giovedì 29 dicembre 2011

Crema di Gorgonzola

Un idea felice e semplice per un antipasto super veloce e di grande effetto.
Essendo una ricettina inventata nel momento in cui l'ho preparata non ho le dosi precise, ma ad occhio vi potrete regolare anche basandoci sui gusti.



CREMA DI GORGONZOLA

Gorgonzola
Ricotta
Parmigiano

Frullare il gorgonzola con la ricotta e lasciare raffreddare in frigo. Nel mentre preparare le cialdine di parmigiano nella padella antiaderente (basterà scaldare la padella, metterci un cucchiaio di parmigiano formando dei dischi e togliere dal fuoco non appena si sarà sciolto formando un po' di crosticina).

sabato 26 novembre 2011

Torta salata di tonno e pomodorini

Questa ricetta è fantastica, una vera e propria torta salata di quelle che divoreresti in quantità industriale! La ricetta l'ho presa da questo sito ed è veramente facile facile.







Ingredienti per l'impasto:

-4 uova
-450 ml di latte
-225 ml di olio di oliva 
-220 ml di parmigiano grattato
-220 gr di maizena 
-230 gr di farina 00 
-5 gr di sale 
-15 gr di lievito per torte salate 
-1 gr di paprika 

Ingredienti per la farcia:
 

-500 gr di pomodori a pezzettoni, se ciliegini a metà
-320 gr di tonno in scatola all'olio di oliva, anche poco meno
-100 gr di aceto balsamico
-125 gr di parmigiano
-sale,pepe,origano o altre spezie a gusto
a piacere potete aggiungere olive, uova sode o capperi o altro che incontri i vostri gusti.

Esecuzione:Accendere il forno a 180°C.   
Usare uno stampo da 28/30 cm di Ø preferibilmente apribile o più stampi piccoli, al fine di consentire una migliore cottura interna.
Porre un foglio di carta da forno alla base ed oliare i lati. 

Unire tutti gli ingredienti ed impastare ottenendo un impasto che scrive,versare il composto nella teglia, porvi sopra il ripieno, aiutarlo a "scendere" all'interno dell'impasto, altrimenti dopo la cottura, tende a rimanere tutto in superficie.
Porre in forno per almeno 20' controllando la cottura,fate attenzione che cuocia bene al centro.

mercoledì 2 novembre 2011

Dadolata di pollo al limone




DADOLATA DI POLLO AL LIMONE

Tagliare a pezzetti il petto di pollo ed infarinarlo.

Mettere in una padella un filo di olio ed uno di aceto balsamico, un pò di cipolla tritata, della salvia, del rosmarino ed un pizzico di sale.

Quando la cipolla si sarà imbiondita, poggiare nella padella i dadini di pollo e farli rosolare a fiamma non troppo vivace.

Quando saranno quasi cotti ed il sugo nella padella si sarà seccato, alzare la fiamma e spremere mezzo limone direttamente sul pollo in padella.

Rosolarlo per un minuto o meno, almeno fino a che il limone si sia amalgamato e seccato e servire.

domenica 9 ottobre 2011

Spaghetti al nero di seppia con calamari e pomodoroni secchi

Già da qualche settimana, mentre eravamo al supermercato, ci eravamo fatti rimorchiare da una confezione di spaghettini al nero di seppia in offerta. Erano poi stati messi in dispensa nella speranza di trovare una ricetta decente per poterceli pappare. Ieri mattina Mario ha deciso che era giunto il momento di fare la festa a questa confezione di pasta e sul sito di "Cucina con Ale" abbiamo trovato la ricetta ideale da riadattare al nero di seppia!

Ne è uscito fuori un piatto gustosissimo e veloce che si può fare benissimo anche con gli spaghetti normali!



SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA CON CALAMARI E POMODORINI SECCHI

Ingredienti per 4 persone:
400g di tonnarelli freschi
200g di calamaretti
4 patate bollite
1 bicchiere di brodo vegetale
1/2 bicchiere di vino bianco
200g di pomodori secchi
Mentuccia
Sale
Peperoncino
Aglio
Olio extra vergine di oliva



Metto a bollire i tonnarelli in acqua bollente salata, taglio a dadini le patate, poi le frullo con olio, il bicchiere di brodo vegetale e il sale, in modo da creare una crema di patate.
In un’altra padella salto i calamaretti con aglio, olio e peperoncino e sfumo con del vino bianco.
Taglio i pomodori secchi a listarelle e li aggiungo ai calamaretti in cottura.
Scolo i tonnarelli e li salto in padella con il pesce.
Impiatto servendo la pasta sulla crema di patate e decoro con qualche foglia di mentuccia.

domenica 18 settembre 2011

Zucchine ripiene in bianco

Questa è una ricetta che mi sono inventata in una caldissima domenica in cui mi sono fatta prendere dalla follia di accendere il forno.



Zucchine ripiene in bianco

1 kg di zucchine
uno spicchio di aglio
alici sottolio e capperi sotto sale
pangrattato
sale e pepe bianco
un mazzetto di erbette miste

Tagliare le zucchine in due e svuotarle. Tagliare a dadini l'interno e metterlo in una padella con aglio, erbette tritate, pangrattato i capperi dissalati e tagliati con la mezzaluna e le alici, salate (pochissimo) e pepate. Cuocete il tutto per dieci minuti
Nel mentre prendere le zucchine svuotate e metterle in una teglia ricoperta di carta da forno, in forno caldo per dieci minuti e poi riempirle con il ripieno.
Infornare il tutto fino a quando sopra le zucchine non si sarà formata un invitante crosticina!

sabato 3 settembre 2011

Tonno fresco al bianco di vino

Questa mattina ci siamo alzati relativamente presto e ne abbiamo approfittato per andare al mercato rionale che c'è in via Trionfale che è sempre molto fornito e conveniente. Gironzolando tra i banchi del pesce ci siamo comprati un bel tonno da un kg.
Per entrambi è la prima esperienza con il tonno fresco e appena rientrati a casa ci siamo messi a cercare su internet ricette golose. Io ne ho preparato una parte e l'altra metà è andata a Mario che l'ha cucinato in questo modo molto gustoso (penso che la ricetta se la sia inventata), mentre io ho optato per una ricetta al sesamo che non mi ha particolarmente entusiasmata!




TONNO IN BIANCO

Ingredienti per 4 persone
1kg di tonno fresco in tranci
1 carota
1 cipolla rossa
1 gambi di sedano
1 manciata di capperi
1 ramoscello di prezzemolo
olio, sale e aceto
vino bianco

Prendere il tonno e rimuovere la pelle e tutte le spine, tagliarlo a tocchettini di 2-3 cm di lato e passarli nella farina.

Tritare la carota, la cipolla ed il gambo di sedano, metterli in una padella con un filo d'olio e soffriggere tutto.
Aggiungere i tocchetti di tonno infarinati e farli rosolare su tutti i lati.
Quando saranno rosolati aggiungere un cucchiaio di aceto, abbondante vino bianco e sale. La cottura dovrà durare massimo dieci minuti, cominciate a padella scoperta e fiamma alta, poi continuate con un coperchio e la fiamma bassa. Di tanto in tanto girate il tonno e fate attenzione che non si attacchi o bruci.
Verso la fine della cottura aggiungere una bella manciata di capperi, terminare la cottura ed impiattare.

Sul piatto finito aggiungere una manciata di prezzemolo fresco tritato e servire ancora caldo.

sabato 27 agosto 2011

la Pasta fuori Norma

Oggi ha cucinato Mario, realizzando la versione "inventata" della pasta alla Norma.
Si tratta di una ricetta più leggera, fresca e dietetica rispetto all'originale, ma la cosa strepitosa è che Mario raramente improvvisa ricette (quella che di solito sperimenta in cucina sono sempre io), quindi è apprezzabile il risultato ottenuto.
Contrariamente al solito ha anche lavato i piatti dopo pranzo..... sarà stato un colpo di calore??


Foto di Mario Aprea




PASTA FUORI NORMA


Ingredienti

800g di pomodori san marzano
Penne rigate
1 peperone giallo
1 zucchina
1 melanzana

olio, sale, pepe
ricotta salata secca 

Tagliate la zucchina e la melenzana a fettine sottili lungo il lato lungo, tagliate il peperone a striscioline sottili. 
A questo punto potete decidere se farvi del male oppure cercare di alleggerirvi la coscienza e le calorie del piatto, se scegliete la soluzione grassa friggette le verdure che avete appena tagliato, altrimenti cucetele al forno su di una teglia girandole di tanto in tanto.

Una volta cotte le verdure tagliatele tutte a striscioline sottili e mettetele da parte.

Mettete i pomodori in una pentola con l'acqua, aspettate che l'acqua bolla e poi scolate i pomodori. Raffreddateli con acqua fredda corrente e spellateli.
Frullate i pomodori appena pelati con olio, sale ed un bel ramoscello di basilico fresco.
In una padella mettete a soffriggere l'aglio con l'olio, poi versateci il sugo di pomodoro che avete ottenuto prima e spegnete la fiamma.

Mettete a bollire l'acqua per la pasta e cuocete le penne non completamente, riservatevi 3 o 4 minuti di cottura che farete nel sugo.
scolate la pasta e versatela nella padella con il sugo, accendete la fiamma e terminate la cottura.

A cottura ultimata, spegnete la fiamma ed amalgamate le verdure tagliate ed una grattuggiata di ricotta salata secca.

Impiattate e spolverate con delle scagliette sottili e lunge di ricotta salata secca.

Buon appetito. 

lunedì 22 agosto 2011

Polpette di melanzane

Eccomi di ritorno dalle vacanze con una ricetta che faccio spesso in estate perchè la mia dolce metà ne è particolarmente goloso.
Le polpette di melanzane sono molto versatili e comode perchè si possono preparare con largo anticipo, inoltre aggiungendo all'impasto carne macinata o tonno sgocciolato, diventano un vero e proprio secondo piatto.



POLPETTE DI MELANZANE

800 gr di melanzane
2 uova
un panino raffermo
un bicchiere di latte
pangrattato
prezzemolo
sale e olio

Sbucciare le melanzane e tagliarle a fette, spostarle sulla pirofila ricoperta carta da forno e mettere a cuocere a 200 gradi per circa trenta minuti.
Farle intiepidire e poi tagliarle a dadini e metterle a scolare in un colino con un peso sopra oppure strizzarle con le mani (devono perdere tutta la loro acqua interna); nel mentre tagliare il panino a dadini e metterlo ad ammorbidire nel latte.
In una ciotola unire le melanzane tritate, il pane sbriciolato, sale, un filo di olio, prezzemolo e due uova, amalgamare il tutto e aggiungere un pochino di pangrattato se l'impasto dovesse risultare troppo morbido.
Formare delle polpettine e cuocerle in forno per 30 minuti a 180 gradi!

martedì 21 giugno 2011

La mia parmigiana estiva

Oggi è il primo giorno d'estate ed è anche la prima sera in cui in casa si boccheggia veramente (anche perchè io continuo incurante delle temperature ad accendere il forno per cucinare)...
Questa ricetta è già in archivio da un po' di tempo ed è stata una vera e propria invenzione da frigo vuoto e da poca voglia di cucinare.



Parmigiana di Melanzane in versione estiva


Melanzane tonde tagliate a rondelle (con tutta la buccia)
Provola
pomodorini
parmigiano
olio, sale e basilico

Mettere un po' di olio nella pirofila da forno, adagiarci sopra i pomodorini pachino tagliati a spicchi, coprire con le melanzane, aggiungere una strato di provola tagliata sottile e una spolverata di parmigiano, aggiungere un po' di sale (ma poco perchè la provola è già bella saporita) e delle belle foglie di basilico.
Mettere in forno ben caldo per almeno venti minuti.
Buono, veloce e decisamente più delicato rispetto alla classica parmigiana!

martedì 31 maggio 2011

Spaghetti con i fiori di zucchina

Potevo presentarmi con una ricetta elaborata, difficile e con ingredienti fuori stagione? No, no e assolutamente no e quindi ecco a voi un bel pitto di spaghetti semplici semplici, di stagione e sicuramente buonissimiiiii!!!



SPAGHETTI CON I FIORI DI ZUCCA

Spaghetti
Fiori di zucca puliti e lavati
Pomodorini pachino
due filetti di acciuga sottolio
aglio
olio extravergine
Sale
Una manciata di pangrattato
Peperoncino (a piacere)

Mentre gli spaghetti cuociono, mettere in una padella antiaderente: aglio e olio, farci sciogliere (a fuoco basso) le acciughe (un minuto dovrebbe bastare), aggiungere i pomodorini tagliati in quattro, i fiori di zucca, il sale e il peperoncino (cinque minuti).
Togliere l'aglio, scolare la pasta al dente (lasciandola un po' acquosa) e ripassarla in padella aggiungendo una manciata di pangrattato.

BUONAAAAA...

venerdì 27 maggio 2011

Ancora zuppe: ceci, asparagi e carciofi

Come non approfittare di tutte le delizie di stagione?
Asparagi e carciofi sono un accoppiata vincente e ho voluto provarli in questa zuppa.
Mangiata tiepida è una vera bontà!



ZUPPA  DI CECI  ASPARAGI E CARCIOFI

600 gr di ceci secchi messi a bagno la sera prima (oppure due scatole di quelli pronti)
asparagi
una cipolla
tre carciofi puliti e fatti a fettine
prezzemolo
olio e sale


Mettete nella pentola a pressione i ceci, i carciofi, gli asparagi a rondelle e la cipolla tagliata sottile.
Aggiungere acqua fino a coprire abbondantemente il tutto e cuocete a pressione per almeno 40/50 minuti in modo che le verdure si sciolgano al punto da creare una deliziosa cremina che avvolge i ceci.
Aggiungere olio, prezzemolo e sale e, se vi piace, una punta di peperoncino!

mercoledì 4 maggio 2011

Zuppa Primaverile di ceci e carciofi

Come sapete io amo molto le zuppe di legumi e anche in questa stagione più calda non le faccio mai mancare perchè i legumi sono buoni, sani e pure dietetici!
Questa è una variante primaverile che si può mangiare calda o a temperatura ambiente ed è anche una idea golosa per un piccolo antipasto servito in uno di questi piacevoli e comodissimi piattini monouso che mi sono stati inviati da Atmosfera Italiana Finger food!




ZUPPA TIEPIDA DI CECI E CARCIOFI

600 gr di ceci secchi messi a bagno la sera prima (oppure due scatole di quelli pronti)
4/5 patate
una cipolla
tre carciofi puliti e fatti a fettine
prezzemolo
olio e sale

Come al solito io cucino le zuppe nella comodissima, veloce e a bassa spesa energetica pentola a pressione, i tempi vanno almeno raddoppiati nel caso di cottura tradizionale.
Mettete nella pentola a pressione i ceci, i carciofi, la patate a cubetti e la cipolla tagliata sottile.
Aggiungere acqua fino a coprire abbondantemente il tutto e cuocete a pressione per almeno 40/50 minuti in modo che le patate e i carciofi si sciolgano al punto da creare una deliziosa cremina che avvolge i ceci.
Aggiungere olio, prezzemolo e sale.

domenica 10 aprile 2011

Arista di maiale al latte

Questa è una ricetta che abbiamo preparato ieri sera per degli amici.




 1kg di arista di Maiale
- 1 spicchio d'Aglio
- 1 Cipolla
- 1 noce di Burro
- Olio extravergine d'oliva
- Sale
- Pepe
- Latte
- Farina
- Salvia
- Rosmarino



 Legate bene l’arista con lo spago da cucina e infarinatela leggermente.  Tritate finemente la cipolla e l’aglio e fate appassire in un tegame col burro e un po’ d’olio.  Unite l’arista e fatela rosolare bene su tutti i lati, aggiungendo gli odori.  Coprite interamente col latte e fate cuocere a fuoco bassissimo per circa 1 ora e mezza. togliere la carne e tenerla al caldo mentre il sughetto deve restare ancora sul fuoco fino a quando si addenserà 
Servite l’arista tagliata a fettine e coperta col fondo di cottura passato al setaccio.

martedì 22 marzo 2011

Arriva la primavera: pasta fredda melanzane e tonno!

Finalmente Primaveraaaa!!!
Questa è la stagione migliore per cominciare a sperimentare le "paste fredde" in vista dell'estate e io non mi lascio mai sfuggire l'occasione dato che il mio compagno si porta a lavoro il pranzo da casa e per non rifilargli cose banali sto sempre a inventare piatti unici gustosi, nutrienti e golosi!
La ricetta è banalissima e mi vergogno molto a postarla, ma alcuni amici mi hanno scritto per dire che spesso fanno le mie ricette proprio perchè sono facili e alla portata di tutti!
Grazie!!!


Pasta fredda con Melanzane e tonno

Ho sbucciato e pulito una melanzana (la pasta era per due persone), l'ho fatta a dadini e l'ho messa in padella con olio, aglio (che ho tolto prima che si confondesse con le verdure), pomodorini pachino tagliati in due e un filino di acqua (il giusto per non fare attaccare).
Ho cotto il tutto fino a quando le melanzane non sono risultate morbide e ho aggiunto olive verdi, capperi e sale.
Ho cotto la pasta, l'ho freddata e l'ho mischiata con le verdure aggiungendo una scatoletta di tonno al naturale!!!

martedì 15 marzo 2011

Melanzane al formaggio: una bontà!!!

Salve,
ho il pc pieno di foto di ricette, ma poca voglia di mettermi a scrivere le ricette (sono nella fase pigra e sonnacchiosa dell'anno)!
Questa sera però ho fatto/inventato una ricetta gustosissima che mi ha colpito molto e di cui sono molto molto orgogliosa. Presa dall'entusiasmo per la mia "creaturina" ho fatto la foto, la foto, l'ho scaricata subito e ora sto già per postare la ricetta!!



MELANZANE AL FORMAGGIO

2 grandi melanzane
una scamorza da 200 gr
olive verdi denocciolate
2 pomodori
capperi
olio
sale


Tagliare le melanzane in due e svuotarle.
La metà melanzana vuota andrà grigliata in forno a 180 gr per 30 minuti dopo averla spennellata con un pochino di olio e un pizzico di sale.
L'interno invece andrà tagliato a dadini e cotto in padella antiaderente con olio, pomodori tagliati a pezzetti, olive verdi, capperi un filino di acqua (quella necessaria a farle cuocere senza attaccare), fino a quando le melanzane saranno belle morbide.
A questo punto togliere le mezze melanzane svuotate dal forno, riempirle con il ripieno e sistemarci sopra la scamorza tagliata a fettine.
Infornare per 20 minuti a 180 gradi e servire calde!
DA PAURA!!!!!!

sabato 5 marzo 2011

Giappone: il RAMEN e la festa di carnevale a tema Cartoni

Io sono cresciuta con i cartoni animati giapponesi ed ero sempre affascinata da quella zuppa calda con gli spaghetti che molti protagonisti mangiavano con le bacchette.
Si tratta del Ramen ed è una ricetta molto facile da fare ora che molti ingredienti etnici si trovano anche nei supermercati più grandi e forniti.
Questa sera inoltre abbiamo una festa di carnevale a tema: cartoni animati e super eroi!
Siamo stati impegnati per settimane nella ricerca dei pezzi dei vestiti  e nella loro preparazione(che devono essere fatti rigorosamente "in casa") ed è stato molto divertente.







RAMEN

Brodo di pollo (calcolate che ce ne vuole parecchio perchè il piatto non deve risultare asciutto)
Pollo (io utilizzo il pollo del brodo, pulito e fatto a listrelle)
Spaghetti di soia oppure di riso
2 uova sode
Salsa di soia
Germogli di soia freschi (io ho preso quelli in scatola)
Alga Nori disidratata (una manciata perchè ha un sapore molto forte)
Zenzero
Erba cipollina
(io a volte aggiungo anche dei funghi)


Preparo il brodo di pollo nel modo tradizionale, pulisco il pollo e lo faccio a pezzettini che rimetto nel brodo, aggiungo la salsa di soia, lo zenzero grattugiato, i germogli di soia, l'erba cipollina, le alghe e i funghi (se li metto).
Porto tutto in ebollizione e metto gli spaghetti (che di solito sono pronti in pochi minuti).
Metto nelle ciotole e decoro con le uova sode tagliate a metà.

Purtroppo io faccio tutto ad occhio e non sono in grado di dare le quantità degli ingredienti.


D’obbligo le bacchete ed anche il rumore quando succhiate la zuppa: mentre in Italia è considerato maleducazione in Giappone significa che state apprezzando quanto state mangiando. 
Itadakimasu! (Buon appetito)

domenica 27 febbraio 2011

La sacher facile e i ricordi estivi

Sono due estati che facciamo le vacanze estive in bici in Austria.
Prima la ciclabile dei Tauri e poi, quest'anno, la ciclabile del Danubio: si tratta di vacanze diverse, piene di libertà, di natura e di bei posti da visitare, ma sopratutto si tratta di vacanze in cui ci dedichiamo alla cucina Austriaca e mangiamo tantissimo  giustificati dai tanti km macinati ogni giorno.
Le vacanze in bici sono un modo diverso per conoscere l'Europa e sono alla portata di tutti perchè ci sono tante ciclabili facili ed organizzate anche per le famiglie con i bambini piccoli e poi il senso di libertà che può dare una vacanza del genere è difficile da ritrovare in altri tipi di esperienze!
Per il resoconto delle vacanze vi rimando al sito del mio compagno (che vi consiglio perchè lui si dilunga molto nella descrizione, oltre che dei posti visitati, dei cibi e dei piatti tipici).
La ciclabile dei Tauri (agosto 2009)
La ciclabile del Danubio (agosto 2010)

Durante i nostri viaggi in Austria non possiamo evitare di fare tappa (anche più volte in pochi giorni) all'Hotel Sacher (Salisburgo e Vienna) per mangiare la mitica Sacher torte.
In questo freddo e piovoso pomeriggio di febbraio, complice un mega barattolo di marmellata di albicocche fatte in casa dalla mamma di una mia amica e dalla voglio irrefrenabile di qualcosa di cioccolatoso, mi sono cimentata in questa sacher facile facile presa dal questo sito

Insieme ad una tazza di thè fumante è il modo migliore per far scivolare la domenica pomeriggio!




LA SACHER FACILE


Ingredienti per la torta:


1 vasetto di yogurt bianco) che, dopo svuotato, userete come misurino
1 vasetto di olio di semi
1 vasetto di cacao amaro
2 vasetti di zucchero semolato
3 vasetti di farina 00
3 uova intere
1 bustina di lievito (ca. 15 g)


Ingredienti per la farcitura:


1 barattolo di marmellata di pesche o albicocche (possibilmente non tanto dolce)
4-5 cucchiai di Maraschino o techila


Ingredienti per la copertura:


200 g cioccolato fondente al 70% 
200 ml panna





Preparare la torta è semplicissimo: mescolare tutti insieme tutti gli ingredienti con le fruste o a mano e infornare (con il forno preriscaldato) a 180°C per 40 minuti.
Una volta che la torta sarà pronta lasciala raffreddare e preparare la farcia e la copertura.
Preparare la farcitura:
Mettere sul fuoco in un pentolino liquore e marmellata e far scaldare. Tagliare la torta nel mezzo e farcirla con la marmellata che dovrà scivolare dal pentolino. Fare in modo che la farcia arrivi fino ai bordi che magari potrebbero risultare un po’ più duri e quindi così si ammorbidisce il tutto.
Preparare la copertura:
Sciogliere a bagno maria 200 g di cioccolato fondente. Una volta sciolto aggiungiure 200 ml di panna da montare. Mescolare insieme e versare sopra la torta  precedentemente messa sopra una griglia  per far scolare la copertura in eccesso.

Buona buona!!!!

martedì 15 febbraio 2011

Crostata di frolla al cioccolato con crema e amaretti



Crostata di frolla al cioccolato con crema e amaretti
INGREDIENTI per la FROLLA:
250 g di farina
100 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di cacao
200 g di burro
2 uova
acqua
1 pizzico di sale

INGREDIENTI per la CREMA

4 tuorli
100 g zucchero
50 g farina
500 ml latte freddo
1 bustina di vanillina
una scorzetta di limone 


Prendete una ciotola e versateci dentro la farina, lo zucchero a velo, il cacao, il burro freddo fatto a pezzetti o dadini e un pizzico di sale. Con la punta delle dita e mescolate  tutti gli ingredienti insieme.
Ora  versateci i tuorli delle uova sbattuti con un cucchiaio di acqua. Continuate quindi a mescolare, impastate per formate una palla e avvolgetela con della pellicola trasparente.
Fate riposare l’impasto di pasta frolla al cacao per circa un paio di ore in frigo.
A questo punto preparare la crema.
Unite lo zucchero ai tuorli fino al formarsi di un composto omogeneo e morbido. Aggiungete la farina setacciandola con l’apposito strumento e mescolando in continuazione con un mestolo di legno per evitare grumi (nel caso si formino, tenete a portata di mano una forchetta e mescolate un poco con questa). Quando la miscela risulterà liscia e morbida, versate lentamente il latte freddo, mescolando sempre. Poi unitevi la scorzetta di limone (o più di una se preferite una crema più fresca e aromatica) e la vanillina. Portate il tutto ad ebollizione, su fuoco basso e mescolando sempre. Al raggiungimento del bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere: potete regolare la densità della crema aumentando il tempo di permanenza in ebollizione da un minimo di 2 minuti ad un massimo di 4-5 minuti.
Foderare una teglia circolare del diametro di 30 cm con della carta da forno e stendervi sopra l’impasto, conservandone una parte per fare le striscioline dopo. Versate la crema pasticcera e sbriciolarci sopra cinque o sei amaretti. Con l’impasto messo da parte fare delle striscioline (io non le ho fatte), e metterle sulla crostata. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora 


sabato 5 febbraio 2011

Crema di Topinambur: questo sconosciuto!

Erano mesi che cercavo coma una pazza questo tubero che mi incuriosiva.
Leggevo sui vari blog di gente entusiasta e la curiosità cresceva ogni volta che leggevo qualche ricetta con questo  ingrediente dal nome strano (mia suocera ha detto che lei non avrebbe mai mangiato una cosa con quel nome),
e poi io sono golosissima di carciofi e tutti dicono che ha un retrogusto carciofato.
Cavolo lo dovevo provare anche se a Roma sembrava impossibile trovarlo!
E invece l'altro giorno entrando nel supermercato vicino a casa l'ho visto: occhi di stelle e busta piena!!!
Ho chiamato la mia dolce metà in ufficio cinguettando "tesoro stasera di cucino il Topinambur" (penso che lui abbia pensato a qualche animale strano, perchè la sera quando ha visto di cosa si trattava mi è sembrato sollevato).
Di ricette in giro con questo tubero ce ne sono tantissime e avrei voluto provarle tutte, alla fine però ho scelto quella che meno ne avrebbe falsato il sapore delicato, anche perchè era proprio quello che volevo scoprire!
Il Topinambur mi piace tanto tanto.. è delicato, versatile e non vedo l'ora di cucinarlo anche in altri modi (supermercato permettendo!).




Crema di Topinambur

Pelare i topinambur, ne ho pelati 500g, lavarli sotto l'acqua corrente, tagliarli a fettine sottili. Rosolare in una pentolina 2 spicchi d'aglio schiacciati con un pò d'olio. Unire le fettine di topinambur e rosolare un'altro pò, aggiungere un pò di brodo vegetale fino a coprire il composto e cuocere per 15-20' con un paio di rametti di rosmarino interi.

S
alare
, pepare e, tolti i rametti di rosmarino, frullare il tutto fino ad ottenere una cerma abbastanza densa. Tenere in caldo con all'interno i rametti di rosmarino.

martedì 1 febbraio 2011

Maionese senza uova

Ragazzi, ho fatto una scoperta fantastica: la maionese senza uova!
Dovete sapere che Mario non sopporta proprio il sapore della maionese e io, desiderosa di preparare l'insalata russa dopo averne mangiata una molto buona a capodanno, ho provato a fare questa maionese senza uova che ha un gusto molto delicato ed è in effetti anche meno grassa rispetto a quella comprata.
Io l'ho usata per fare, appunto, l'insalata russa, ma penso che vada benissimo anche per farcire tartine e insalate e il pesce!
Anche se la foto è quella dell'insalata russa (ed è orripilante perchè la sera in casa nostra non c'è proprio luce!) la ricetta che posto è quella della maionese: non fatevi ingannare dagli ingredienti (patate e carote) che invece sono proprio quelli per la maionese e non per l'insalata russa!


MAIONESE SENZA UOVA


1 patata media
1 carota media
1 tazzina d'olio
1 tazzina del brodo di cottura della patata e della carota
1/2 limone
sale

Lessare la patata e la carota in acqua salata e conservare 1 tazzina del brodo di cottura.
Mettere nel frullatore (io ho usato quello ad immersione) la patata e la carota lessate,il succo del limone,la tazzina di brodo,sale se occorre e l'olio.
Frullare il tutto finchè la maionese risulta omogenea.

domenica 30 gennaio 2011

Un classico evergreen: i bucatini all'amatriciana



Con questa ricetta voglio partecipare a "LIBERIAMOCI DEL MAIALE" perchè non ne posso più di vedere violentato il mio paese!




Oggi in cucina c'è Mario, il mio compagno, che ha preparato un classico della cucina laziale: i bucatini alla amatriciana.
Spesso la domenica è lui a cucinare e bisogna ammettere che è molto bravo perchè segue le ricette alla perfezione, mentre io, al contrario, amo sperimentare, inventare e provare e infatti quando siamo in cucina contemporaneamente stiamo sempre a bisticciare perchè io faccio ad occhio e lui invece non sgarra dalla ricetta originale.
Oggi ho mangiato una amatriciana molto più buona di quella che spesso preparano tanti ristoranti famosi!




BUCATINI ALL'AMATRICIANA

400 gr di Bucatini
150 gr di guanciale (la pancetta, essendo un altro taglio del maiale, non rende allo stesso modo)
100 gr di pecorino
un barattolo di pomodori pelati
mezzo bicchiere di vino bianco
un peperoncino,
olio extravergine di oliva
sale

Tagliate le fette di guanciale a striscioline lunghe, uniformi e dello stesso spessore (non a dadini perchè indurisce).
Versate l'olio in una padella e farci rosolare il guanciale insieme al peperoncino continuando a girarle.
 Abbassate il fuoco e fate rosolare il guanciale per un paio di minuti, fino a quando non abbia raggiunto la giusta coloritura giallo dorato, stando attenti a non farlo bruciacchiare.
Sfumate con il vino bianco e aspettare che evapori.
Aggiungere i pomodori  e fate cuocere il sugo per circa 10 minuti, girandolo di tanto in tanto, finchè  non raggiunga il giusto grado di densità e fluidità.
A cottura ultimata togliete il peperoncino e intanto scolate i bucatini al dente messi a cuocere in precedenza. Versateli nella padella  e saltateli, aggiungendo, un pò alla volta il pecorino grattugiato. 
Versate in un piatto, aggiungendo in superficie un pizzico di pecorino e serviteli caldi.









giovedì 27 gennaio 2011

Ricetta vegan zuppa di finocchi e fave

Da qualche mese siamo abbonati ad una rivista fantastica che si chiama "Terra Nuova"!
Si tratta di un mensile per l'ecologia che tratta molti temi interessanti e ci aiuta ad avere più cura del nostro pianeta e della nostra salute; grazie a questa rivista ed al loro fantastico sito internet abbiamo cominciato ad avere un tenore di vita più rispettoso ed ecologico.
La rivista ha anche una proposta di ricette biologiche- vegane non indifferente e per noi che abbiamo deciso di diminuire la quantità di carne nella nostra dieta, spesso ci sono spunti per tanti piatti "verdi" ma gustosi!
Oramai mangiamo la carne solo un paio di volte a settimane (una volta carne bianca e una volta carne rossa) sia per una questione di salute sia perchè il mercato della carne inquina tantissimo!

Questa è una ricetta presente nell'ultimo numero della rivista!



Zuppa di finocchi e fave

4 bei finocchi
200 gr di fave secche (messe a bagno per una notte)
uno spicchio di aglio
sale
un filo di olio extravergine

Lavate e pulite i finocchi, lavate le fave e mettere  tutto in una pentola con un filo di olio e l'aglio, aggiungere acqua fino a coprire e far cuocere a fuoco lento per almeno un ora (fino a quando le fave non saranno morbide).
Salate e frullare il tutto con il frullatore ad immersione.
Decorare con i gambi dei finocchi!

domenica 23 gennaio 2011

La Linzertorte

Questa torta è una dei ricordi più buoni e golosi della nostra ultima vacanza in Austria.
Le nostre vacanze in bici sono sempre una bellissima esperienza, pedalare per km e km lungo le ciclabili che attraversano paesaggi da sogno, non avere programmi, orari o doveri è una delle emozioni più belle che si possano provare!
Il senso di libertà dato da questo tipo di vacanza è totale.
Ho sempre pensato che la torta austriaca per eccellenza fosse la Sacher  e non passa anno che non rimanga golosamente meravigliata dalla bontà di questa torta semplice e geniale (ma considerate che io la mangio solo all'hotel Sacher); quest'anno invece, pedalando lungo il Danubio ci siamo fermati a Linz e abbiamo scoperto questa crostata dolce, delicata, ideale per una bella tazza di thè e anche relativamente facile da fare!


(ricetta di Christophe Felder)
250 farina
125 g zucchero
125 g burro
2 uova
65 g mandorle tritate
10 g cacao in polvere
½ bustina di lievito
1 cucchiaino raso di cannella
1 presa di sale
200 g di marmellata di Lamponi

Setacciare la farina con il lievito, il cacao e la cannella. Aggiungere il burro tagliato a pezzettini, le mandorle tritate (non troppo fine, si devono sentire i pezzettini), lo zucchero e il sale, e sbriciolare il tutto con la punta delle dita finché il burro non sia stato del tutto assorbito formando delle briciole piuttosto piccole. Aggiungere poi le uova e la buccia di limone, mescolando bene in modo da ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e tenerla al fresco per due ore.
Dopo questo tempo, stendere l’impasto, con il mattarello, a 3mm, usare due terzi dell’impasto per rivestire uno stampo da crostata, , riempire con la marmellata e chiudere la crostata con delle strisce ricavate dall’ultimo terzo di impasto. Cuocere a 180° per 20-25 minuti.

domenica 16 gennaio 2011

Finalmente il PANE

Sono strafelice, orgogliosa e gongolante come una bimba davanti ad un regalo: finalmente ieri sera ho fatto il pane in casa!
Ho sempre creduto che si trattasse di una preparazione impossibile, difficilissima e inoltre il vecchio forno malfunzionante mi bloccava.. e invece: complice il forno nuovo, il fatto di non avere comprato il pane e di avere stranamente nel frigo il lievito di birra, ieri sera mi sono messa all'opera affidandomi alla ricetta di Giallozafferano (una garanzia!).
Il pane è venuto buonissimo, profumatissimo e questa mattina ce lo siamo mangiato con il miele a colazione!

Per comodità riporterò la sua ricetta!






il pane


250 gr  di acqua tiepida
500 gr di farina
25 gr di lievito di birra
5 cucchiai di olio
15 gr di sale
2 cucchiaini rasi di zucchero

Iniziate la preparazione sbriciolando il lievito di birra in una piccola ciotolina: aggiungete 2 cucchiaini rasi di zucchero e mezzo bicchiere d'acqua tiepida; mescolate con un cucchiaino fino a sciogliere il lievito, poi coprite la ciotola con un piattino e attendete che sulla superficie del composto di formi una leggera schiuma.
Versate in una capiente ciotola, o su una spianatoia, la farina, facendo nel centro un buco, la cosiddetta "fontanella"; versate nella farina il composto di lievito, aggiungete l'olio, il sale disciolto nella rimanenteacqua tiepida e iniziate ad impastare (almeno 10 minuti) fino a che la pasta risulti omogenea, elastica e liscia (all'occorrenza, se l'impasto risultasse duro, aggiungete ancora un po' di acqua e nel caso contrario, aggiungete invece un po' di farina).
Date all'impasto la forma di una palla e mettetelo in una terrina dal fondo infarinato che coprirete con un telo pulito e lascerete riposare in un luogo tiepido e lontano da correnti d'aria (ad esempio un armadio o il forno spento), per almeno due ore: Tenete presente che l'impasto deve raddoppiare il suo volume. 

Ora la vostra pasta  base per il pane è pronta per essere infornata: date alla pasta una forma di pagnotta, praticatevi sopra quattro tagli (a forma di quadrato se la pagnotta è tonda oppure 3 tagli obliqui per il lungo se avete realizzato un filone ) profondi circa 1 cm, e infornate la pagnotta in forno gia' caldo a circa 220° per circa venti minuti, dopodichè abbassate la temperatura del forno a 180° e proseguite la cottura per altri 20-25 minuti circa, impostando il calore sulla parte inferiore del forno (verificate voi stessi la cottura servendovi di un ferro da spiedo).

martedì 11 gennaio 2011

Frittata di peperoni al forno

Eccomi nuovamente con una ricetta veloce, semi-dietetica e buonissima.
Sembrerò ripetitiva e anche un po' banale, ma a volte leggo blog con ricette indubbiamente buone, ma con preparazioni elaboratissime e complicate, che fanno sembrare le mie ricette delle vere stupidaggini.
Io non ho mai molto tempo per cucinare e qui in casa siamo quasi sempre a dieta quindi devo ripiegare su ricette leggere e pratiche.
Questa ricetta la uso spesso come antipasto nelle cene con gli amici tagliata a quadratini e faccio sempre un figurone!


FRITTATA DI PEPERONI AL FORNO


4 uova,
un peperone giallo e un peperone rosso,
uno spicchio di aglio,
una cipolla di tropea,
cinque o sei pomodorini,
olio,
basilico
sale e pepe

Lavare e tagliare i peperoni a listrelle eliminando i semi interni, metterli in una padella antiaderente con  i pomodorini tagliati a metà, un filo di olio e l'aglio, coprire e far cuocere a fuoco medioper almeno dieci minuti 8in caso aggiungere un cucchiaio di acqua per non farli bruciare), salate e pepate.
Sbattere le uova e aggiungere il basilico a pezzetti e quando i peperoni saranno freddi, amalgamare il tutto.
Oliare leggermente una teglia, metterci la frittata e cuocere tutto al 200 gradi per almeno 15 minuti.

mercoledì 5 gennaio 2011

Sformatini di riso, zucchine, piselli e gamberetti

Annunciazione, annunciazione!!!
Domani avrò finalmente un forno nuovo e potrò cimentarmi in torte e lieviti direttamente qui a casa senza dover andare a casa di mio padre!
Dovete sapere che io, nella mia casetta piccina piccio', ho una macchina del gas con relativo forno elettrico di ben 37 anni..... e chissà come mai da un po' di tempo tendeva a bruciacchiare ogni torta o impasto, mentre arrosti e polli venivano una bomba con una bella crosticina croccante croccante (praticamente le "resistenze" elettriche del forno bruciavano troppo).
La mia dolce metà, stanco delle mie continue lamentele, ha deciso di devolvere una parte (una buona parte) del suo premio di produzione aziendale per comprare forno e piano cottura nuovi.
Per il momento la casa è un delirio perchè stiamo montando tutto da soli e non sono neanche sicura di riuscire a cucinare la cena, ma domani avrò un forno bellissimissimooooooooooo.. evvivaaaaaaaaa!!!!!
Oggi  vi posto una ricetta che ho preparato per una coppia di amici venuta  a cena da noi qualche giorno prima di natale. Per l'occasione avevamo preparato un sacco di cose buone e sfiziose e a breve posterò tutto il menù!

Sformatini di riso, zucchine, piselli e gamberetti

200 gr. di riso
100 gr di philadelphia
1 zucchina
80 gr di piselli surgelati
2 scalogni
10 code di gambero
un pochino di vino bianco
30 gr di burro
4 cucchiai di olio evo
brodo vegetale
1 limone
1 spicchio di aglio
peperoncino
sale

Sbucciate e tritate gli scalogni, lavate e tagliate la zucchina a piccoli pezzi.
Fate rosolare lo scalogno con il burro, aggiungere il riso e lasciarlo tostare per 2 minuti quindi bagnarlo con il vino, farlo sfumare e aggiungere un mestolo di brodo caldo man mano che si consuma, continuando a girare.
Cuocere per 10 minuti, aggiungere quindi i piselli e la zucchina e terminare la cottura, sempre unendo di tanto in tanto il brodo caldo, a fine cottura unite mescolando il philadelphia al risotto e regolare di sale.
Versate il risotto in 4 stampini usa e getta e tenerlo al caldo.
Tagliate l'aglio e metterlo in una padella con un filo di olio e il peperoncino, aggiungere i gamberetti e bagnarli con il succo di limone, aggiustate di sale e di pepe e cuocerli per cinque minuti.
Sformate il risotto nei piatti e decorare con i gamberetti.
Buonissimo e molto chic!!!!!

domenica 2 gennaio 2011

Orecchiette alle cime di rapa

Buon anno!!!!
Intanto vi comunico che ho una marea di ricette arretrate mentre  il tempo per stare dietro al blog è sempre pochissimo.
Comunque, come da tradizione, ecco un piatto facile facile, buono, economico (che non guasta mai) e con cui fare un figurone con gli ospiti utilizzando i prodotti che l'inverno ci mette a disposizione.






INGREDIENTI per 2 persone:

500 gr di cime di rapa
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 spicchi d'aglio
1 filetto di acciuga sott'olio
peperoncino
160 gr di pasta tipo orecchiette
pepe




Pulire le cime di rapa selezionando soltanto i fiori e le foglie più tenere. 
In una capace padella mettere l'olio, l'aglio pelato, l'acciuga ben scolata ed il peperoncino tritato grossolanamente.
Accendere il fuoco e far dolcemente dorare l'aglio e l'acciuga, poi spegnere e mettere da parte.
Portare a bollore l'acqua per la pasta, salarla e buttare le orecchiette. Puntare il timer 5 prima della fine cottura delle orecchiette ed aspettare.
Quando suona aggiungere nella pentola con l'acqua insieme alle orecchiette anche le cime di rapa ed attendere che passino gli ultimi 5 minuti di cottura.
Accendere il fuoco sotto la padella con aglio, olio e peperoncino, scolare la pasta e le verdure e metterle nella padella.
Saltare la pasta a fiamma vivace nella padella con l'olio caldo per un paio di minuti.
Servire ancora calde dopo una macinata di pepe fresco e l'aggiunta di un filo d'olio di oliva extravergine.









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