martedì 16 giugno 2015

Cannoli di Melanzane eTonno

Eccomi di nuovo!
Oramai pubblico con una cadenza mensile, ma questo è un serio do davvero molto impegnativo a lavoro e, complice anche il caldo e i fine settimana spesso fuori casa, non stiamo cucinando quasi più e la mia bella reflex nuova nuova rimane spesso chiusa nella sua custodia anelando a periodi migliori.

Oggi però mi sono ripromessa di coccolare un pochino questo mio figlio abbandonato, il blog, e passare il tardo pomeriggio a spignattare per potervi regalare una nuova ricetta, ma sopratutto in tutta sincerità, per evitare di portare nuovamente a tavola una bella insalatona!!

Adoro il binomio melanzane e tonno e lo provo in vari modi e questa ricetta che mi frulla ani mente già da un pochino mi sembra l'ideale per una serata estiva e poco impegnativa!




CANNOLI DI MELANZANE E TONNO

2 Melanzane
1 scatoletta di tonno grande  (io tonno al naturale)
3 o 4 patate medie
Una manciata di capperi sotto sale
Cipolla (pochissima)
Una passata di pomodoro
Sale
Olio
Basilico fresco

Lavate e tagliate le melanzane a fette senza sbucciarle.
Metterle a grigliare e lasciarle freddare.
Nel mentre preparate un sugo leggero con un pochino di cipolla nell'olio, la passata di pomodoro e il basilico.
Sbucciate e bollite le patate, lasciarle freddare.
Quando le patate saranno a temperatura ambiente amalgamarle al tonno e ai capperi sciacquati e tagliati con la mezzaluna.
Mettere un cucchiaio di impasto su ogni melanzana grigliata e arrotolare.
Aggiungere un pochino di sugo.

Se preferite potete anche ripassare i cannoli al forno per qualche minuto, ma io preferisco mangiarli così!






martedì 12 maggio 2015

Frittata vegana con asparagi e considerazioni da Food Blogger

Da ieri sono ufficialmente una food blogger perché anche io ora possiedo una reflex come una vera apprendista fotografa!

Ebbene si: fino ad oggi la maggior parte delle foto presenti in questo blog (tranne quelle scattate da Mario) erano opera della mia fantasia e del mio iphone e debbo ammettere che queste pagine risentivano molto della mancanza di fotografie decenti che potessero rendere più appetitose le ricette invogliando la gente a cucinare.

Non so quando i blog di ricette hanno smesso di essere semplici raccolte con foto amatoriali per trasformarsi in riviste più o meno patinate con foto da fare invidia a Sale e Pepe e blogger che passano la loro vita a cucinare e fotografare (senza ingrassare, perché ho scoperto che in molti casi tutto quello che viene cucinato non viene mangiato dalla creatrice, ma regalato o consumato dai familiari senza che neanche una briciola cada accidentalmente nella bocca della poverina che tanta fatica ha fatto per creare la ricetta e la foto perfetta), ma ho sempre invidiato i blog con foto belle ed eleganti e quindi ho cominciato anche io a cimentarmi nella fotografia del cibo.

Comunque potete tranquillizzarvi, perche io mangio sempre tutto quello che cucino e la mia bilancia segna inclemente i kg in più tipici di chi ama la buona tavola ed è golosa!

Dedico questo post e la prima ricetta della nuova era a MONIQUE  e LUCA e alla pazienza dimostrata nel loro corso base di fotografia, dove io (da vera somara del gruppo) mi sono presentata con il mio telefonino convinta che non ci potesse essere troppa differenza rispetto ad una reflex!





FRITTATA VEGANA CON ASPARAGI
(ricetta per due persone)

Ho scaldato poco olio uno spicchio di aglio, poi ho aggiunto gli asparagi tagliati a rondelle, facendoli saltare fino alla loro cottura (ho tolto l'aglio a fine cottura).

Li ho fatti raffreddare mentre nel frattempo in una ciotola ho messo 6 cucchiai di farina di ceci, un pochino di olio, un cucchiaino di curcuma e poco alla volta ho versato acqua tiepida fino a formare una crema densa molto simile alla consistenza delle uova sbattute, poi ho aggiunto sale e pepe e ho incorporato le verdure raffreddate mescolando tutto insieme.

Ho unto una pentola con l'olio, ho versato il tutto, ho chiuso con il coperchio e ho aspettato 5 minuti a fiamma media poi con l'aiuto del coperchio ho girato la frittata facendola cuocere anche dall'altro lato!


lunedì 27 aprile 2015

Fettuccine di farro con asparagi e salame

Sono sparita per quasi un mese, ma questa volta non è stato solo per colpa del tempo che non trovo mai per stare dietro a questa mia piccola creatura; questa volta è stato difficile tornare a scrivere e per qualche giorno ho anche pensato di abbandonare definitivamente il blog.

Non mi sono mai considerata una foodblogger, questo spazio è nato come una raccolta di ricette,  un divertimento, un gioco, un piccolo spazio in cui coccolare la mia passione per la cucina e per il cibo.

Nel corso dell'ultimo mese invece mi sono resa conto che dietro al mondo delle foodblogger di professione c'è una gerarchia precisa, una forma di circolo più o meno chiuso fatto spesso di cose non dette, non rivelate o di gruppi che somigliano a veri e propri circoli esclusivi in cui noi piccole mortali dalle poche o nulle visualizzazioni non possiamo entrare.

Lo so, sono un ingenua perché oramai dovrei sapere certe cose, ma devo essere sincera: ci sono rimasta male, anzi malissimo. 

Forse sarà un po' per invidia, un po' perché mi sentivo inadeguata  e fuoriluogo (io che a malapena arrivo a 100 visualizzazioni al giorno e che non ricevo pacchi di prodotti omaggio, inviti a visitare aziende o richieste di collaborazioni prestigiose) avevo deciso di lasciar perdere tutto, lasciando decadere anche il desiderio di comprare una reflex per cominciare a curare anche l'aspetto fotografico di questo mio regno.

Poi ho pensato: ma sti cavoli (l'espressione originale era un pochino più colorita) e ho deciso di restare!

Io che sono un disastro, io che invento le ricette e le cambio ogni volta che le rifaccio, io con le mie pochissime visualizzazioni, io che spero che la gente che approda qui dentro lo faccia perché è interessata alla mia ricetta, io che dedico poco tempo al blog e che sparisco per settimane...

E allora: ECCOMI QUI! Con delle foto più decenti (finché non avrò la mia macchinetta le foto le farà Mario) e la voglia di restare quella di sempre...






FETTUCCINE DI FARRO CON ASPARAGI E SALAME
(ricetta per due porzioni)

Per le fettuccine:

100 gr di farina di farro 
100 gr di farina 0
2 uova (preferibilmente bio)
Un pizzico di sale

Impastare la farina, le uova e il sale formando un impasto liscio, da far riposare una decina di minuti.
Stendere con il matterello e tagliare le fettuccine.


Per il condimento:

300 gr di asparagi verdi
100 gr di salame napoli tagliato a dadini
Uno spicchio di aglio
Parmigiano grattugiato
Pecorino grattugiato
Olio, sale e pepe

Nell'acqua che avrete messo a bollire per cuocere le tagliatelle, scottate per 5 minuti gli asparagi; recuperarli con la forchetta e lasciarli raffreddare.

In una grande padella far soffriggere l'aglio con abbondante l'olio e aggiungere gli asparagi tagliati a rondelle e il salame,  togliere l'aglio.
Far cuocere tutto per due/tre minuti.

Quando le tagliatelle saranno cotte, scolarle e mantenere un pochino di acqua di cottura in un pentolino.

Amalgamare la pasta con il preparato di asparagi e salame e aggiungere il parmigiano e il pecorino, se dovesse risultare toppo asciutta utilizzare l'acqua di cottura della pasta.

Servire immediatamente!





sabato 4 aprile 2015

Torta al formaggi

Questa è la ricetta di Pasqua alla quale sono più affezionata perché mi riporta indietro nel tempo, a quando la mattina della resurrezione a casa mia, come in quasi tutte le case romane, era tradizione fare la colazione di Pasqua.

La mia mamma si svegliava presto e cominciava a far bollire uova, tagliare salumi e sistemare la tavola per poter poi fare colazione tutti insieme con gli alimenti tipici della tradizione: uova sode, salame corallina, pizza a formaggio, pizza all'anice e cioccolata. (in realtà in molte famiglie si aggiunge anche la coratella con i carciofi e la frittata di asparagi).

La colazione di Pasqua era la mia preferita in assoluto e fin da piccola ho preso consapevolezza nel preferire le colazioni salate a quelle dolci e la ricetta della pizza al formaggio è quella che si usa nella mia famiglia da decenni.

Ora, da quando convivo, la colazione di Pasqua la facciamo in modo diverso perché mangiamo il castello/tortano che già contiene uova e salame, ma la pizza al formaggio continua a farla comunque!




PIZZA AL FORMAGGIO 

5 uova
300 gr di farina
200 gr di farina manitoba
100 ml di acqua
25 gr lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe
5 cucchiai di olio
50 gr di strutto
200 gr tra parmigiano e pecorino grattugiato
100 gr di formaggio tagliato a dadini piccoli

Nella planetaria o in una ciotola ampia, mettere la farina, il lievito sciolto nell'acqua tiepida e aggiungere pian piano tutti gli ingredienti, amalgamando bene.

Spostare l'impasto in uno stampo da panettone di carta (è il modo più comodo perché è difficile, almeno per me, trovare teglie da forno strette e alte) e lasciar lievitare per almeno 2 ore.
A lievitazione ultimata, infornare a 180 gradi per 35/ 40 minuti (la prova con lo stecchino servirà ad avere la cottura perfetta).

BUONA PASQUA!!!




mercoledì 1 aprile 2015

Colomba al cioccolato per ritardatari

Sono settimane che il web è invaso di ricette pasquali.
Dai primi di marzo già circolano in rete colombe, castelli, pizze di Pasqua e ricette tipiche, un po' come accade nei supermercati, dove spesso  panettoni e pandori rimasti invenduti, convivono per qualche giorno insieme alle prime colombe esposte in vista della nuova festività!
Ecco: questa ricetta è per chi, come me, si è ricordato un po' troppo tardi che domenica è già Pasqua e ha bisogno di una ricetta veloce e super collaudata per fare le colombe home made.

Questa ricetta l'ho provata lo scorso anno per sbaglio, o meglio, spaventata da altre ricette che avevo trovato on line che richiedevano abilità circensi tra lunghissime lievitazioni e notti insonni in attesa dei tempi giusti, mi ero buttata a pesce su questa ricetta che invece prometteva di farmi avere delle colombe buonissime in poche ore e per me che vado sempre di corsa l'idea di cominciare la preparazione dopo pranzo e avere le mie belle colombine all'ora di cena era davvero allettante.

Lo scorso anno le mie colombe hanno fatto scalpore qui in casa e anche la mia dolce metà che non ha mai amato questo dolce, ne ha mangiate in quantità industriale.

Quindi se siete in ritardo con le preparazioni pasquali e non volete rinunciare alla colomba fatta in casa ecco a voi la ricetta perfetta!!!





COLOMBA AL CIOCCOLATO PER RITARDATARI



Ingredienti per lo stampo da un kg circa
Impasto:
450gr farina manitoba, 
2 uova ,1 tuorlo,
140gr di burro , 
140gr zucchero,
40gr latte,
20 gr lievito di birra, 
2 cucchiai di cacao amaro 
2 cucchiai di gocce di cioccolato fondente
1 bustina di vanillina 
2 pizzichi di sale.

Glassa: 
1 albume,
15 gr zucchero, 
mandorle o granella di zucchero (nel mio caso la seconda)



Procedimento:
Preimpasto: Mescolate il lievito di birra con 40 gr di latte tiepido,40 gr di farina manitoba e 1 cucchiaino di zucchero.Lasciate lievitare l'impasto 20 minuti in luogo caldo coperto da canovaccio.

Primo impasto: Sul preimpasto setacciate 100 gr di farina e aggiungete 130 gr di acqua tiepida. Mescolate amalgamando con cura e lasciare lievitare x 40 minuti ancora coperto e in luogo caldo.

Secondo impasto: Alla massa in lievitazione unite 20 gr di zucchero e altri 100gr farina. Iniziate a mescolare incorporando anche 20 gr di burro fuso FREDDO. Lavorate bene l'impasto e lasciare lievitare un'ora,coperto.

Terzo impasto: Completare la massa con lo zucchero avanzato (120 gr), la farina setacciata ( 200 gr) le uova (mettile una alla volta e falla assorbire bene prima di mettere l'altra) il burro rimasto (120 gr) un pezzettino alla volta fino ad assorbimento completo prima di aggiungere altro burro a temperatura ambiente  e 2 pizzichini di sale. 
Aromatizzare con la vanillina e aggiungere cacao amaro e gocce di cioccolato. 
Lavorate a lungo la pasta che dovrà risultare molto  morbida. 
Lasciatela lievitare 2 ore e 30 minuti.

Quarto impasto: Impastare nuovamente e trasferite l'impasto nello stampo.
Copritela e lasciate lievitare 40 minuti o fino al raddoppio.

Sbattete l'albume con lo zucchero senza montarlo completamente,la consistenza dovrà essere fluida.Stendete la glassa sulla colomba,distribuire le mandorle.Forno a 160° x 45 minuti. 
Controllate con lo stecchino la cottura ma non prima dei 40 minuti...

TORTINO DI ALICI

Nel mio quartiere hanno aperto recentemente una nuova pescheria al posto di quella che prima si chiamava "mar Rosso", ma che, a causa del cattivo odore che emanava, una mia cara amica aveva rinominato "Mar Morto".
In questo nuovo negozio, che ora emana solo un buon odore di mare, ho comprato ad un ottimo prezzo le alici, io adoro il pesce azzurro, e  ho preparato questo splendido tortino che oltre a non essere molto grasso. è pieno di omega 3 e fa tanto bene alla pelle!!





TORTINO DI ALICI

1 kg di alici pulite (a me le ha pulite Mario, ma spesso lo fanno le pescherie)
patate
pomodori
olio
aglio
origano
pangrattato
sale e pepe

In una pirofila oliata, alternare uno strato di alici, uno di patate tagliate a rondelle, uno di pomodori rossi tagliati a rondelle, aglio, origano, sale e pepe, nell'ultimo strato spolverare con pangrattato infornare per 30 minuti a 200 gr!
Che buonoooo!!!

Zuppa calda di Verza e Borlotti

Le feste natalizie stanno finendo e a casa è rimasto poco e nulla da smaltire (tranne i kg presi in abbuffate e bottiglie di vino)!
Ora comincia il periodo più freddo e dietetico dell'anno, il periodo in cui si guarda la pancia davanti lo specchio e si pensa che forse è il caso di correre ai ripari prima che la primavera cominci a toglierci strati di vestiti mettendo in evidenza le rotondità!

A casa nostra c'è un buon metodo per riempire la pancia senza fare tanti danni: una quantità esagerata di zuppe di legumi e verdure!
Se si preparano come piatto unico e si abbonda con le verdure, sono un metodo meraviglioso per svoltare le cene invernali in cui c'è poco tempo per  cucinare (santa pentola a pressione) e si ha voglia di cose calde!

A casa nostra non mancano i legumi secchi di tutti i tipi,  anche quelli meno comuni, e avendo sempre una gran quantità di verdure da smaltire (grazie alla sporta bio che ci arriva ogni settimana), mi diletto ad inventare nuovi abbinamenti e ricette.

Questo è il risultato di uno di questi esperimenti:






ZUPPA DI VERZA E BORLOTTI


500 gr circa di fagioli borlotti già lessati ( oppure un paio di barattoli di quelli comprati)
Una verza (più verdura metterete più sazi vi sentirete)
Una cipolla
Due patate
olio
sale e pepe
Una sottiletta (facoltativa)


Nella pentola a pressione mettete i fagioli, la cipolla tagliata, le patate a tocchetti, la verza lavata e affettata, coprite con un po' di acqua e cuocete per 30 minuti dopo il fischio, o fino a quando le verdure e le patate non saranno in parte cremose.
A fuoco spento aggiungere olio extra vergine di oliva, sale una puntina di pepe e se volete una sottiletta.

Servite caldissima!!

Se non avete la pentola a pressione raddoppiare il tempo di cottura e aggiungere un po' di olio in cottura per evitare che attacchi.


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