare con il frullatore ad immersione.
Veloce e buonissima!!!
Questa ricetta mi frullava in testa già da parecchio, ma non l'avevo mai azzardata: in fondo la mia cremosa di zucca classica mi piace tantissimo e cambiare la ricetta mi sconvolgeva un pochino (sono molto abitudinaria... e questo a volte è un vero problema...).
Recentemente però Mario era rimasto incantato da una zuppa di pollo e latte di cocco in un ristorante del centro (una ricetta Thai che dovrò provare quanto prima) e oggi mi sono detta "Perchè non provare?"
Mi sono innamorata di questa ricetta.... anche se non so quante calorie possa contenere e quindi non prometto che sia dietetica (anche se non prevede olio).
CREMOSA DI ZUCCA AL LATTE DI COCCO
500 gr di zucca
Un barattolo di latte di cocco per preparazioni salate
mezza cipolla
3 carote
3 patate
Sale
Un cucchiaino di curry
Un cucchiaino di zenzero
Una tazza di acqua
Tagliare la zucca, le carote, le patate e la cipolla,
Prendere una bella pentola, mettere tutti gli ingredienti dentro e lasciar cuocere a fuoco basso fino a quando non saranno morbidi al punto da poterli frullare con il frullatore ad immersione.
Veloce e buonissima!!!
lunedì 10 dicembre 2012
Fagioli e scarole: rimedio antifreddo!
Avete sentito che freddo in questi giorni? Mezza Italia è sotto la neve e l'altra mezza è quasi sotto zero!
Queste sere è bello restare a casa al calduccio (certo ci vorrebbe un bel camino acceso), accoccolati nelle nostre vestaglie a far merenda con un ottimo thé caldo accompagnato dai biscotti, mentre sul fuoco c'è una bella zuppa bollente per cena!
Questa ricetta è tipica del sud Italia, è buona, economica e a casa ne siamo molto molto golosi!
FAGIOLI e SCAROLE
Io utilizzo un misto di fagioli messi a bagno una notte( circa 300 gr) e poi bolliti (mantenendo l'acqua di cottura).
Faccio cuocere per bene, in acqua salata, le foglie di scarola (un kg circa).
In una grande pentola faccio soffriggere aglio, olio e peperoncino e metto poi tutta la scarola e i fagioli insieme a due tazze dell'acqua di cottura. Copro e faccio cuocere il tutto fino a quando i fagioli non saranno diventati morbidi morbidi aggiungendo man mano acqua di cottura per non far asciugare il tutto.
Di solito una mezz'ora basta.
Servire caldissima con del pane bruschettato e , se arriva al giorno dopo, è ancora più buona (a casa mia è praticamente impossibile che si verifichi questo evento)!
Queste sere è bello restare a casa al calduccio (certo ci vorrebbe un bel camino acceso), accoccolati nelle nostre vestaglie a far merenda con un ottimo thé caldo accompagnato dai biscotti, mentre sul fuoco c'è una bella zuppa bollente per cena!
Questa ricetta è tipica del sud Italia, è buona, economica e a casa ne siamo molto molto golosi!
FAGIOLI e SCAROLE
Io utilizzo un misto di fagioli messi a bagno una notte( circa 300 gr) e poi bolliti (mantenendo l'acqua di cottura).
Faccio cuocere per bene, in acqua salata, le foglie di scarola (un kg circa).
In una grande pentola faccio soffriggere aglio, olio e peperoncino e metto poi tutta la scarola e i fagioli insieme a due tazze dell'acqua di cottura. Copro e faccio cuocere il tutto fino a quando i fagioli non saranno diventati morbidi morbidi aggiungendo man mano acqua di cottura per non far asciugare il tutto.
Di solito una mezz'ora basta.
Servire caldissima con del pane bruschettato e , se arriva al giorno dopo, è ancora più buona (a casa mia è praticamente impossibile che si verifichi questo evento)!
giovedì 18 ottobre 2012
Verza stufata
Finalmente sono arrivate le verdure in versione autunnale, perchè ad essere sincera ero un po' satura di zucchine, peperoni e melanzane.
Se esistono le stagioni anche per le verdure un motivo ci sarà o no???
Ogni anno a settembre impazzisco quando comincio a vedere zucche, verze, broccoli, broccoletti, cavoli e cavolfiori e in primavera comincio a fremere in attesa di zucchine, melanzane e peperoni. Mi sembra più che normale e odio dover comprare "fuori stagione".
Questa è una ricetta fantastica e molto molto veloce (senza parla del fatto che le verze fanno benissimo e sono piene di proprietà!!).
VERZA STUFATA CON POMODORO E OLIVE NERE DI GAETA
Una verza
due-tre pomodori pelati
aglio, olio e peperoncino
olive nere di Gaeta
Se esistono le stagioni anche per le verdure un motivo ci sarà o no???
Ogni anno a settembre impazzisco quando comincio a vedere zucche, verze, broccoli, broccoletti, cavoli e cavolfiori e in primavera comincio a fremere in attesa di zucchine, melanzane e peperoni. Mi sembra più che normale e odio dover comprare "fuori stagione".
Questa è una ricetta fantastica e molto molto veloce (senza parla del fatto che le verze fanno benissimo e sono piene di proprietà!!).
VERZA STUFATA CON POMODORO E OLIVE NERE DI GAETA
Una verza
due-tre pomodori pelati
aglio, olio e peperoncino
olive nere di Gaeta
Staccate le foglie della verza dal torsolo, tagliatele a pezzi e lavatele bene. In una pentola abbastanza alta far rosolare un filo d'olio con lo spicchio d'aglio ed un pezzettino di peperoncino.
Dopo aver fatto rosolare aggiungere la verza, i pelati, un po' di sale e le olive.
Coprite il tutto e lasciar cuocere fino a cottura ultimata (se si dovesse asciugare troppo aggiungere un pochino di acqua).
A piacere si possono aggiungere anche delle acciughe o della pancetta.
giovedì 20 settembre 2012
Insalata di grano con seppie e fagioli neri: ciao ciao estate!
Questa è la ricetta che Mario ha inventato per un pic nic al lago con gli amici.
Abbiamo preparato l'insalata il giorno prima e l'abbiamo lasciata riposare in frigo per una notte per farla insaporire per benino.
L'unico neo di questa ricetta è quello di assorbire una mare di olio per non farla risultare secca e forse non è proprio indicatissima per la dieta (anche se aggiungendo pomodorini si dovrebbe rimediare in modo meno calorico).
INSALATA DI GRANO CON SEPPIE, SURIMI E FAGIOLI NERI
500 gr di grano (noi l'abbiamo cotto al vapore)
300 gr di seppioline (noi abbiamo utilizzato quelle surgelate)
una confezione di surimi
Olive nere e olive verdi
Fagioli neri (ma anche i borlotti in scatola vanno benissimo)
Succo di due limoni
prezzemolo fresco
olio, sale e pepe
Unire tutti gli ingredienti (logicamente il grano lo dovete cuocere prima), e lasciare insaporire una notte in frigorifero.
Abbiamo preparato l'insalata il giorno prima e l'abbiamo lasciata riposare in frigo per una notte per farla insaporire per benino.
L'unico neo di questa ricetta è quello di assorbire una mare di olio per non farla risultare secca e forse non è proprio indicatissima per la dieta (anche se aggiungendo pomodorini si dovrebbe rimediare in modo meno calorico).
INSALATA DI GRANO CON SEPPIE, SURIMI E FAGIOLI NERI
500 gr di grano (noi l'abbiamo cotto al vapore)
300 gr di seppioline (noi abbiamo utilizzato quelle surgelate)
una confezione di surimi
Olive nere e olive verdi
Fagioli neri (ma anche i borlotti in scatola vanno benissimo)
Succo di due limoni
prezzemolo fresco
olio, sale e pepe
Unire tutti gli ingredienti (logicamente il grano lo dovete cuocere prima), e lasciare insaporire una notte in frigorifero.
giovedì 23 agosto 2012
Insalata di sgombro e ceci: pausa pranzo estiva
Da qualche mese collaboro con la Mareblu e debbo dire che la loro linea Vero Sapore mi ha conquistata!
Io uso quasi esclusivamente prodotti conservati al naturale perchè ho difficoltà a digerire quelli sottolio, ma debbo dire che questa linea è fantastica, sono prodotti cotti al naturale e conservati con un filo di olio extravergine!
Lo sgombro poi è veramente gustoso e versatile (inoltre è un pesce azzurro e quindi è pieno di omega 3 che tanto fanno bene al nostro organismo).
Ho provato questa ricetta in questi giorni in cui fa veramente troppo caldo per starsene ai fornelli:
INSALATA DI SGOMBRO E CECI
Ceci lessati (io uso i ceci secchi messi a bagno una notte e poi lessati, ma vanno benissimo anche quelli delle scatole)
una confezione di sgombro vero sapore Mareblu
sedano
prezzemolo
limone
sale
pepe
olio
Io uso quasi esclusivamente prodotti conservati al naturale perchè ho difficoltà a digerire quelli sottolio, ma debbo dire che questa linea è fantastica, sono prodotti cotti al naturale e conservati con un filo di olio extravergine!
Lo sgombro poi è veramente gustoso e versatile (inoltre è un pesce azzurro e quindi è pieno di omega 3 che tanto fanno bene al nostro organismo).
Ho provato questa ricetta in questi giorni in cui fa veramente troppo caldo per starsene ai fornelli:
INSALATA DI SGOMBRO E CECI
Ceci lessati (io uso i ceci secchi messi a bagno una notte e poi lessati, ma vanno benissimo anche quelli delle scatole)
una confezione di sgombro vero sapore Mareblu
sedano
prezzemolo
limone
sale
pepe
olio
Iscriviti a:
Post (Atom)





















