domenica 10 aprile 2011

Arista di maiale al latte

Questa è una ricetta che abbiamo preparato ieri sera per degli amici.




 1kg di arista di Maiale
- 1 spicchio d'Aglio
- 1 Cipolla
- 1 noce di Burro
- Olio extravergine d'oliva
- Sale
- Pepe
- Latte
- Farina
- Salvia
- Rosmarino



 Legate bene l’arista con lo spago da cucina e infarinatela leggermente.  Tritate finemente la cipolla e l’aglio e fate appassire in un tegame col burro e un po’ d’olio.  Unite l’arista e fatela rosolare bene su tutti i lati, aggiungendo gli odori.  Coprite interamente col latte e fate cuocere a fuoco bassissimo per circa 1 ora e mezza. togliere la carne e tenerla al caldo mentre il sughetto deve restare ancora sul fuoco fino a quando si addenserà 
Servite l’arista tagliata a fettine e coperta col fondo di cottura passato al setaccio.

martedì 22 marzo 2011

Arriva la primavera: pasta fredda melanzane e tonno!

Finalmente Primaveraaaa!!!
Questa è la stagione migliore per cominciare a sperimentare le "paste fredde" in vista dell'estate e io non mi lascio mai sfuggire l'occasione dato che il mio compagno si porta a lavoro il pranzo da casa e per non rifilargli cose banali sto sempre a inventare piatti unici gustosi, nutrienti e golosi!
La ricetta è banalissima e mi vergogno molto a postarla, ma alcuni amici mi hanno scritto per dire che spesso fanno le mie ricette proprio perchè sono facili e alla portata di tutti!
Grazie!!!


Pasta fredda con Melanzane e tonno

Ho sbucciato e pulito una melanzana (la pasta era per due persone), l'ho fatta a dadini e l'ho messa in padella con olio, aglio (che ho tolto prima che si confondesse con le verdure), pomodorini pachino tagliati in due e un filino di acqua (il giusto per non fare attaccare).
Ho cotto il tutto fino a quando le melanzane non sono risultate morbide e ho aggiunto olive verdi, capperi e sale.
Ho cotto la pasta, l'ho freddata e l'ho mischiata con le verdure aggiungendo una scatoletta di tonno al naturale!!!

martedì 15 marzo 2011

Melanzane al formaggio: una bontà!!!

Salve,
ho il pc pieno di foto di ricette, ma poca voglia di mettermi a scrivere le ricette (sono nella fase pigra e sonnacchiosa dell'anno)!
Questa sera però ho fatto/inventato una ricetta gustosissima che mi ha colpito molto e di cui sono molto molto orgogliosa. Presa dall'entusiasmo per la mia "creaturina" ho fatto la foto, la foto, l'ho scaricata subito e ora sto già per postare la ricetta!!



MELANZANE AL FORMAGGIO

2 grandi melanzane
una scamorza da 200 gr
olive verdi denocciolate
2 pomodori
capperi
olio
sale


Tagliare le melanzane in due e svuotarle.
La metà melanzana vuota andrà grigliata in forno a 180 gr per 30 minuti dopo averla spennellata con un pochino di olio e un pizzico di sale.
L'interno invece andrà tagliato a dadini e cotto in padella antiaderente con olio, pomodori tagliati a pezzetti, olive verdi, capperi un filino di acqua (quella necessaria a farle cuocere senza attaccare), fino a quando le melanzane saranno belle morbide.
A questo punto togliere le mezze melanzane svuotate dal forno, riempirle con il ripieno e sistemarci sopra la scamorza tagliata a fettine.
Infornare per 20 minuti a 180 gradi e servire calde!
DA PAURA!!!!!!

sabato 5 marzo 2011

Giappone: il RAMEN e la festa di carnevale a tema Cartoni

Io sono cresciuta con i cartoni animati giapponesi ed ero sempre affascinata da quella zuppa calda con gli spaghetti che molti protagonisti mangiavano con le bacchette.
Si tratta del Ramen ed è una ricetta molto facile da fare ora che molti ingredienti etnici si trovano anche nei supermercati più grandi e forniti.
Questa sera inoltre abbiamo una festa di carnevale a tema: cartoni animati e super eroi!
Siamo stati impegnati per settimane nella ricerca dei pezzi dei vestiti  e nella loro preparazione(che devono essere fatti rigorosamente "in casa") ed è stato molto divertente.







RAMEN

Brodo di pollo (calcolate che ce ne vuole parecchio perchè il piatto non deve risultare asciutto)
Pollo (io utilizzo il pollo del brodo, pulito e fatto a listrelle)
Spaghetti di soia oppure di riso
2 uova sode
Salsa di soia
Germogli di soia freschi (io ho preso quelli in scatola)
Alga Nori disidratata (una manciata perchè ha un sapore molto forte)
Zenzero
Erba cipollina
(io a volte aggiungo anche dei funghi)


Preparo il brodo di pollo nel modo tradizionale, pulisco il pollo e lo faccio a pezzettini che rimetto nel brodo, aggiungo la salsa di soia, lo zenzero grattugiato, i germogli di soia, l'erba cipollina, le alghe e i funghi (se li metto).
Porto tutto in ebollizione e metto gli spaghetti (che di solito sono pronti in pochi minuti).
Metto nelle ciotole e decoro con le uova sode tagliate a metà.

Purtroppo io faccio tutto ad occhio e non sono in grado di dare le quantità degli ingredienti.


D’obbligo le bacchete ed anche il rumore quando succhiate la zuppa: mentre in Italia è considerato maleducazione in Giappone significa che state apprezzando quanto state mangiando. 
Itadakimasu! (Buon appetito)

domenica 27 febbraio 2011

La sacher facile e i ricordi estivi

Sono due estati che facciamo le vacanze estive in bici in Austria.
Prima la ciclabile dei Tauri e poi, quest'anno, la ciclabile del Danubio: si tratta di vacanze diverse, piene di libertà, di natura e di bei posti da visitare, ma sopratutto si tratta di vacanze in cui ci dedichiamo alla cucina Austriaca e mangiamo tantissimo  giustificati dai tanti km macinati ogni giorno.
Le vacanze in bici sono un modo diverso per conoscere l'Europa e sono alla portata di tutti perchè ci sono tante ciclabili facili ed organizzate anche per le famiglie con i bambini piccoli e poi il senso di libertà che può dare una vacanza del genere è difficile da ritrovare in altri tipi di esperienze!
Per il resoconto delle vacanze vi rimando al sito del mio compagno (che vi consiglio perchè lui si dilunga molto nella descrizione, oltre che dei posti visitati, dei cibi e dei piatti tipici).
La ciclabile dei Tauri (agosto 2009)
La ciclabile del Danubio (agosto 2010)

Durante i nostri viaggi in Austria non possiamo evitare di fare tappa (anche più volte in pochi giorni) all'Hotel Sacher (Salisburgo e Vienna) per mangiare la mitica Sacher torte.
In questo freddo e piovoso pomeriggio di febbraio, complice un mega barattolo di marmellata di albicocche fatte in casa dalla mamma di una mia amica e dalla voglio irrefrenabile di qualcosa di cioccolatoso, mi sono cimentata in questa sacher facile facile presa dal questo sito

Insieme ad una tazza di thè fumante è il modo migliore per far scivolare la domenica pomeriggio!




LA SACHER FACILE


Ingredienti per la torta:


1 vasetto di yogurt bianco) che, dopo svuotato, userete come misurino
1 vasetto di olio di semi
1 vasetto di cacao amaro
2 vasetti di zucchero semolato
3 vasetti di farina 00
3 uova intere
1 bustina di lievito (ca. 15 g)


Ingredienti per la farcitura:


1 barattolo di marmellata di pesche o albicocche (possibilmente non tanto dolce)
4-5 cucchiai di Maraschino o techila


Ingredienti per la copertura:


200 g cioccolato fondente al 70% 
200 ml panna





Preparare la torta è semplicissimo: mescolare tutti insieme tutti gli ingredienti con le fruste o a mano e infornare (con il forno preriscaldato) a 180°C per 40 minuti.
Una volta che la torta sarà pronta lasciala raffreddare e preparare la farcia e la copertura.
Preparare la farcitura:
Mettere sul fuoco in un pentolino liquore e marmellata e far scaldare. Tagliare la torta nel mezzo e farcirla con la marmellata che dovrà scivolare dal pentolino. Fare in modo che la farcia arrivi fino ai bordi che magari potrebbero risultare un po’ più duri e quindi così si ammorbidisce il tutto.
Preparare la copertura:
Sciogliere a bagno maria 200 g di cioccolato fondente. Una volta sciolto aggiungiure 200 ml di panna da montare. Mescolare insieme e versare sopra la torta  precedentemente messa sopra una griglia  per far scolare la copertura in eccesso.

Buona buona!!!!

martedì 15 febbraio 2011

Crostata di frolla al cioccolato con crema e amaretti



Crostata di frolla al cioccolato con crema e amaretti
INGREDIENTI per la FROLLA:
250 g di farina
100 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di cacao
200 g di burro
2 uova
acqua
1 pizzico di sale

INGREDIENTI per la CREMA

4 tuorli
100 g zucchero
50 g farina
500 ml latte freddo
1 bustina di vanillina
una scorzetta di limone 


Prendete una ciotola e versateci dentro la farina, lo zucchero a velo, il cacao, il burro freddo fatto a pezzetti o dadini e un pizzico di sale. Con la punta delle dita e mescolate  tutti gli ingredienti insieme.
Ora  versateci i tuorli delle uova sbattuti con un cucchiaio di acqua. Continuate quindi a mescolare, impastate per formate una palla e avvolgetela con della pellicola trasparente.
Fate riposare l’impasto di pasta frolla al cacao per circa un paio di ore in frigo.
A questo punto preparare la crema.
Unite lo zucchero ai tuorli fino al formarsi di un composto omogeneo e morbido. Aggiungete la farina setacciandola con l’apposito strumento e mescolando in continuazione con un mestolo di legno per evitare grumi (nel caso si formino, tenete a portata di mano una forchetta e mescolate un poco con questa). Quando la miscela risulterà liscia e morbida, versate lentamente il latte freddo, mescolando sempre. Poi unitevi la scorzetta di limone (o più di una se preferite una crema più fresca e aromatica) e la vanillina. Portate il tutto ad ebollizione, su fuoco basso e mescolando sempre. Al raggiungimento del bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere: potete regolare la densità della crema aumentando il tempo di permanenza in ebollizione da un minimo di 2 minuti ad un massimo di 4-5 minuti.
Foderare una teglia circolare del diametro di 30 cm con della carta da forno e stendervi sopra l’impasto, conservandone una parte per fare le striscioline dopo. Versate la crema pasticcera e sbriciolarci sopra cinque o sei amaretti. Con l’impasto messo da parte fare delle striscioline (io non le ho fatte), e metterle sulla crostata. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora 


sabato 5 febbraio 2011

Crema di Topinambur: questo sconosciuto!

Erano mesi che cercavo coma una pazza questo tubero che mi incuriosiva.
Leggevo sui vari blog di gente entusiasta e la curiosità cresceva ogni volta che leggevo qualche ricetta con questo  ingrediente dal nome strano (mia suocera ha detto che lei non avrebbe mai mangiato una cosa con quel nome),
e poi io sono golosissima di carciofi e tutti dicono che ha un retrogusto carciofato.
Cavolo lo dovevo provare anche se a Roma sembrava impossibile trovarlo!
E invece l'altro giorno entrando nel supermercato vicino a casa l'ho visto: occhi di stelle e busta piena!!!
Ho chiamato la mia dolce metà in ufficio cinguettando "tesoro stasera di cucino il Topinambur" (penso che lui abbia pensato a qualche animale strano, perchè la sera quando ha visto di cosa si trattava mi è sembrato sollevato).
Di ricette in giro con questo tubero ce ne sono tantissime e avrei voluto provarle tutte, alla fine però ho scelto quella che meno ne avrebbe falsato il sapore delicato, anche perchè era proprio quello che volevo scoprire!
Il Topinambur mi piace tanto tanto.. è delicato, versatile e non vedo l'ora di cucinarlo anche in altri modi (supermercato permettendo!).




Crema di Topinambur

Pelare i topinambur, ne ho pelati 500g, lavarli sotto l'acqua corrente, tagliarli a fettine sottili. Rosolare in una pentolina 2 spicchi d'aglio schiacciati con un pò d'olio. Unire le fettine di topinambur e rosolare un'altro pò, aggiungere un pò di brodo vegetale fino a coprire il composto e cuocere per 15-20' con un paio di rametti di rosmarino interi.

S
alare
, pepare e, tolti i rametti di rosmarino, frullare il tutto fino ad ottenere una cerma abbastanza densa. Tenere in caldo con all'interno i rametti di rosmarino.
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