Sabato andiamo a cena da una coppia di amici che cucinano benissimo (meno male!) e cosa ci propongono come primo piatto?
Una zuppa!!!!! Io adoro le zuppe e ne faccio in continuazione, ma questa non è la solita zuppa, ma una zuppa buonissimissima che mi fa andare in un brodo di giuggiole.
Ceci e castagne: autunnale, facilissima (sopratutto se si usano castagne già lessate e pulite), praticamente un piatto unico che risolve la cena!!
Immediatamente, sfoderando gli "occhi di stelle", mi faccio dare la ricetta e già dal lunedì comincio a cercare come una disperata le castagne (pulite e lessate) che mi hanno detto di aver trovato al supermercato!
Ne giro tre o quattro e alla fine, ormai rassegnata all'idea di doverle fare da sola, le trovo al Todis nel reparto frigo della verdura!
Per 4/6 persone:
300 gr di ceci
300 gr di castagne lessate
pomodori o concentrato di pomodoro
200 gr Guanciale
sedano
peperoncino
rosmarino
aglio
olio
sale
Cuociere i ceci con olio, rosmarino e sale. Se sono quelli già precotti insaporirli solamente per un quarto d'ora.
In una padella soffriggiere l'aglio (io l'ho messo intero per poi toglierlo) , il rosmarino, il peperoncino, il sedano e il guanciale tagliato a tocchetti. Quando l'aglio è imbiondito aggiungere i pomodori. Se invece si usa il concentrato aggiungerlo dopo nei ceci.
Intanto schiacciare una parte di ceci e una parte di castagne insieme.
Versare il soffritto nei ceci insieme alle castagne a tocchetti e alla schiacciata di ceci e castagne.
Far cuocere fino a fare amalgamare e insaporire tutto 8sarebbe il caso di tenere da parte una parte dell'acqua di cottura dei ceci per allungare la zuppa nel caso risultasse troppo secca).
Con questa zuppa partecipo al contest
Buon appetito!!
giovedì 14 ottobre 2010
venerdì 8 ottobre 2010
Zuppa di Piselli Selvatici
Preparatevi ad una carrellata infinita di zuppe!
Dovete sapere che appena arriva l'autunno e le giornate sembrano un po' più fresche a me scatta la mania delle zuppe tutte le sere e in tutti i modi!
Ogni ortaggio, legume e cereale che incontro deve diventare una zuppa, una minestra o una vellutata!
Da un viaggio a Castelluccio di Norcia avevo riportato lo scorso anno dei fantastici piselli selvatici, una parte li avevo fatti a minestra e gli altri erano rimasti nel barattolo di vestro sulla mensola della cucina in attesa di essere cucinati.
L'altro giorno mi sono messa a cercare su internet delle ricette che non fossero la solita zuppa o la solita minestra, ma alla fine - sono capitolata e indovinate che cosa ho preparato?
ZUPPA DI PISELLI SELVATICI
Per la ricetta copio e incollo quella della pasta perchè è praticamente identica.
Comunque i piselli vanno messi a bagno per almeno otto ore, si mette poi a soffriggere una cipolla (io uso quelle di tropea) con un pò di olio e una confezione piccola di pancetta dolce sgrassata (basta farla cuocere in un pochino di acqua e poi scolarla per togliere un po' di grasso), aggiungere dell'acqua e poi i piselli e far cuocere il tutto a fuoco medio per almeno un paio di ore (i piselli selvatici risultano un po' più duri da cuocere).
Diventa necessario controllare spesso il livello dell'acqua affinchè non si asciughi troppo; nel momento in cui i piselli saranno cotti, frullarne un pochino con il frullatore, scodellare e aggiungere un pochino di olio a crudo!
Dovete sapere che appena arriva l'autunno e le giornate sembrano un po' più fresche a me scatta la mania delle zuppe tutte le sere e in tutti i modi!
Ogni ortaggio, legume e cereale che incontro deve diventare una zuppa, una minestra o una vellutata!
Da un viaggio a Castelluccio di Norcia avevo riportato lo scorso anno dei fantastici piselli selvatici, una parte li avevo fatti a minestra e gli altri erano rimasti nel barattolo di vestro sulla mensola della cucina in attesa di essere cucinati.
L'altro giorno mi sono messa a cercare su internet delle ricette che non fossero la solita zuppa o la solita minestra, ma alla fine - sono capitolata e indovinate che cosa ho preparato?
ZUPPA DI PISELLI SELVATICI
Per la ricetta copio e incollo quella della pasta perchè è praticamente identica.
Comunque i piselli vanno messi a bagno per almeno otto ore, si mette poi a soffriggere una cipolla (io uso quelle di tropea) con un pò di olio e una confezione piccola di pancetta dolce sgrassata (basta farla cuocere in un pochino di acqua e poi scolarla per togliere un po' di grasso), aggiungere dell'acqua e poi i piselli e far cuocere il tutto a fuoco medio per almeno un paio di ore (i piselli selvatici risultano un po' più duri da cuocere).
Diventa necessario controllare spesso il livello dell'acqua affinchè non si asciughi troppo; nel momento in cui i piselli saranno cotti, frullarne un pochino con il frullatore, scodellare e aggiungere un pochino di olio a crudo!
lunedì 4 ottobre 2010
La finta trippa
Questa ricetta è semplicemente BUONISSIMA ed è uno dei pochi modi per far mangiare l'uovo alla mia dolce metà.
Una ricetta tipica romana è la Trippa: questa è una versione adatta a chi non ama mangiare le interiora e che non ha molto tempo.
Almeno una volta alla settimana la ripropongo per la cena e l'ho anche utilizzata una volta che avevo a cena una mia cara amica vegetariana (la sua versione era senza pecorino).
TRIPPA FINTA
4 uova (io uso quelle da allevamento biologico)
mezza bottiglia di salsa di pomodoro
un quarto di bicchiere di birra (rende la frittata più soffice e spugnosa)
pecorino romano grattuggiato
menta fresca
basilico
cipolla
olio, sale, pepe
Preparare un sugo leggero con olio, cipolla e passata di pomodoro.
Sbattere le uova con la birra, salarle e aggiungere al composto una bella manciata di menta fresca e basilico spezzettati.
Mettere le uova in una pirofila (io uso quelle di silicone, ma in caso contrario è necessario ungerla un pochino) e cuocere la frittata al forno per una decina di minuti.
Quando sarà fredda tagliarla a listrelle e buttarla nel sughetto lasciandola riposare un pochino in modo da insaporirsi ben bene, al momento di servire cospargere il tutto con del pecorino e le foglie di menta!
Una ricetta tipica romana è la Trippa: questa è una versione adatta a chi non ama mangiare le interiora e che non ha molto tempo.
Almeno una volta alla settimana la ripropongo per la cena e l'ho anche utilizzata una volta che avevo a cena una mia cara amica vegetariana (la sua versione era senza pecorino).
TRIPPA FINTA
4 uova (io uso quelle da allevamento biologico)
mezza bottiglia di salsa di pomodoro
un quarto di bicchiere di birra (rende la frittata più soffice e spugnosa)
pecorino romano grattuggiato
menta fresca
basilico
cipolla
olio, sale, pepe
Preparare un sugo leggero con olio, cipolla e passata di pomodoro.
Sbattere le uova con la birra, salarle e aggiungere al composto una bella manciata di menta fresca e basilico spezzettati.
Mettere le uova in una pirofila (io uso quelle di silicone, ma in caso contrario è necessario ungerla un pochino) e cuocere la frittata al forno per una decina di minuti.
Quando sarà fredda tagliarla a listrelle e buttarla nel sughetto lasciandola riposare un pochino in modo da insaporirsi ben bene, al momento di servire cospargere il tutto con del pecorino e le foglie di menta!
venerdì 24 settembre 2010
Insalata di grano
Un antipasto veloce veloce, sfizioso e non banale?
ECCOLO!
Questa sera la mia cuginetta verrà a cena con il suo "fidanzato" (che parola grande, vero??), e io mi sento vecchia perchè mi sembra ieri che la tenevo in braccio il giorno del battesimo: io con un orribile soprabito giallo canarino (la moda era inclemente quel periodo) e lei piccola piccola con grandi occhi curiosi!
Di cose ne sono successe tante e noi siamo rimaste sempre unite da un filo sottilissimo, ma resistente, fatto non tanto di quotidinità, ma di consapevolezza di poter contare una sull'altra!
Torniamo alla cena di questa sera, ho optato per un antipasto insolito, evitando di cucinare il primo, dosato in piccolissime quantità per lasciare spazio al resto della cena.
La ricetta è banalissima e mi vergogno quasi a riportarla, ma l'idea è carina e aggiungendo tonno o formaggio si può trasformare in un piatto unico veramente gustoso e diverso dalla solita insalata di riso.
INSALATA DI GRANO CON OLIVE E POMODORINI
150 gr di grano
300 gr di pomodorini
100 gr di olive verdi e nere a rondelle
basilico fresco
olio extra vergine
aceto balsamico
Mentre il grano cuoce nell'acqua salata, tagliare a pezzettini piccolissimi i pomodori, aggiungere le olive e condire con olio, basilico e un pochino di aceto balsamico.
Unire il grano raffreddato e lasciare in frigo un paio di ore ad insaporire.
ECCOLO!
Questa sera la mia cuginetta verrà a cena con il suo "fidanzato" (che parola grande, vero??), e io mi sento vecchia perchè mi sembra ieri che la tenevo in braccio il giorno del battesimo: io con un orribile soprabito giallo canarino (la moda era inclemente quel periodo) e lei piccola piccola con grandi occhi curiosi!
Di cose ne sono successe tante e noi siamo rimaste sempre unite da un filo sottilissimo, ma resistente, fatto non tanto di quotidinità, ma di consapevolezza di poter contare una sull'altra!
Torniamo alla cena di questa sera, ho optato per un antipasto insolito, evitando di cucinare il primo, dosato in piccolissime quantità per lasciare spazio al resto della cena.
La ricetta è banalissima e mi vergogno quasi a riportarla, ma l'idea è carina e aggiungendo tonno o formaggio si può trasformare in un piatto unico veramente gustoso e diverso dalla solita insalata di riso.
INSALATA DI GRANO CON OLIVE E POMODORINI
150 gr di grano
300 gr di pomodorini
100 gr di olive verdi e nere a rondelle
basilico fresco
olio extra vergine
aceto balsamico
Mentre il grano cuoce nell'acqua salata, tagliare a pezzettini piccolissimi i pomodori, aggiungere le olive e condire con olio, basilico e un pochino di aceto balsamico.
Unire il grano raffreddato e lasciare in frigo un paio di ore ad insaporire.
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lunedì 13 settembre 2010
Confettura di cipolle rosse
Lo scorso venerdì ho organizzato una cena per gli amici d'infanzia del mio compagno preparando un menù semplice (forse banale) e base di piatti tradizionali: Lasagne al forno e Melanzane alla parmigiana con tanto di tiramisù finale!
Per antipasto però ho optato per dei Muffins salati allo zafferano e erbe di provenza accompagnati da questa buonissima confettura di cipolle rosse.
CONFETTURA DI CIPOLLE ROSSE DI TROPEA
600 gr di Cipolle rosse di Tropea
Mezzo bicchiere d'acqua
2 cucchiaio di aceto bianco
un rametto di rosmarino
una manciata di grani di pepe nero
2 prese di sale
3 cucchiai di olio extravergine
100 gr di zucchero
Sbucciate le cipolle e metterle nella padella antiaderente con, l'olio, l'acqua, l'aceto, il rosmarino, il pepe e il sale.
Cuocete a fuoco vivo fino a quando l'acqua sarà assorbita e le cipolle inizieranno a sfrigolare.
Unite 100 gr di zucchero e cuocete per 15 minuti a fuoco lento girandoo di tanto in tanto.
In frigo si conserva una decina di giorni.
Per antipasto però ho optato per dei Muffins salati allo zafferano e erbe di provenza accompagnati da questa buonissima confettura di cipolle rosse.
CONFETTURA DI CIPOLLE ROSSE DI TROPEA
600 gr di Cipolle rosse di Tropea
Mezzo bicchiere d'acqua
2 cucchiaio di aceto bianco
un rametto di rosmarino
una manciata di grani di pepe nero
2 prese di sale
3 cucchiai di olio extravergine
100 gr di zucchero
Sbucciate le cipolle e metterle nella padella antiaderente con, l'olio, l'acqua, l'aceto, il rosmarino, il pepe e il sale.
Cuocete a fuoco vivo fino a quando l'acqua sarà assorbita e le cipolle inizieranno a sfrigolare.
Unite 100 gr di zucchero e cuocete per 15 minuti a fuoco lento girandoo di tanto in tanto.
In frigo si conserva una decina di giorni.
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lunedì 30 agosto 2010
PASTA TONNO E CARCIOFINI
Di solito il sabato e la domenica, se sono a casa, mi piace inventare nuovi piatti!
Questo fine settimana, complice la pigrizia che non ci ha fatto uscire, la mattina del sabato, a fare la spesa, ho dovuto inventare un piatto che, oltre a soddisfare i criteri previsti dalla dieta, fosse anche goloso per rispettare la tradizione "che quando pranziamo a casa insieme il fine settimana dobbiamo godercela!"
Dagli ingredianti presenti nel frigo ne è uscita fuori una pasta semi-fredda gustosa e veloce.
PASTA SEMI-FREDDA
160 gr di pasta (io ho usato le trofie)
25/30 pomodori pachino
una scatoletta grande di tonno al naturale
4 carciofini sott'olio sgocciolati (io avevo quelli fatti in casa da mia nonna leggermente piccanti)
Il succo di mezzo limone
un cucchiaio di vino bianco
capperi
uno spicchio di aglio
Olio extra vergine
sale e origano
Ho messo i pomodorini in una padella antiaderente con l'olio e l'aglio, facendoli cuocere e fuoco bassissimo per circa 15 minuti (ho aggiunto un goccino di vino per non farli bruciacchiare).
Ho sgocciolato l'olio e l'ho irrorato con il succo di limone.
Ho tolto l'aglio dai pomodorini e ho aggiunto il tonno,i carciofini, i capperi e l'origano, ho fatto cuocere per altri 5 minuti e ho spento tutto.
Ho aggiunto poi la pasta cotta, ma non freddata, e ho portato a tavola subito (in modo che il piatto rimanesse tiepido).
Questo fine settimana, complice la pigrizia che non ci ha fatto uscire, la mattina del sabato, a fare la spesa, ho dovuto inventare un piatto che, oltre a soddisfare i criteri previsti dalla dieta, fosse anche goloso per rispettare la tradizione "che quando pranziamo a casa insieme il fine settimana dobbiamo godercela!"
Dagli ingredianti presenti nel frigo ne è uscita fuori una pasta semi-fredda gustosa e veloce.
PASTA SEMI-FREDDA
160 gr di pasta (io ho usato le trofie)
25/30 pomodori pachino
una scatoletta grande di tonno al naturale
4 carciofini sott'olio sgocciolati (io avevo quelli fatti in casa da mia nonna leggermente piccanti)
Il succo di mezzo limone
un cucchiaio di vino bianco
capperi
uno spicchio di aglio
Olio extra vergine
sale e origano
Ho messo i pomodorini in una padella antiaderente con l'olio e l'aglio, facendoli cuocere e fuoco bassissimo per circa 15 minuti (ho aggiunto un goccino di vino per non farli bruciacchiare).
Ho sgocciolato l'olio e l'ho irrorato con il succo di limone.
Ho tolto l'aglio dai pomodorini e ho aggiunto il tonno,i carciofini, i capperi e l'origano, ho fatto cuocere per altri 5 minuti e ho spento tutto.
Ho aggiunto poi la pasta cotta, ma non freddata, e ho portato a tavola subito (in modo che il piatto rimanesse tiepido).
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mercoledì 25 agosto 2010
Cucina economica e leggera: le zucchine ripiene!
Visto il periodo non proprio florido a livello economico (un po' per tutti), mi sembra carino postare delle ricette, semplici, dietetiche e sopratutto economiche.
Pochi giorni prima di partire per le agognate vacanze sono venuti a cena una coppia di amici che non vedevamo da molto e che ci dovevano dare dal vivo un annuncio importante.
Io ero al mio primo giorno di vacanza e in piena preparazione degli zaini e la voglia di cucinare e spiattellare non era moltissima.
Approfittando delle scorte di verdure fatte il giorno prima al supermercato, mi sono cimentata in un classico di stagione sempre goloso e facilissimo da preparare: le zucchine ripiene (l'unico neo è il forno acceso, ma io le ho preparate le mattina presto limitandomi a scaldarle pochi minuti prima di portarle a tavola).
ZUCCHINE RIPIENE
6 Zucchine medio grandi
4 etti di carne macinata mista
una patata lessa
una confezione di pomodori pelati
mezza cipolla
olio extra vergine
sale, pepe e basilico
Lavare le zucchine, eliminare le punte e tagliarle a metà (io preferisco dividerle perchè vengono più carine e s'insaporiscono meglio, ma si possono anche lasciare intere), con l'apposito attrezzo svuotarle senza però buttare la polpa che andrà unita al ripeno per renderle ancora più morbide e saporite.
Nel mixer da cucina inserire la carne, l'interno delle zucchine e la patata lessa con sale e pepe e frullare tutto.
Mettere il composto una ventina di minuti in frigo (c'è anche chi aggiunge l'uovo per rendere l'impasto più compatto, ma la nostra dieta non permette di mischiare tipi diversi di proteine).
Preparare un sughetto leggero con un filo di olio, la cipolla, i pomodori pelati e il basilico (il sugo dovrà rimanere un po' lento dato che servirà per la teglia da mettere al forno).
Con l'aiuto di un cucchiaino riempire le zucchine con il composto e adagiarle nella teglia da forno ricoprendole con il sugo.
Se dovesse avanzare del composto (cosa molto probabile) si possono fare delle polpettine che potranno cuocere nel forno nella stessa teglia delle zucchine (il massimo della libidine è mettere all'interno di ogni polpetta un dadino di formaggio filante).
Infornare la teglia per una quarantina di minuti con il forno a 180 (controllare che le zucchine siano diventate morbide).
Buon appetito!
Pochi giorni prima di partire per le agognate vacanze sono venuti a cena una coppia di amici che non vedevamo da molto e che ci dovevano dare dal vivo un annuncio importante.
Io ero al mio primo giorno di vacanza e in piena preparazione degli zaini e la voglia di cucinare e spiattellare non era moltissima.
Approfittando delle scorte di verdure fatte il giorno prima al supermercato, mi sono cimentata in un classico di stagione sempre goloso e facilissimo da preparare: le zucchine ripiene (l'unico neo è il forno acceso, ma io le ho preparate le mattina presto limitandomi a scaldarle pochi minuti prima di portarle a tavola).
ZUCCHINE RIPIENE
6 Zucchine medio grandi
4 etti di carne macinata mista
una patata lessa
una confezione di pomodori pelati
mezza cipolla
olio extra vergine
sale, pepe e basilico
Lavare le zucchine, eliminare le punte e tagliarle a metà (io preferisco dividerle perchè vengono più carine e s'insaporiscono meglio, ma si possono anche lasciare intere), con l'apposito attrezzo svuotarle senza però buttare la polpa che andrà unita al ripeno per renderle ancora più morbide e saporite.
Nel mixer da cucina inserire la carne, l'interno delle zucchine e la patata lessa con sale e pepe e frullare tutto.
Mettere il composto una ventina di minuti in frigo (c'è anche chi aggiunge l'uovo per rendere l'impasto più compatto, ma la nostra dieta non permette di mischiare tipi diversi di proteine).
Preparare un sughetto leggero con un filo di olio, la cipolla, i pomodori pelati e il basilico (il sugo dovrà rimanere un po' lento dato che servirà per la teglia da mettere al forno).
Con l'aiuto di un cucchiaino riempire le zucchine con il composto e adagiarle nella teglia da forno ricoprendole con il sugo.
Se dovesse avanzare del composto (cosa molto probabile) si possono fare delle polpettine che potranno cuocere nel forno nella stessa teglia delle zucchine (il massimo della libidine è mettere all'interno di ogni polpetta un dadino di formaggio filante).
Infornare la teglia per una quarantina di minuti con il forno a 180 (controllare che le zucchine siano diventate morbide).
Buon appetito!
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