Da quando ho trovato la ricetta perfetta per la pizza i nostri sabati sera spesso li passiamo in casa insieme alla pizza, ad una buona birra, al divano e davanti ad un buon film in dvd.
PIZZA CONTADINA
Impasto:
500 gr di farina di farina O
un panetto di lievito di birra
300 ml di acqua a temperatura ambiente
due cucchiai di olio
due cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale
6 cucchiai di salsa di pomodoro
150 gr di patate lessate
200 gr di mozzarella
100 gr di pancetta affumicata sottile
1 arancia
qualche filo di erba cipollina
un cucchiaio di aghi di rosmarino
origano
8 foglie di salvia
olio
sale e pepe
Lavorate l'impasto per la pizza unendo tutti gli ingredienti e impastando fino a quando non diventerà liscio ed omogeneo.
Formate una palla e mettetela in una ciotola in un posto tiepido coperta da uno straccio umido (io la metto nel forno spento); io faccio lievitare l'impasto per almeno 4-5 ore, ma, se avete fretta, bastano anche 2 ore.
Passato il tempo di lievitazione sgonfiarla delicatamente con le mani e stenderla nella teglia oliata con le mani, lasciarla lievitare nuovamente per altri 30 minuti.
Nel mentre preparare il condimento tritando il rosmarino, l'erba cipollina, l'origano e metà della salvia e distribuite il tutto sulle fette di pancetta con due cucchiai di olio , la scorza grattugiata di mezza arancia e una manciata di pepe. Mescolate la pancetta e fate riposare al fresco.
Riprendete la pasta e stenderci la salsa di pomodoro, unite le patate lesse tagliate sottili, e condite con olio, pepe e la salvia rimasta.
Infornate per 10 minuti nel forno già caldo a 220 gradi passati i quali aggiungete la mozzarella e la pancetta e lasciar cuocere per altri 10 minuti.
Mi raccomando non aggiungete mai sale al condimento perchè già la pancetta ne rilascia tantissimo.
sabato 24 marzo 2012
lunedì 12 marzo 2012
Un classico: pasta e zucca
Questa una delle mie ricette preferite e uno dei cavalli di battaglia di Mario.
Grazie a questa ricetta ho cominciato a mangiare zucca e a provarla in varie ricette fino a farla diventare uno degli ingredienti che uso più spesso in cucina.
PASTA E ZUCCA
(ricetta per 4 persone)
800 gr di zucca sbucciata e tagliata
300 gr di pasta mista
aglio
olio
peperoncino
sale e un cucchiaio raso di zucchero
Prendere la zucca sbucciata e tagliata e metterla a bollire per 20 minuti insieme all'olio e all'aglio.
Dopo venti minuti togliere l'aglio e schiacciare con la forchetta la zucca, aggiungere il sale, il peperoncino, lo zucchero e la pasta.
La pasta mista cuoce in circa dieci minuti, spegnerla e lasciar freddare per un minuto prima di servire.
A molte persone piace aggiungere del parmigiano o del prezzemolo fresco.
Grazie a questa ricetta ho cominciato a mangiare zucca e a provarla in varie ricette fino a farla diventare uno degli ingredienti che uso più spesso in cucina.
PASTA E ZUCCA
(ricetta per 4 persone)
800 gr di zucca sbucciata e tagliata
300 gr di pasta mista
aglio
olio
peperoncino
sale e un cucchiaio raso di zucchero
Prendere la zucca sbucciata e tagliata e metterla a bollire per 20 minuti insieme all'olio e all'aglio.
Dopo venti minuti togliere l'aglio e schiacciare con la forchetta la zucca, aggiungere il sale, il peperoncino, lo zucchero e la pasta.
La pasta mista cuoce in circa dieci minuti, spegnerla e lasciar freddare per un minuto prima di servire.
A molte persone piace aggiungere del parmigiano o del prezzemolo fresco.
mercoledì 29 febbraio 2012
Caponata di carciofi
No letto questa ricetta sul bellissimo blog di Viviana ed è stato amore a prima vista, tanto che l'ho dovuta subito provare ed è stato un vero tormento dover aspettare fino alla sera dopo per poterla gustare!
Riporto fedelmente la ricetta di Viviana (con un clamoroso copia e incolla) specificando che io ho aggiunto anche uvetta e pinoli.
Riporto fedelmente la ricetta di Viviana (con un clamoroso copia e incolla) specificando che io ho aggiunto anche uvetta e pinoli.
Caponata di Carciofi
6 carciofi
3 gambi di sedano
una cipolla bianca
20 olive verdi (se siciliane è meglio)
un pugnetto di capperi sotto sale
50 ml di aceto bianco
2 cucciai di zucchero di canna
sale
olio extra v.
un limone.
Ho preparato l'agrodolce mescolando in un bicchiere l'aceto e lo zucchero. L'agrodolce è perfetto quando assaggiandolo non è predominante né il gusto dell'aceto né quello dello zucchero.
Ho tolto le foglie più dure dai carciofi, poi ho tolto la parte finale e ritagliato con un bel coltello affilato la parte verde, eventualmente presente. Ho pulito anche i gambi e li ho tagliati a pezzetti. Ho tagliato a metà i carciofi e gli ho tolto la barbetta, poi li ho messi in una ciotola in cui avevo messo dell'acqua col succo di mezzo limone.
Ho pulito i gambi di sedano, li ho taglaiti a pezzetti e li ho sbollentati per 3 minuti in acqua bollente salata. Ho tolto il nocciolo alle olive, ho sciacquato dal sale i capperi e insieme li ho sbollentati 2 minuti in acqua bollente. Ho messo a bollire un'altra pentola con acqua salata e il succo di mezzo limone, ho affettato i carciofi e li ho tuffati a sbollentare per 5 minuti, poi li ho scolati bene e messi in una capiente ciotola a raffreddare.
Ho preso una padella e ho soffritto la cipolla tagliata a fettine, poi ho aggiunto il sedano, le olive e i capperi e ho lasciato insaporire qualche minuto.
Poco prima di spegnere ho versato l'agrodolce, fatto sfumare per pochi secondi, spento e versato la salsa sopra i carciofi. Ho messo in frigo e... con difficoltà ho aspettato il giorno dopo per mangiare (quando si usa l'agrodolce bisogna sempre lasciare insaporire bene...)
Ho preso una padella e ho soffritto la cipolla tagliata a fettine, poi ho aggiunto il sedano, le olive e i capperi e ho lasciato insaporire qualche minuto.
Poco prima di spegnere ho versato l'agrodolce, fatto sfumare per pochi secondi, spento e versato la salsa sopra i carciofi. Ho messo in frigo e... con difficoltà ho aspettato il giorno dopo per mangiare (quando si usa l'agrodolce bisogna sempre lasciare insaporire bene...)
venerdì 24 febbraio 2012
Spiedini di tacchino e pancetta
Questa ricetta è semplice, golosa e come al solito è velocissima!
Oramai sembra che mi stia specializzando in questo genere di ricette: passo delle ora a sbirciare in blog fantastici, a sfogliare riviste di cucina con tante ricette allettanti, ma poi quasi sempre ripiego su ricette semplici e spesso inventate!
Questa ricetta è stata realizzata utilizzando Vinchef e debbo ammettere che, non conoscendolo prima, mi sono trovata benissimo ed è versatile al punto tale che ieri Mario lo ha addirittura aggiunto al minestrone!
SPIEDINI DI TACCHINO E PANCETTA
(per due spiedini)
6 pezzi di spezzatino di tacchino (ma si può usare anche il maiale)
6 fette di pancetta
olio
sale
pepe
mezzo bicchiere di Vinchef
Arrotolare una fettina di pancetta intorno ad ogni pezzetto di tacchino, infilzare negli stecchini da spiedo e cuocere in una padella antiaderente con un po' di olio e sale, sfumando con vinchef, per almeno 15 minuti.
Buona e semplice!
Oramai sembra che mi stia specializzando in questo genere di ricette: passo delle ora a sbirciare in blog fantastici, a sfogliare riviste di cucina con tante ricette allettanti, ma poi quasi sempre ripiego su ricette semplici e spesso inventate!
Questa ricetta è stata realizzata utilizzando Vinchef e debbo ammettere che, non conoscendolo prima, mi sono trovata benissimo ed è versatile al punto tale che ieri Mario lo ha addirittura aggiunto al minestrone!
Foto di Mario Aprea
SPIEDINI DI TACCHINO E PANCETTA
(per due spiedini)
6 pezzi di spezzatino di tacchino (ma si può usare anche il maiale)
6 fette di pancetta
olio
sale
pepe
mezzo bicchiere di Vinchef
Arrotolare una fettina di pancetta intorno ad ogni pezzetto di tacchino, infilzare negli stecchini da spiedo e cuocere in una padella antiaderente con un po' di olio e sale, sfumando con vinchef, per almeno 15 minuti.
Buona e semplice!
mercoledì 22 febbraio 2012
Frappe, chiacchiere e cioccolato!!! CARNEVALE è ARRIVATO!
Ecco la ricetta del sanguinaccio perfetto da mangiare insieme ad un vassoio di frappe fumanti e iperzuccherate!
Mentre a Roma le frappe le mangiamo "nature", a Napoli se le gustano inzuppate in questa crema di cioccolato fondente che è una vera bontà!!
La ricetta proviene dal libro di ricette di famiglia di Mario e quindi è super mega collaudata e infatti ha preparato lui entrambe le ricette mente io mi sono solamente limitata a mangiare!
SANGUINACCIO SENZA SANGUE
(dose per dieci persone)
750 gr di zucchero
150 gr di cacao amaro
750 gr di latte
60 gr di amido di mais (Molino Chiavazza) o frumina
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di cannella
50 gr di burro
Unire tutti gli ingredienti a freddo e aggiungere il latte piano piano, mettere a fuoco basso per 20 minuti continuando a girare fino a quando non si sarà addensato diventando una crema.
Quando sarà freddo aggiungere gocce o scaglie di cioccolato fondente.
FRAPPE
300 gr di farina Molino Chiavazza
30 gr di zucchero
15 gr di burro
3 uova
1 bicchierino di liquore tipo brandy
1 pizzico di sale 1 buccia di limone
1 cucchiaio di olio
Fare la fontana con la farina, all'interno mettere gli altri ingredienti e cominciare ad impastare.
Stendere con il mattarello e tagliare.
Mentre a Roma le frappe le mangiamo "nature", a Napoli se le gustano inzuppate in questa crema di cioccolato fondente che è una vera bontà!!
La ricetta proviene dal libro di ricette di famiglia di Mario e quindi è super mega collaudata e infatti ha preparato lui entrambe le ricette mente io mi sono solamente limitata a mangiare!
Foto di Mario Aprea
SANGUINACCIO SENZA SANGUE
(dose per dieci persone)
750 gr di zucchero
150 gr di cacao amaro
750 gr di latte
60 gr di amido di mais (Molino Chiavazza) o frumina
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di cannella
50 gr di burro
Unire tutti gli ingredienti a freddo e aggiungere il latte piano piano, mettere a fuoco basso per 20 minuti continuando a girare fino a quando non si sarà addensato diventando una crema.
Quando sarà freddo aggiungere gocce o scaglie di cioccolato fondente.
FRAPPE
300 gr di farina Molino Chiavazza
30 gr di zucchero
15 gr di burro
3 uova
1 bicchierino di liquore tipo brandy
1 pizzico di sale 1 buccia di limone
1 cucchiaio di olio
Fare la fontana con la farina, all'interno mettere gli altri ingredienti e cominciare ad impastare.
Stendere con il mattarello e tagliare.
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domenica 19 febbraio 2012
Zuppa messicana piccante
Con questo freddo la sera abbiamo voglia di mangiare cose calde, bollenti e iperproteiche!
Come già detto tante tante volte in casa cerchiamo di consumare poca carne per lasciar spazio ad una marea di legumi di tutti i tipi (il mio angolo cottura è pieno di enormi barattoli di vetro pieni pieni di legumi secchi) e questa è una ricetta veramente golosa e adatta ad una bella serata in casa al calduccio con la pioggia fuori dalle finestre.
500 gr di Fagioli Neri messi a bagno per una notte
2 patate
1 cipolla
un barattolo di pelati
una confezione di pancetta affumicata
mezzo bicchiere di vino bianco
peperoncini
Olio, sale
Soffriggere in una pentola l'olio con la cipolla, la pancetta e sfumare con il vino.
Aggiungere i fagioli, le patate tagliate a dadoni, il barattolo di pomodori e acqua (deve essere tutto abbondantemente coperto); a piacere aggiungere il sale e il peperoncino (a noi piace molto molto piccante, ma si può optare per una versione più soft).
Lasciar cuocere fino a quando i fagioli non saranno morbidi (almeno 40 minuti) e aggiungere in caso acqua se si dovesse asciugare troppo.
L'ideale è servirla con del pane abrustolito.
Come già detto tante tante volte in casa cerchiamo di consumare poca carne per lasciar spazio ad una marea di legumi di tutti i tipi (il mio angolo cottura è pieno di enormi barattoli di vetro pieni pieni di legumi secchi) e questa è una ricetta veramente golosa e adatta ad una bella serata in casa al calduccio con la pioggia fuori dalle finestre.
Foto di Mario Aprea
ZUPPA MESSICANA PICCANTE500 gr di Fagioli Neri messi a bagno per una notte
2 patate
1 cipolla
un barattolo di pelati
una confezione di pancetta affumicata
mezzo bicchiere di vino bianco
peperoncini
Olio, sale
Soffriggere in una pentola l'olio con la cipolla, la pancetta e sfumare con il vino.
Aggiungere i fagioli, le patate tagliate a dadoni, il barattolo di pomodori e acqua (deve essere tutto abbondantemente coperto); a piacere aggiungere il sale e il peperoncino (a noi piace molto molto piccante, ma si può optare per una versione più soft).
Lasciar cuocere fino a quando i fagioli non saranno morbidi (almeno 40 minuti) e aggiungere in caso acqua se si dovesse asciugare troppo.
L'ideale è servirla con del pane abrustolito.
sabato 11 febbraio 2012
Maltagliati all'uovo con i ceci
Freddo e neve! Per due volte nel giro di pochi giorni la capitale è sotto la neve e noi che stiamo a Roma nord ci stiamo sempre più abituando a convivere con almeno 30 cm di neve a terra!
Con questo freddo la fame è tanta e si può sgarrare un po' di più a tavola regalandoci dei piatti super sostanziosi e caldi.
Oggi mentre fuori scendevano dei fiocchi che sembravano fatti di cotone ci siamo divisi i compiti e mentre io impastavo la sfoglia per i maltagliati, Mario cucinava i ceci.
Con questa ricetta inauguro la collaborazione con il Molino Chiavazza , che con i suoi prodotti contribuisce a rendere più buone le mie ricette!
MALTAGLIATI ALL'UOVO CON I CECI
Per la pasta (dose per due persone abbondanti)
200 gr di semola rimacinata di Grano Duro "Molino Chiavazza"
2 uova (preferibilmente bio)
Un pizzico di sale
Per la minestra di ceci:
200 gr di ceci secchi
uno spicchio di aglio
olio
sale e pepe
prezzemolo
Impastare la semola, le uova e il sale formando un impasto liscio, da far riposare una decina di minuti.
Stendere e tagliare i maltagliati.
Nel mentre cucinare i ceci in abbondante acqua (dovranno cuocere per due ore); in un altra pentola mettere a soffriggere uno spicchio di aglio con un l'olio, togliere l'aglio e aggiungere i ceci con la loro acqua di cottura, coprire e far cuocere fino a quando i ceci non cominceranno a sfaldarsi.
Aggiungere sale e pepe a piacere, il prezzemolo e (a minestra in ebollizione) i maltagliati.
Lasciar cuocere la pasta e servire caldissimo!
Con questo freddo la fame è tanta e si può sgarrare un po' di più a tavola regalandoci dei piatti super sostanziosi e caldi.
Oggi mentre fuori scendevano dei fiocchi che sembravano fatti di cotone ci siamo divisi i compiti e mentre io impastavo la sfoglia per i maltagliati, Mario cucinava i ceci.
Con questa ricetta inauguro la collaborazione con il Molino Chiavazza , che con i suoi prodotti contribuisce a rendere più buone le mie ricette!
Foto di Mario Aprea
MALTAGLIATI ALL'UOVO CON I CECI
Per la pasta (dose per due persone abbondanti)
200 gr di semola rimacinata di Grano Duro "Molino Chiavazza"
2 uova (preferibilmente bio)
Un pizzico di sale
Per la minestra di ceci:
200 gr di ceci secchi
uno spicchio di aglio
olio
sale e pepe
prezzemolo
Impastare la semola, le uova e il sale formando un impasto liscio, da far riposare una decina di minuti.
Stendere e tagliare i maltagliati.
Nel mentre cucinare i ceci in abbondante acqua (dovranno cuocere per due ore); in un altra pentola mettere a soffriggere uno spicchio di aglio con un l'olio, togliere l'aglio e aggiungere i ceci con la loro acqua di cottura, coprire e far cuocere fino a quando i ceci non cominceranno a sfaldarsi.
Aggiungere sale e pepe a piacere, il prezzemolo e (a minestra in ebollizione) i maltagliati.
Lasciar cuocere la pasta e servire caldissimo!
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