lunedì 11 maggio 2020

Pasta con la Zucca



Si è sempre detto che le cose semplici sono quelle più belle, quelle che bisogna ricercare e tenere con cura.

Spesso si è portati a pensare che il semplice sia quasi sinonimo di mediocrità.
Una persona semplice è una persona un po' così, poco brillante, senza grandi slanci o grandi ambizioni.

Secondo me, invece,  una persona semplice è una persona non ama rompere le palle, una che sta bene a tal punto con se stessa, da non dover mai utilizzare stratagemmi o finte per sovrastare il resto delle persone, molte delle quali, nel tentativo di apparire, le migliori, le più belle, le più intelligenti, non fanno altro che creare problemi al prossimo.

Ma se uno se ne vuole restare pacificamente nella sua semplicità può farlo senza apparire stupido o inetto?

Perché spesso la definizione "persona semplice" coincide con "persona fessacchiotta"?
Non può essere invece che sia proprio questa persona, nel suo non mischiarsi con i vostri giochetti, ad esservi superiore?

Vabbè, dopo questa lugubrazione mentale, eccomi con una ricetta semplice, ma non fessacchiotta, che ho comunque voluto vestire a festa per presentarla a voi in tutto il suo splendore.




Pasta con la Zucca 
(ricetta per 2 persone)


500 gr di zucca
180 gr di pasta mista
aglio, olio e peperoncino
un cucchiaio di zucchero
sale
parmigiano a piacere

Pulite e tagliate la zucca, metterla a cuocere in una pentola  ricoperta di almeno 8 cm di acqua con sale, aggiungere uno spicchio di aglio, un filo di olio e lasciar cuocere a fuoco lento pr almeno 30 minuti (la zucca dovrà risultare morbida sei dovrà sfaldare al tocco con la forchetta).

Aggiungere un cucchiaio raso di zucchero e del peperoncino.
Schiacciare con la forchetta nella pentola i pezzi più grandi di zucca e riportando tutto ad ebollizione aggiungere la pasta (controllare sempre che la minestra non si asciughi troppo e nel caso mettere altra acqua).

Far cuocere la pasta lasciandola al dente, spegnere il tutto e lasciar riposare un paio di minuti.

Servire calda, aggiungendo del parmigiano (se piace).









martedì 5 maggio 2020

Brioche con lo Yogurt










La colazione è decisamente il mio pasto preferito!

Io adoro da sempre la colazione salata e sopratutto in vacanza,  poterla fare ogni mattina, è una vera e propria coccola.

Durante l'organizzazione del viaggio, sopratutto se si tratta di viaggi all'estero, un elemento discriminante nella scelta di un hotel piuttosto che di un altro è sicuramente la selezione di alimenti salati presenti nel buffet della colazione (e per questo io e Mario ci trasformiamo in veri agenti 007 per scoprire foto e recensioni in merito e poter effettuare la scelta più golosa).

La mia colazione salata preferita? Quella fatta durante i nostri viaggi in Oriente  a base di riso, pesce grigliato, sottaceti, alghe.  (sono consapevole che la maggior parte di voi non capirà, ma i gusti sono gusti....)

Qui a casa ci coccoliamo con la colazione salata solo la domenica con un paio di toast e più raramente con del riso in bianco con il tonno (solo per sentire meno la nostalgia delle vacanze) e quindi per la maggior parte della settimana ripieghiamo du yogurt, biscotti, pane e marmellata oppure su qualche preparazione dolce preparata in fretta e furia dalla sottoscritta (non sono affatto brava con i dolci.. devo farmene una ragione).

Questa Brioche è comunque un buon compromesso tra una preparazione che sembra elaborata e difficilissima e invece la meraviglia di poter inserire tutti gli ingredienti in planetaria e limitarsi poi a fare solo le palline per farle lievitare!


Ecco a voi la ricetta super di questo dole facile facile da tuffare nella vostra tazza della colazione...





Brioche con lo yogurt

500 gr di farina
100 gr di zucchero
120 gr di yogurt greco
20 gr di lievito di birra
2 uova
gocce di cioccolato
un po' di albume e dello zucchero per effetto lucido a brioche sfornata


Unite tutto gli ingredienti, impastare con l'ausilio di un mix elettrico o planetaria.
Lasciare lievitare fino a quando sarà raddoppiato di volume.

Prendere l'impasto, sgonfiarlo un pochino e formare cinque panetti posizionandoli nello stampo precedentemente imburrato o oliato.
Lasciare ancora lievitare per almeno un ora e poi infornare a forno caldo 180 gradi per 40 minuti al massimo.

Unire l'albume e lo zucchero e poi spennellare a brioche appena sfornata per fare l'effetto lucido.














venerdì 1 maggio 2020

Tortino di spinaci









In questi giorni d'isolamento a casa ho avuto tanto modo di riflettere sui rapporti che a volte creiamo con persone che non stimiamo affatto  e che siamo costrette a frequentare.
Ecco, io non sopporto le persone che si mostrano per quello che non sono in realtà, le persone false e quelle viziate al punto tale da pensare che il mondo giri esclusivamente intorno a loro e alle loro necessità, che sfruttano il lavoro degli altri per farsi belle oppure usano le scorciatoie pensando di essere più furbe degli altri.

Queste persone le tollero poco e ho imparato a trattarle con sufficienza e ad allontanarle dalla mia vita, perché riescono a tirare fuori il peggio di me.

Oggi è così.
Oggi sono contro le persone con la sindrome da "Re Sole" e vorrei dirvi che non contate un cappero, che vivete in un mondo falsato dal vostro ego e che ogni volta che cercare di coinvolgermi nei vostri giochetti per avere il mio appoggio, non fare altro che allontanarmi ancora di più. 

Pensate che dichiarandomi mie amiche io ne sia felice? 
Io mi vergogno invece ad essere considerata tale, perché sono solo costretta dagli eventi a frequentarvi.

Comunque è fantastico sfogarsi qui sopra, perché sono sicura che queste persone non perderebbero mai il loro prezioso tempo in attività che non siano finalizzate al loro tentativo di risplendere e quindi non leggeranno mai quello che ho scritto (meglio così perché finito il periodo d'isolamento sarò comunque costretta a frequentarle nuovamente).

Passando di palo in frasca eccomi con una ricetta come sempre veloce, buona e d'effetto, una ricetta senza sindrome da Re Sole, ma buona nella sua umiltà.






TORTINO DI SPINACI

500 gr di spinaci
250 gr di ricotta di mucca o pecora
un uovo
parmigiano
sale, noce moscata
pangrattato


Pulite e lessate gli spinaci, farli freddare e strizzarli tanto, tanto, tanto....
Aggiungere la ricotta, l'uovo, il parmigiano, il sale e, se piace la noce moscata.

L'impasto risulterà molto morbido e si può decidere di metterlo in frigo per un oretta.



Trasferire l'impasto in uno stampo leggermente unto  oppure formare delle polpette ( in questo caso sara necessario passarle nel pangrattato e adagiarle su di una teglia coperta con la carta da forno).

Infornare a 200 gradi per 25 minuti.


lunedì 27 aprile 2020

Spaghetti alla Puttanesca






A volte le ricette più semplici risultano quelle più buone,  quelle a cui ricorri nei periodi no, quelle che riesci a fare ad occhi chiusi, o quasi, anche nei periodi in cui la testa si trova in un mondo parallelo rispetto al corpo.

Questo è un periodo in cui mi capita spesso di non aver la testa per cucinare, per pensare a ricette nuove e strabilianti e soprattutto in cui sento la necessità di rifugiarmi nelle "routine" per sentirmi coccolata e al sicuro. Il mio comfort food di questo periodo??

Gli spaghetti al pomodoro o gli spaghetti alla puttanesca!

A Roma si chiamano in questo modo, ma forse nel resto del paese hanno un nome meno scandaloso e più elegante.
Da voi come si chiamano???
Chissà da cosa deriva questo nome? Forse era il piatto che preparavano le meretrici ai clienti dopo averli sedotti? Chissà..
Nella capitale si tende a dare una nota di folclore a tanti piatti: per esempio la mia mamma chiamava la pasta burro e parmigiano la "pasta dei cornuti" perché era un piatto super veloce da preparare al marito di ritorno da lavoro per la pausa pranzo, dopo aver passato tutta la mattina con l'amante.

Comunque ecco a voi la ricetta di questi spaghetti....



Spaghetti alla puttanesca


180 gr di spaghetti  (ma io spesso ne faccio di più)
un barattolo di pomodori pelati
uno specchio di aglio
una manciata di capperi sottosale lavati per bene
una ventina di olive di Gaeta denocciolate
olio extra vergine
sale e un po' di peperoncino (ma lo potete anche omettere)


In un pentolino mettere a soffriggere l'aglio nell'olio, aggiungere i pomodori pelati schiacciati con la forchetta e infine i capperi,  le olive insaporendo con sale e peperoncino (non abbondate con il sale perché i capperi danno già parecchio sapore.

Lasciar cuocere a fuoco lento per almeno 30/40  minuti e poi condite gli spaghetti .

Buon appetito

sabato 18 aprile 2020

Orecchiette con crema di Piselli e Calamari croccanti




Questo periodo fare la spesa è diventato il mio incubo.
Cerco di andare al supermercato non più di una volta a settimana perché mi stresso troppo.

Arrivo al supermercato con la mia bella lista della spesa (ipotizzando quello che mi servirà per tutta la settimana) e comincio a girare per gli scaffali in preda alla paura di dimenticarmi qualcosa.

Arrivo spesso a fine scorte con poche cose nel frigo e in dispensa, ma spesso proprio da questa necessità di tirare fuori comunque qualcosa di buono senza dover andare a fare la fila al supermercato, mi porta ad inventare piatti che sembrano usciti da un ristorante stellato (me lo dico da sola.. me la canto e me la suono).

Questa è una di quelle ricette che si possono fare se si hanno dei calamari nel freezer, una busta o barattolo di piselli e del pane avanzato





Orecchiette con crema di Piselli e Calamari croccanti


200 gr di orecchiette (io nel freezer ho la scorta di quelle baresi)
3/4 calamari (ma penso che vadano bene anche gamberi, seppie e similari)
un barattolo di piselli oppure dei piselli surgelati già bolliti
prezzemolo
aglio
olio
sale e pepe
pane raffermo
un pochino di vino bianco 

Preparare i piselli frullandoli con olio (cominciate con un cucchiaio alla volta e poi valutate in base ai vostri gusti), sale e pepe fino a farli diventare una crema morbida.
Aggiungere in caso un pochino di acqua oppure aumentate la quantità di olio. 
Io spesso nella crema di piselli aggiungo anche della menta fresca (ma sono gusti)


Prendere il pane raffermo e grattugiarlo (oppure utilizzate quello gia grattugiato), aromatizzarlo con un filo di olio,  l'aglio e il prezzemolo sminuzzati, sale e pepe.
Impanare i calamari con questo composto e poi cuocerli in una padella antiaderente leggermente unta.
Sfumare con pochissimo vino bianco (non deve essere freddo di frigo, ma a temperatura ambiente).

Cuocere le orecchiette a adagiarle sulla crema di piselli e ricoprire con con i calamari grigliati

A piacere si può aggiungere un po' di pangrattato fatto rotolare in padella con olio e sale.

Servire caldissimo 




martedì 14 aprile 2020

Biscotti Ripieni





Questa Pasqua non la dimenticheremo mai.
Tra qualche anno forse ricordando questi giorni riusciremo anche a sorridere ripensando a tutto questo.

Al momento io non capisco come sto dentro: una continua altalena di emozioni contrastanti, di stati d'animo che fanno a botte per cercare di prevaricare uno sull'altro.
Passo da entusiasmi facili e ottimismo a paure più o meno ingiustificate e pianti improvvisi.

Ho ritirato fuori un aspetto del mio carattere che odio e che per morti anni avevo pensato di essere riuscita a migliorare:  una forma di pretesa assurda di essere considerata il centro del mondo da tutte le persone care e una ossessione per essere sempre coinvolta in ogni attività.
Come conseguenza estrema di questa mia assurda pretesa mi chiudo a riccio in una forma di offesa silenziosa sul genere "Ora sparisco e vi faccio vedere io".
Io l'ho sempre chiamata la sindrome del Calimero e per me, che solitamente sono una persona solare, allegra e super mega attiva dal punto di vista sociale, ritrovare questo aspetto del mio carattere così buio e negativo è una vero e proprio micro trauma.
Razionalmente mi rendo conto che mi sto comportando male e in modo infantile, ma in questo periodo di quarantena nella mia testa c'è ben poco di razionale!

Per addolcire la mia mattinata, scacciare i pensieri funesti e non ammorbarvi troppo (ma c'è qualcuno che legge ciò che scrivo? boh), mi sono messa  a spulciare le foto di archivio e ho trovato questi biscotti semplicissimi e molto buoni (merito di una marmellata davvero super).




Biscotti ripieni di marmellata 


600 gr di farina 
2 uova
300 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di zucchero a velo
1 pizzico di sale 
1 bustina di vanillina

Marmellata a piacere per il ripieno

Preparare la pasta frolla  unendo tutti gli ingredienti  (io uso la planetaria anche per la frolla, ma se impastate a mano cercate di non scaldare troppo l'impasto). 
Avvolgetela in una pellicola e mettetela a riposare in frigo per un paio di ore (questo passaggio non è strettamente necessario, ma io mi trovo meglio a maneggiare una frolla che ha riposato piuttosto che una appena impastata).

Stendete la frolla e tagliate dei dischi tondi (un bicchiere rovesciato sarà l'ideale), posizionate un cucchiaino scarso di marmellata (oppure cioccolata) in ogni disco a richiudete a mezza luna.

Andranno cotti in forno a 180 gradi per circa 15/20 minuti ( ma controllateli spesso perché spesso i tempi di cottura variano da forno a forno e in base alla dimensione dei biscotti).




sabato 4 aprile 2020

Torta al Formaggio di Pasqua







Quando ero piccola non esisteva Pasqua senza torta al formaggio!
Ne ero golosissima e aspettavo impaziente al mattina del giorno di festa per poterla mangiare insieme alla corallina e le uova sode.
A Roma la colazione di Pasqua è una tradizione irrinunciabile: si mangiano uova sode, corallina, pizza al formaggio, coratella con i carciofi e frittata di asparagi...  di solito si mangia così tanto che poi diventa necessario uscire a fare una passeggiata per arrivare all'ora di pranzo con almeno un po' di appetito.

Spesso quando ero piccola la colazione di Pasqua era talmente abbondante (anche perchè poi ci scappava pure l'apertura dell'uovo di cioccolata e la fetta di colomba), che insieme ai miei genitori e a mio fratello scendevamo a passeggiare in centro saltando addirittura il pranzo!

Ed ecco la mitica ricetta:





TORTA AL FORMAGGIO

5 uova
250 gr tra pecorino e parmigiano grattugiati
100 gr di groviera tagliata a dadini
200 gr di farina
200 gr di farina manitoba
100 ml di acqua (oppure di latte)
25 gr di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino i sale
un cucchiaino di pepe
5 cucchiaio di olio
50 gr di strutto

Inserire tutti gli ingredienti nella planetaria e farli amalgamare bene.
Spostare l'impasto un uno stampo da panettone.
Lasciar lievitare un paio di ore al caldo.
Cuocere a forno caldo (180 gradi) per 45 minuti.




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