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mercoledì 20 maggio 2020
Spinaci al Sesamo (Siguemchi namul)
Come ho più volte detto e come avrete capito dalle mie ricette, sono appassionata di cucina etnica e di quella orientale in particolare.
Una vera è propria scoperta per me è stata la cucina coreana che avevo mangiato qualche volta qui a Roma e un paio di volte in Giappone, e che avevo trovato curiosa e piccante., ma nulla di più perché la trovavo molto simile alle altre cucine orientali.
Il viaggio in Corea del Sud mi ha aperto un mondo di odori, sapori e consistenze nuove, ma anche un modo diverso di concepire la tavola e il mangiare insieme (in Corea si usa molto cucinare alcuni piatti direttamente a tavola condividendo con i commensali la pentola/piatto centrale).Il pasto coreano, che consiste nella portata principale e del riso, inizia e viene accompagnato per tutta la durata dai Banchan, una specie di tapas servite in tanti piccoli contenitori e che, nei ristoranti, possono essere richiesti all'infinito.Si tratta di preparazioni a base vegetale, il più delle volte di verdure fermentate come il famoso Kimchi, oppure sottaceti e piccole insalate.
Quello che vi presento oggi è appunto un banchan e ci servirà anche per la preparazione di una ricetta che preparerò tra qualche giorno.
Il nome coreano del piatto contiene il termine namul che serve ad indicare verdure e altre erbe cotte al vapore, marinate o saltate in padella, condite con olio di sesamo, sale, aceto, aglio tritato, cipolle verdi a pezzetti, peperoncini essiccati e salsa di soia.
SPINACI AL SESAMO
(Siguemchi namul)
500 gr di spinaci
1 cipollotto tritato
mezzo spicchio di aglio schiacciato
1-2 cucchiaini di sesamo tostati
2 cucchiai di olio di sesamo tostato
2 cucchiaini di salsa di soia
In una pentola di acqua bollente cuocere gli spinaci per circa 30 secondi, scolateli e strizzateli bene.
In una ciotola unire il resto degli ingredienti e aggiungere infine gli spinaci.
Questo banchan si può conservare fino ad una settimana nel frigorifero.
lunedì 18 luglio 2016
Melanzane con salsa di Miso dolce
Finalmente riesco a postare una nuova ricetta.
In questi mesi ho cucinato, mangiato, sperimentato, ma la voglia di mettermi a fare foto e scrivere era veramente poca e mi rendo sempre più conto che questa pagina soffre molto le mie lunghe assenze, i miei silenzi e la mia negligenza, ma è più forte di me: per cucinare con amore, fotografe e scrivere c'è bisogno dello stato d'animo adatto e io non riesco a vivere questa esperienza come un "lavoro", cucino e fotografo solo quando ne ho voglia, quando mi sento di farlo.... quindi dovrò rimanere una pagina con ricette a singhiozzo, a me va bene così....
La ricetta è di Mario e l'ho presa dal suo sito, http://www.nihonjapangiappone.com, dove troverete tante informazioni utili sul Giappone.
Sul sito troverete anche una descrizione dettagliata del miso, uno degli ingredienti più sani e gustosi della cucina giapponese.
Melanzane con salsa al miso dolce
2 melanzane di media dimensione
olio vegetale
semi di sesamo bianco per guarnire
Per la salsa di miso
80gr di miso rosso
2 cucchiai di Mirin
1/2 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai d'acqua
1 filo d'olio di sesamo
In una piccola padella mettete la pasta di miso e gli ingredienti della salsa che avete deciso di usare per le vostre malanzane
Mettela sul fuoco a fiamma bassa e mescolate fino a che la salsa non si addensa, poi tenetela da parte.
Controllate con una forchetta che le melanzane siano ben cotte fino all'interno, altrimenti lasciarle cuocere ancora qualche minuto. Se il fondo della padella vi sembra troppo secco, potete aggiungere un pochino d'acqua che evaporando aiuterà la cottura della melanzana.
A cottura ultimata, se avete usato molto olio, asciugate tutto quello in eccesso con carta assorbente da cucina.
Servire ancora calde
In questi mesi ho cucinato, mangiato, sperimentato, ma la voglia di mettermi a fare foto e scrivere era veramente poca e mi rendo sempre più conto che questa pagina soffre molto le mie lunghe assenze, i miei silenzi e la mia negligenza, ma è più forte di me: per cucinare con amore, fotografe e scrivere c'è bisogno dello stato d'animo adatto e io non riesco a vivere questa esperienza come un "lavoro", cucino e fotografo solo quando ne ho voglia, quando mi sento di farlo.... quindi dovrò rimanere una pagina con ricette a singhiozzo, a me va bene così....
La ricetta è di Mario e l'ho presa dal suo sito, http://www.nihonjapangiappone.com, dove troverete tante informazioni utili sul Giappone.
Sul sito troverete anche una descrizione dettagliata del miso, uno degli ingredienti più sani e gustosi della cucina giapponese.
Melanzane con salsa al miso dolce
2 melanzane di media dimensione
olio vegetale
semi di sesamo bianco per guarnire
Per la salsa di miso
80gr di miso rosso
2 cucchiai di Mirin
1/2 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai d'acqua
1 filo d'olio di sesamo
In una piccola padella mettete la pasta di miso e gli ingredienti della salsa che avete deciso di usare per le vostre malanzane
Mettela sul fuoco a fiamma bassa e mescolate fino a che la salsa non si addensa, poi tenetela da parte.
Tagliate le melanzane a meta, senza rimuovere il gambo, giratele dalla parte interna e create una griglia con dei profondi tagli incrociati separati tra loro di un paio di centimetri. Cercate nel fare i tagli di scendere fino alla buccia senza mai intaccarla
Scaldare in una padella antiaderente un po' d'olio vegetale, mettere le melanzane con la parte interna rivolta verso il basso e lasciare cuocere a fuoco medio per qualche minuto, fino a che non saranno completamente dorate.
Girare le melanzane con la parte chiara verso l'alto, mettere un coperchio sulla pentola e lasciare cuocere per almeno cinque minuti a fuoco medio
Se usate molto olio le melanzane verranno quasi fritte e saranno più gustose ma potete anche usarne solo un filo, in modo che verranno un pò più grigliate e leggere.
Se usate molto olio le melanzane verranno quasi fritte e saranno più gustose ma potete anche usarne solo un filo, in modo che verranno un pò più grigliate e leggere.
Mettere le melanzane nel piatto di portata ancora bollenti e cospargete la parte superiore con la salsa che avete preparato in precedenza, poi aggiungere un po' di semi di sesamo bianchi o neri
Servire ancora calde
martedì 10 novembre 2015
Curry Rice giapponese カレーライス
Ecco uno dei piatti che abbiamo scoperto e amato duranti i nostri vari viaggi in Giappone: il curry rice, che è molto molto differente dalle altre ricette orientali, con un sapore che non ho mai ritrovato nelle versioni indiane o thai.
Il Karee raisu カレーライス (nome in giapponese) è uno dei piatti più conosciuti e amati del Giappone, dove viene consumato in grandi quantità e dove ci sono catene di ristoranti specializzati in questa ricetta (molto avranno avuto modo di assaggiarlo nel ristorante "Coco" all'interno del padiglione giapponese all'Expo).
Anche Mario che durante il nostro primo viaggio in Giappone mi prendeva in giro per la mia passione per questo piatto, nel corso del tempo si è dovuto ricredere.
Preparare ottimo curry rice in casa è molto semplice, basta comprare su internet o nei negozi specializzati in alimenti orientali i dadi di "Golden Curry" e avere la pazienza e il modo di preparare le verdure al curry (che poi andranno aggiunte al riso) il giorno prima per dargli modo d'insaporirsi bene.
Il Curry in dadi non è altro che una tavoletta che va sciolta nell’acqua di cottura e che serve a creare la tipica crema di curry, fungendo da addensante.
Ha un odore abbastanza intenso e subito riconoscibile, si può scegliere in tre versioni in base al grado di piccantezza desiderato:
un litro di acqua
due cucchiai di olio di semi
Lavare a tagliare a pezzi grossi tutte le verdure, in una grande pentola mettere a soffriggere la cipolla e il porro tagliati a fettine sottili.
Aggiungete le verdure, i ceci e l'acqua e lascare cuocere il tutto a fuoco lento per circa venti minuti.
Trascorso questo tempo aggiungere il dado per curry, mescolare per bene a lasciar cuocere per altri venti minuti, o fino a quando non vedrete che avrà raggiunto una consistenza cremosa.
Io consiglio sempre di lasciar riposare il curry rice per almeno un giorno prima di servirlo caldo insieme a del riso bianco cotto al vapore.
Il Karee raisu カレーライス (nome in giapponese) è uno dei piatti più conosciuti e amati del Giappone, dove viene consumato in grandi quantità e dove ci sono catene di ristoranti specializzati in questa ricetta (molto avranno avuto modo di assaggiarlo nel ristorante "Coco" all'interno del padiglione giapponese all'Expo).
Anche Mario che durante il nostro primo viaggio in Giappone mi prendeva in giro per la mia passione per questo piatto, nel corso del tempo si è dovuto ricredere.
Preparare ottimo curry rice in casa è molto semplice, basta comprare su internet o nei negozi specializzati in alimenti orientali i dadi di "Golden Curry" e avere la pazienza e il modo di preparare le verdure al curry (che poi andranno aggiunte al riso) il giorno prima per dargli modo d'insaporirsi bene.
Il Curry in dadi non è altro che una tavoletta che va sciolta nell’acqua di cottura e che serve a creare la tipica crema di curry, fungendo da addensante.
Ha un odore abbastanza intenso e subito riconoscibile, si può scegliere in tre versioni in base al grado di piccantezza desiderato:
– amakuchi 甘口 = dolce
– chukara 中辛 = medio-piccante
– karakuchi 辛口 = piccante
– karakuchi 辛口 = piccante
La ricetta che propongo è in versione vegetariana con i ceci al posto della dadolata di manzo o pollo.
INGREDIENTI
Riso (circa 80 gr a testa)
3 zucchine
3 patate
3 carote
1 cipolla
un porro
un barattolo di ceci
una tavoletta di dado per curry rice (circa 100 gr per sei persone)un litro di acqua
due cucchiai di olio di semi
Lavare a tagliare a pezzi grossi tutte le verdure, in una grande pentola mettere a soffriggere la cipolla e il porro tagliati a fettine sottili.
Aggiungete le verdure, i ceci e l'acqua e lascare cuocere il tutto a fuoco lento per circa venti minuti.
Trascorso questo tempo aggiungere il dado per curry, mescolare per bene a lasciar cuocere per altri venti minuti, o fino a quando non vedrete che avrà raggiunto una consistenza cremosa.
Io consiglio sempre di lasciar riposare il curry rice per almeno un giorno prima di servirlo caldo insieme a del riso bianco cotto al vapore.
sabato 26 settembre 2015
Pasta alla greca con croccante di pane alla cipolla e mousse dimelanzane
Quando in casa c'è poco o nulla perché non è stata fatta la spesa e la voglia di mettere il naso fuori di casa è pari a zero, ecco che apriamo il frigorifero e inventiamo ricette con quello che c'è!
Per questa pasta non servono molti ingredienti e, dato che a casa nostra la pasta si mangia solo la domenica, ecco come ci siamo coccolati in questo ultimo giorno di estate con questa ricetta inventata da Mario (che ha anche scattato la foto)!
Come sempre sono un disastro e non riesco ad essere presente in modo costante sul blog, questa mia creatura soffre spesso per le mie lunghe assenza, ma io sono una continua montagna russa con periodi di attività culinaria frenetica e periodi di pigrizia quasi imbarazzante! Perdonatemi ed accettatemi anche se non sono e non sarò mai una foodblogger decente!
PASTA ALLA GRECA CON CROCCANTE DI PANE ALLA CIPOLLA E MOUSSE DI MELANZANE
(ricetta per due persone)
Una melanzana
160 gr di sedanini
un pezzo di pane raffermo
un barattolo di pomodori pelati
100 gr di feta
dieci olive nere
olio
aglio
origano
mezza cipolla
basilico fresco
Sugo di pomodoro
In una pentola mettere a cucinare un sugo leggero fatto con olio, aglio e pomodori pelati e lasciarlo cuocere per circa 20 minuti.
A metà cottura aggiungere origano e sale
Mousse di melanzane
Prendere la melanzana, lavarla e bucarla con la forchetta, e metterla in forno a 180 gradi per circa 40 minuti. Lasciarla raffreddare.
Quando sarà fredda, spolparla eliminando la buccia e frullarla con un pochino di olio e un pizzico di sale.
Croccante di pane
In una padella antiaderente mettere a soffriggere un pochino di olio e mezza cipolla; quando la cipolla sarà morbida toglierle dall'olio (l'olio tenetelo) e frullarle insieme al pane tagliato a dadini per una ventina di secondi.
Rimettere tutto il composto nella padella dove precedentemente avevamo cotto le cipolle e farlo rosolare aggiungendo un pochino di olio. regolate di sale e pepe
Quando la pasta sarà cotta condirla con il sugo, la feta tagliata a dadini e le olive.
Nel piatto di portata fare un fondo con la mousse di melanzane, adagiarci la pasta e coprire con il croccante di pane.
Mangiare caldo.
Per questa pasta non servono molti ingredienti e, dato che a casa nostra la pasta si mangia solo la domenica, ecco come ci siamo coccolati in questo ultimo giorno di estate con questa ricetta inventata da Mario (che ha anche scattato la foto)!
Come sempre sono un disastro e non riesco ad essere presente in modo costante sul blog, questa mia creatura soffre spesso per le mie lunghe assenza, ma io sono una continua montagna russa con periodi di attività culinaria frenetica e periodi di pigrizia quasi imbarazzante! Perdonatemi ed accettatemi anche se non sono e non sarò mai una foodblogger decente!
PASTA ALLA GRECA CON CROCCANTE DI PANE ALLA CIPOLLA E MOUSSE DI MELANZANE
(ricetta per due persone)
Una melanzana
160 gr di sedanini
un pezzo di pane raffermo
un barattolo di pomodori pelati
100 gr di feta
dieci olive nere
olio
aglio
origano
mezza cipolla
basilico fresco
Sugo di pomodoro
In una pentola mettere a cucinare un sugo leggero fatto con olio, aglio e pomodori pelati e lasciarlo cuocere per circa 20 minuti.
A metà cottura aggiungere origano e sale
Mousse di melanzane
Prendere la melanzana, lavarla e bucarla con la forchetta, e metterla in forno a 180 gradi per circa 40 minuti. Lasciarla raffreddare.
Quando sarà fredda, spolparla eliminando la buccia e frullarla con un pochino di olio e un pizzico di sale.
Croccante di pane
In una padella antiaderente mettere a soffriggere un pochino di olio e mezza cipolla; quando la cipolla sarà morbida toglierle dall'olio (l'olio tenetelo) e frullarle insieme al pane tagliato a dadini per una ventina di secondi.
Rimettere tutto il composto nella padella dove precedentemente avevamo cotto le cipolle e farlo rosolare aggiungendo un pochino di olio. regolate di sale e pepe
Quando la pasta sarà cotta condirla con il sugo, la feta tagliata a dadini e le olive.
Nel piatto di portata fare un fondo con la mousse di melanzane, adagiarci la pasta e coprire con il croccante di pane.
Mangiare caldo.
giovedì 9 luglio 2015
Verdure estive al miso
Come oramai avrete capito il Giappone è la nostra passione e la cucina etnica (sopratutto nipponica) è molto spesso presente nelle nostre ricette.
Grazie ai vari negozi di alimenti orientali che hanno invaso le nostre città ora è possibile trovare quasi tutti gli ingredienti più importanti e famosi per preparare le ricette che propongo o al massimo qui a Roma mi rivolgo da Korea market oppure dal mitico Castroni (quello a via Cola di Renzo è uno dei più forniti).
Noi adoriamo il Miso e ne facciamo largo uso mangiandolo in vari modi.
Il miso è una pasta di semi di soia fermentati molto utilizzato nella cucina giapponese e pieno di proprietà salutari (per maggiori informazioni cliccate qui) oltre ad essere un alimento proteico ideale per vegani e vegetariani.
La ricetta classica è la zuppa di Miso, ma noi lo utilizziamo anche per preparare delle verdure super sfiziose e molto gustose da mangiare in queste calde serate estive.
VERDURE ESTIVE AL MISO
Due peperoni
Due melanzane
Due zucchine
Una cipolla di tropea
Due cucchiai di olio di oliva
Un cucchiaino raso di zenzero fresco grattugiato
Una cucchiaio di pasta di Miso
Un pochino di salsa di soia
Lavate e tagliate i peperoni, le melanzane e le zucchine a listrelle medio-grandi.
Versarle in una grande pentola di acqua bollente e lasciarle cuocere per circa 5 minuti e poi scolarle.
In una padella wok mettere l'olio e la cipolla a soffriggere a fuoco basso insieme allo zenzero per qualche secondo, versate le verdure e lasciarle cuocere per altri 5 minuti rigirandole spesso e aggiungendo a metà cottura la salsa di soia (non salare perché sarà la salsa a dare sapore alle verdure).
A cottura ultimata aggiungere la pasta di miso, mescolare e spegnere immediatamente il fuoco.
Grazie ai vari negozi di alimenti orientali che hanno invaso le nostre città ora è possibile trovare quasi tutti gli ingredienti più importanti e famosi per preparare le ricette che propongo o al massimo qui a Roma mi rivolgo da Korea market oppure dal mitico Castroni (quello a via Cola di Renzo è uno dei più forniti).
Noi adoriamo il Miso e ne facciamo largo uso mangiandolo in vari modi.
Il miso è una pasta di semi di soia fermentati molto utilizzato nella cucina giapponese e pieno di proprietà salutari (per maggiori informazioni cliccate qui) oltre ad essere un alimento proteico ideale per vegani e vegetariani.
La ricetta classica è la zuppa di Miso, ma noi lo utilizziamo anche per preparare delle verdure super sfiziose e molto gustose da mangiare in queste calde serate estive.
VERDURE ESTIVE AL MISO
Due peperoni
Due melanzane
Due zucchine
Una cipolla di tropea
Due cucchiai di olio di oliva
Un cucchiaino raso di zenzero fresco grattugiato
Una cucchiaio di pasta di Miso
Un pochino di salsa di soia
Lavate e tagliate i peperoni, le melanzane e le zucchine a listrelle medio-grandi.
Versarle in una grande pentola di acqua bollente e lasciarle cuocere per circa 5 minuti e poi scolarle.
In una padella wok mettere l'olio e la cipolla a soffriggere a fuoco basso insieme allo zenzero per qualche secondo, versate le verdure e lasciarle cuocere per altri 5 minuti rigirandole spesso e aggiungendo a metà cottura la salsa di soia (non salare perché sarà la salsa a dare sapore alle verdure).
A cottura ultimata aggiungere la pasta di miso, mescolare e spegnere immediatamente il fuoco.
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mercoledì 8 luglio 2015
Zuppa di Miso o Misoshiru
Questo mese vi tormenterò con ricette asiatiche: il nostro viaggio estivo si avvicina e la voglia di partire è talmente tanta che, almeno in cucina, cerchiamo di accelerare i tempi.
Gia in una precedente ricetta vi avevo parlato del Miso e delle sue proprietà e quindi non mi ripeterò anche se vi invito nuovamente a visitare il nostro sito internet sul Giappone:
http://www.nihonjapangiappone.com
La zuppa di miso accompagna molti piatti tradizionali giapponesi, tanto che nella maggior parte dei ristoranti viene data automaticamente insieme a quello che si è ordinato.
Il sapore è molto delicato e spesso, per renderla più completa, vengono aggiunti tofu o vongole.
Noi la mangiamo spesso, sopratutto in inverno per scaldarci, o in estate ( a temperatura ambiente) per introdurre liquidi sani e reintegrare un po' di sali minerali.
Per fare una buona zuppa di miso è necessario avere il dashi, un brodo leggero di pesce fatto con le scaglie di tonno essiccato (se non lo trovate da comprare potete sostituirlo con un pochino di brodo di pesce fatto in casa oppure potete cercare della pasta di miso che abbia già all'interno di dashi).
E ora ecco la ricetta di questa bontà orientale:
ZUPPA DI MISO
100-120g di pasta di Miso
4 bicchieri di brodo dashi
qualche alga wakame disidratata
scalogno o porro
(per la versione con tofu o vongole calcolate anche questi due ingredienti)
Tagliate lo scalogno o porro a fettine sottili e mettetele da parte.
In una pentola preparate il brodo con l'acqua, le alghe essiccate ed il dashi in polvere
Fate cuocere fino ad ebollizione
(Per la versione con tofu o vongole aggiungerli ora)
Dopo 5 minuti spegnete la fiamma e lasciate riposare un minuto
Nelle ciotole mettete la pasta di miso e versaeci il brodo caldo fino a riempirle
Mescolate grossolanamente con delle bacchette ed aggiungete la cipolla a rondelle
Servite le ciotole di zuppa ancora calda in tavola.
Gia in una precedente ricetta vi avevo parlato del Miso e delle sue proprietà e quindi non mi ripeterò anche se vi invito nuovamente a visitare il nostro sito internet sul Giappone:
http://www.nihonjapangiappone.com
La zuppa di miso accompagna molti piatti tradizionali giapponesi, tanto che nella maggior parte dei ristoranti viene data automaticamente insieme a quello che si è ordinato.
Il sapore è molto delicato e spesso, per renderla più completa, vengono aggiunti tofu o vongole.
Noi la mangiamo spesso, sopratutto in inverno per scaldarci, o in estate ( a temperatura ambiente) per introdurre liquidi sani e reintegrare un po' di sali minerali.
Per fare una buona zuppa di miso è necessario avere il dashi, un brodo leggero di pesce fatto con le scaglie di tonno essiccato (se non lo trovate da comprare potete sostituirlo con un pochino di brodo di pesce fatto in casa oppure potete cercare della pasta di miso che abbia già all'interno di dashi).
E ora ecco la ricetta di questa bontà orientale:
ZUPPA DI MISO
100-120g di pasta di Miso
4 bicchieri di brodo dashi
qualche alga wakame disidratata
scalogno o porro
(per la versione con tofu o vongole calcolate anche questi due ingredienti)
In una pentola preparate il brodo con l'acqua, le alghe essiccate ed il dashi in polvere
Fate cuocere fino ad ebollizione
(Per la versione con tofu o vongole aggiungerli ora)
Dopo 5 minuti spegnete la fiamma e lasciate riposare un minuto
Nelle ciotole mettete la pasta di miso e versaeci il brodo caldo fino a riempirle
Mescolate grossolanamente con delle bacchette ed aggiungete la cipolla a rondelle
Servite le ciotole di zuppa ancora calda in tavola.
venerdì 3 luglio 2015
Pomodori ripieni di quinoa alla curcuma
Ecco arrivata l'estate ed ecco arrivato il momento dell'anno in cui più si resta lontani dai fornelli e più si è felici!
Parliamoci chiaramente: ma davvero le vere foodblogger cucinano e accendono il forno con temperature di 40 gradi all'ombra??
A casa mia sono giorni che andiamo avanti ad insalatone e cose che richiedono poco impegno.
Domenica avevo delle fantastiche verdure avanzate dalla teglia che avevo preparato la sera prima (andando ad accendere il forno a casa di mio padre che in questo periodo è vuota) e ho inventato questa ricetta.
POMODORI RIPIENI DI QUINOA
Una zucchina
un peperone
una melanzana
una cipolla
una manciata di pomodori pachino
un barattolo di ceci
basilico
olio
sale
250 gr di quinoa
un cucchiaino di curcuma
quattro grandi pomodori rossi da riso
In una teglia da forno ricoperta da carta forno tagliare tutte le verdure (tranne i pomodori da riso) e lasciarle cuocere senza condimenti in forno a 200 gradi per 30 minuti.
Quando saranno cotte a raffreddate, spostarle in una grande insalatiera e condirle con olio, sale e basilico.
Aggiungere la quinoa cotta e raffreddata e i ceci scolati e sciacquati.
Insaporire con la curcuma e lasciar riposare per almeno un paio di ore in modo che tutti gli ingredienti facciano amicizia tra di loro.
Nel mentre tagliate i pomodori da riso e svuotateli all'interno (io l'interno lo aggiungo alla quinoa e alle verdure).
Riempite i pomodori con la quinoa e le verdure e servite freddi.
Parliamoci chiaramente: ma davvero le vere foodblogger cucinano e accendono il forno con temperature di 40 gradi all'ombra??
A casa mia sono giorni che andiamo avanti ad insalatone e cose che richiedono poco impegno.
Domenica avevo delle fantastiche verdure avanzate dalla teglia che avevo preparato la sera prima (andando ad accendere il forno a casa di mio padre che in questo periodo è vuota) e ho inventato questa ricetta.
POMODORI RIPIENI DI QUINOA
Una zucchina
un peperone
una melanzana
una cipolla
una manciata di pomodori pachino
un barattolo di ceci
basilico
olio
sale
250 gr di quinoa
un cucchiaino di curcuma
quattro grandi pomodori rossi da riso
In una teglia da forno ricoperta da carta forno tagliare tutte le verdure (tranne i pomodori da riso) e lasciarle cuocere senza condimenti in forno a 200 gradi per 30 minuti.
Quando saranno cotte a raffreddate, spostarle in una grande insalatiera e condirle con olio, sale e basilico.
Aggiungere la quinoa cotta e raffreddata e i ceci scolati e sciacquati.
Insaporire con la curcuma e lasciar riposare per almeno un paio di ore in modo che tutti gli ingredienti facciano amicizia tra di loro.
Nel mentre tagliate i pomodori da riso e svuotateli all'interno (io l'interno lo aggiungo alla quinoa e alle verdure).
Riempite i pomodori con la quinoa e le verdure e servite freddi.
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martedì 12 maggio 2015
Frittata vegana con asparagi e considerazioni da Food Blogger
Da ieri sono ufficialmente una food blogger perché anche io ora possiedo una reflex come una vera apprendista fotografa!
Ebbene si: fino ad oggi la maggior parte delle foto presenti in questo blog (tranne quelle scattate da Mario) erano opera della mia fantasia e del mio iphone e debbo ammettere che queste pagine risentivano molto della mancanza di fotografie decenti che potessero rendere più appetitose le ricette invogliando la gente a cucinare.
Non so quando i blog di ricette hanno smesso di essere semplici raccolte con foto amatoriali per trasformarsi in riviste più o meno patinate con foto da fare invidia a Sale e Pepe e blogger che passano la loro vita a cucinare e fotografare (senza ingrassare, perché ho scoperto che in molti casi tutto quello che viene cucinato non viene mangiato dalla creatrice, ma regalato o consumato dai familiari senza che neanche una briciola cada accidentalmente nella bocca della poverina che tanta fatica ha fatto per creare la ricetta e la foto perfetta), ma ho sempre invidiato i blog con foto belle ed eleganti e quindi ho cominciato anche io a cimentarmi nella fotografia del cibo.
Comunque potete tranquillizzarvi, perche io mangio sempre tutto quello che cucino e la mia bilancia segna inclemente i kg in più tipici di chi ama la buona tavola ed è golosa!
Dedico questo post e la prima ricetta della nuova era a MONIQUE e LUCA e alla pazienza dimostrata nel loro corso base di fotografia, dove io (da vera somara del gruppo) mi sono presentata con il mio telefonino convinta che non ci potesse essere troppa differenza rispetto ad una reflex!
FRITTATA VEGANA CON ASPARAGI
(ricetta per due persone)
Ho scaldato poco olio uno spicchio di aglio, poi ho aggiunto gli asparagi tagliati a rondelle, facendoli saltare fino alla loro cottura (ho tolto l'aglio a fine cottura).
Li ho fatti raffreddare mentre nel frattempo in una ciotola ho messo 6 cucchiai di farina di ceci, un pochino di olio, un cucchiaino di curcuma e poco alla volta ho versato acqua tiepida fino a formare una crema densa molto simile alla consistenza delle uova sbattute, poi ho aggiunto sale e pepe e ho incorporato le verdure raffreddate mescolando tutto insieme.
Ho unto una pentola con l'olio, ho versato il tutto, ho chiuso con il coperchio e ho aspettato 5 minuti a fiamma media poi con l'aiuto del coperchio ho girato la frittata facendola cuocere anche dall'altro lato!
Ebbene si: fino ad oggi la maggior parte delle foto presenti in questo blog (tranne quelle scattate da Mario) erano opera della mia fantasia e del mio iphone e debbo ammettere che queste pagine risentivano molto della mancanza di fotografie decenti che potessero rendere più appetitose le ricette invogliando la gente a cucinare.
Non so quando i blog di ricette hanno smesso di essere semplici raccolte con foto amatoriali per trasformarsi in riviste più o meno patinate con foto da fare invidia a Sale e Pepe e blogger che passano la loro vita a cucinare e fotografare (senza ingrassare, perché ho scoperto che in molti casi tutto quello che viene cucinato non viene mangiato dalla creatrice, ma regalato o consumato dai familiari senza che neanche una briciola cada accidentalmente nella bocca della poverina che tanta fatica ha fatto per creare la ricetta e la foto perfetta), ma ho sempre invidiato i blog con foto belle ed eleganti e quindi ho cominciato anche io a cimentarmi nella fotografia del cibo.
Comunque potete tranquillizzarvi, perche io mangio sempre tutto quello che cucino e la mia bilancia segna inclemente i kg in più tipici di chi ama la buona tavola ed è golosa!
Dedico questo post e la prima ricetta della nuova era a MONIQUE e LUCA e alla pazienza dimostrata nel loro corso base di fotografia, dove io (da vera somara del gruppo) mi sono presentata con il mio telefonino convinta che non ci potesse essere troppa differenza rispetto ad una reflex!
FRITTATA VEGANA CON ASPARAGI
(ricetta per due persone)
Ho scaldato poco olio uno spicchio di aglio, poi ho aggiunto gli asparagi tagliati a rondelle, facendoli saltare fino alla loro cottura (ho tolto l'aglio a fine cottura).
Li ho fatti raffreddare mentre nel frattempo in una ciotola ho messo 6 cucchiai di farina di ceci, un pochino di olio, un cucchiaino di curcuma e poco alla volta ho versato acqua tiepida fino a formare una crema densa molto simile alla consistenza delle uova sbattute, poi ho aggiunto sale e pepe e ho incorporato le verdure raffreddate mescolando tutto insieme.
Ho unto una pentola con l'olio, ho versato il tutto, ho chiuso con il coperchio e ho aspettato 5 minuti a fiamma media poi con l'aiuto del coperchio ho girato la frittata facendola cuocere anche dall'altro lato!
mercoledì 1 aprile 2015
Carciofi al tegame
Questa ricetta era una dei cavalli di battaglia di mia nonna.
Ricordo millemila pranzi della domenica fatti di fettuccine fatte in casa, involtini nel sugo e carciofi al tegame.
Da fine ottobre a inizio primavera non si poteva scampare dai carciofi: buonissimi, saporiti e grondanti di olio.
Io cerco di riproporre la ricetta di mia nonna in ogni passaggio, ma non verranno mai buoni e teneri come i suoi, forse perché evito di utilizzare mezza bottiglia di olio o forse perché lei era molto più brava di me nelle ricette tradizionali.
Comunque questa è la ricetta e vi consiglio vivamente di utilizzare la mentuccia (non la menta, ma proprio la mentuccia) perché il sapore sarà unico.
CARCIOFI AL TEGAME
4 carciofi puliti e privati delle foglie esterne più dure e dell'interno peloso
due spicchi di aglio
un limone
prezzemolo
mentuccia romana
olio, sale e pepe
Prendete i carciofi puliti e leggermente aperti nel centro e metteteli a bagno in una ciotola con acqua e limone (per evitare che ossidandosi possano diventare scuri).
Tagliare al coltello l'aglio e il prezzemolo e metteteli in un piccolo contenitore con l'olio, il sale, il pepe e la mentuccia.
Prendete i carciofi e riempirne il cuore con il composto di olio e spezie.
Ora metterli a testa in giù in un tegame con dell'olio (abbondante olio).
Quando saranno sistemati tutti a testa in giù, aggiungere un po' di acqua (circa mezzo bicchiere) e creare un coperchio di carta da forno leggermente inumidita (servirà a mantenere la giusta umidità nel tegame).
Accendere il fuoco e coprire il tutto (carciofi e copertina di carta forno) con il coperchio.
Far cuocere a fuoco lento fino a quando l'acqua non si sarà ritirata, i carciofi non saranno morbidi e la casa non sarà inondata di un buon profumo (nel caso aggiungere acqua man mano).
Io preferisco non servirli appena cotti, ma lasciarli riposare un pochino per far amalgamare meglio tutti i sapori.
Ricordo millemila pranzi della domenica fatti di fettuccine fatte in casa, involtini nel sugo e carciofi al tegame.
Da fine ottobre a inizio primavera non si poteva scampare dai carciofi: buonissimi, saporiti e grondanti di olio.
Io cerco di riproporre la ricetta di mia nonna in ogni passaggio, ma non verranno mai buoni e teneri come i suoi, forse perché evito di utilizzare mezza bottiglia di olio o forse perché lei era molto più brava di me nelle ricette tradizionali.
Comunque questa è la ricetta e vi consiglio vivamente di utilizzare la mentuccia (non la menta, ma proprio la mentuccia) perché il sapore sarà unico.
CARCIOFI AL TEGAME
4 carciofi puliti e privati delle foglie esterne più dure e dell'interno peloso
due spicchi di aglio
un limone
prezzemolo
mentuccia romana
olio, sale e pepe
Prendete i carciofi puliti e leggermente aperti nel centro e metteteli a bagno in una ciotola con acqua e limone (per evitare che ossidandosi possano diventare scuri).
Tagliare al coltello l'aglio e il prezzemolo e metteteli in un piccolo contenitore con l'olio, il sale, il pepe e la mentuccia.
Prendete i carciofi e riempirne il cuore con il composto di olio e spezie.
Ora metterli a testa in giù in un tegame con dell'olio (abbondante olio).
Quando saranno sistemati tutti a testa in giù, aggiungere un po' di acqua (circa mezzo bicchiere) e creare un coperchio di carta da forno leggermente inumidita (servirà a mantenere la giusta umidità nel tegame).
Accendere il fuoco e coprire il tutto (carciofi e copertina di carta forno) con il coperchio.
Far cuocere a fuoco lento fino a quando l'acqua non si sarà ritirata, i carciofi non saranno morbidi e la casa non sarà inondata di un buon profumo (nel caso aggiungere acqua man mano).
Io preferisco non servirli appena cotti, ma lasciarli riposare un pochino per far amalgamare meglio tutti i sapori.
venerdì 12 aprile 2013
CIPOLLE AL FORNO FACILI E VELOCI
Sono golosissima di cipolle e ne mangerei a quintalate.
Logicamente non si tratta di un alimento che faciliti in particolar modo le relazioni sociali, ma ogni tanto vale la pena fregarsene della "fiatella" e del gonfiore di pancia, no?
La ricetta l'ho avuta dal gentilissimo proprietario di uno dei nostri ristoranti preferito "La Piazzetta" di Calcata.
Questo é il loro sito internet: http://www.lapiazzettarestaurant.com/.
Mentre questa é la recensione fatta da Mario: http://mangiarecongusto.blogspot.it/2011/01/la-piazzetta-calcata.html.
CIPOLLE AL FORNO FACILI E VELOCI
1 kg di cipolle
olio
sale
aceto
Lavare le cipolle senza sbucciarle e metterle in una teglia con carta da forno, infornarle a 180 gradi fino a quando non saranno diventate morbide.
Lasciarle raffreddare e poi togliere i primi strati (verranno via da soli molto facilmente).
Tagliare a fettine o lasciare intere e condire con olio, sale e un pochino di aceto.
Buonissimeeeee!!!
Logicamente non si tratta di un alimento che faciliti in particolar modo le relazioni sociali, ma ogni tanto vale la pena fregarsene della "fiatella" e del gonfiore di pancia, no?
La ricetta l'ho avuta dal gentilissimo proprietario di uno dei nostri ristoranti preferito "La Piazzetta" di Calcata.
Questo é il loro sito internet: http://www.lapiazzettarestaurant.com/.
Mentre questa é la recensione fatta da Mario: http://mangiarecongusto.blogspot.it/2011/01/la-piazzetta-calcata.html.
CIPOLLE AL FORNO FACILI E VELOCI
1 kg di cipolle
olio
sale
aceto
Lavare le cipolle senza sbucciarle e metterle in una teglia con carta da forno, infornarle a 180 gradi fino a quando non saranno diventate morbide.
Lasciarle raffreddare e poi togliere i primi strati (verranno via da soli molto facilmente).
Tagliare a fettine o lasciare intere e condire con olio, sale e un pochino di aceto.
Buonissimeeeee!!!
mercoledì 13 marzo 2013
CACIUCCO DI CECI
Una ricetta a dir poco fantastica!!!
Ne siamo innamorati e oramai la facciamo almeno una volta a settimana perchè si mangiano legumi e sembra di mangiare pesce!!!
CACIUCCO DI CECI
Ingredienti per 4 persone:
- 300 gr di ceci secchi
- 500 gr di bieta
- una cipolla
- uno spicchio d'aglio
-due acciughe sott'olio
- un cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro (oppure due pomodori pelati)
- formaggio pecorino a piacere
- sale, pepe
- buon olio EVO Toscano
Se usate i ceci secchi dovete ammollarli per una notte intera in acqua con un paio di cucchiaini di bicarbonato poi vanno sciacquati e messi a lessare per circa due ore in acqua salata (ma se vi siete dimenticati di metterli a mollo potete anche sostituire con i ceci in scatola).
Tritate lo spicchio d'aglio e affettate finemente la cipolla. Mettete a soffriggere in olio la cipolla, l'aglio e le acciughe. Lasciate insaporire a fuoco moderato finchè l'acciuga si sarà spappolata.
Nel frattempo lavate le biete, sbollentatele per 5 minuti, scolatele e tenetele da parte.
Aggiungete i ceci al soffritto e fate insaporire qualche momento, aggiungete anche le biete.
Sciogliete il concentrato di pomodoro in una tazza di acqua tiepida e unitelo alle verdure.
Aggiungete acqua tiepida (o brodo vegetale ) fino a coprire abbondantemente le verdure.
Fate cuocere a fuoco lento, coperto ma con uno spiraglio per far uscire il vapore, per 2 ore circa (io uso la pentola a pressione e riduco della metà i tempi di cottura).
Abbrustolite le fette di pane poi versate la minestra e spolverizzate di abbondante pecorino grattugiato (noi la prima volta abbiamo omesso il pecorino, ma in effetti ci sta benissimo), una macinata di pepe e un giro di olio buono.
Ne siamo innamorati e oramai la facciamo almeno una volta a settimana perchè si mangiano legumi e sembra di mangiare pesce!!!
CACIUCCO DI CECI
Ingredienti per 4 persone:
- 300 gr di ceci secchi
- 500 gr di bieta
- una cipolla
- uno spicchio d'aglio
-due acciughe sott'olio
- un cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro (oppure due pomodori pelati)
- formaggio pecorino a piacere
- sale, pepe
- buon olio EVO Toscano
Se usate i ceci secchi dovete ammollarli per una notte intera in acqua con un paio di cucchiaini di bicarbonato poi vanno sciacquati e messi a lessare per circa due ore in acqua salata (ma se vi siete dimenticati di metterli a mollo potete anche sostituire con i ceci in scatola).
Tritate lo spicchio d'aglio e affettate finemente la cipolla. Mettete a soffriggere in olio la cipolla, l'aglio e le acciughe. Lasciate insaporire a fuoco moderato finchè l'acciuga si sarà spappolata.
Nel frattempo lavate le biete, sbollentatele per 5 minuti, scolatele e tenetele da parte.
Aggiungete i ceci al soffritto e fate insaporire qualche momento, aggiungete anche le biete.
Sciogliete il concentrato di pomodoro in una tazza di acqua tiepida e unitelo alle verdure.
Aggiungete acqua tiepida (o brodo vegetale ) fino a coprire abbondantemente le verdure.
Fate cuocere a fuoco lento, coperto ma con uno spiraglio per far uscire il vapore, per 2 ore circa (io uso la pentola a pressione e riduco della metà i tempi di cottura).
Abbrustolite le fette di pane poi versate la minestra e spolverizzate di abbondante pecorino grattugiato (noi la prima volta abbiamo omesso il pecorino, ma in effetti ci sta benissimo), una macinata di pepe e un giro di olio buono.
domenica 4 novembre 2012
Spezzatino di soia con le patate
Ho assaggiato il mio primo spezzatino di soia al corso di cucina vegetariana che mi aveva regalato Mario per il mio compleanno lo scorso anno: mi era piaciuto molto e mi ero ripromessa di farlo assaggiare anche a lui.
Poi il tutto è finito nel cassetto delle cose da fare fino a quando, durante un giro in centro, sono entrata da Castroni e, sbirciando tra gli scaffali, ho trovato la busta disidratata di spezzatino.
Ero molto preoccupata perchè Mario è un gran brontolone in cucina, ma il risultato è stato fantastico e il mio spezzatino ha fatto una gloriosa fine nelle nostre pance con tanto di scarpetta!!!
Questa domenica di pioggia poi è l'ideale per provare ricette nuove e passare il pomeriggio in cucina e non bisogna dimenticare che questa è anche una ricetta anticrisi, perchè mezzo kg di spezzatino disidratato (per due persone ho cucinato circa 200 gr )costa intorno ai due euro (molto molto meno della carne)!!
SPEZZATINO DI SOIA CON LE PATATE
200 gr di spezzatino di soia disidratato
4/5 patate sbucciate
una cipolla
una passata di pomodoro
olio, sale e peperoncino
un dado vegetale
prezzemolo
In una pentola mettere a soffriggere la cipolla tagliata a dadini con un pochino di olio, aggiungere la passata di pomodoro,il peperoncino, e le patate tagliate e una tazza di acqua e lasciare cuocere per una mezz'ora.
Nel mentre reidratare lo spezzatino mettendolo per una ventina di minuti immerso nel brodo vegetale.
Scolare lo spezzatino, strizzarlo e aggiungerlo alle patate, aggiungere un altro bicchiere di acqua (se dovesse risultare troppo asciutto), salare e lasciar cuocere a fuoco basso per una mezz'ora.
A fine cottura aggiungere del prezzemolo e lasciar riposare una decina di minuti prima di servire.
Poi il tutto è finito nel cassetto delle cose da fare fino a quando, durante un giro in centro, sono entrata da Castroni e, sbirciando tra gli scaffali, ho trovato la busta disidratata di spezzatino.
Ero molto preoccupata perchè Mario è un gran brontolone in cucina, ma il risultato è stato fantastico e il mio spezzatino ha fatto una gloriosa fine nelle nostre pance con tanto di scarpetta!!!
Questa domenica di pioggia poi è l'ideale per provare ricette nuove e passare il pomeriggio in cucina e non bisogna dimenticare che questa è anche una ricetta anticrisi, perchè mezzo kg di spezzatino disidratato (per due persone ho cucinato circa 200 gr )costa intorno ai due euro (molto molto meno della carne)!!
SPEZZATINO DI SOIA CON LE PATATE
200 gr di spezzatino di soia disidratato
4/5 patate sbucciate
una cipolla
una passata di pomodoro
olio, sale e peperoncino
un dado vegetale
prezzemolo
In una pentola mettere a soffriggere la cipolla tagliata a dadini con un pochino di olio, aggiungere la passata di pomodoro,il peperoncino, e le patate tagliate e una tazza di acqua e lasciare cuocere per una mezz'ora.
Nel mentre reidratare lo spezzatino mettendolo per una ventina di minuti immerso nel brodo vegetale.
Scolare lo spezzatino, strizzarlo e aggiungerlo alle patate, aggiungere un altro bicchiere di acqua (se dovesse risultare troppo asciutto), salare e lasciar cuocere a fuoco basso per una mezz'ora.
A fine cottura aggiungere del prezzemolo e lasciar riposare una decina di minuti prima di servire.
sabato 9 giugno 2012
MELANZANE RIPIENE DI TONNO
Ripropongo questa ricetta semplice e gustosissima perchè in questo periodo ci sono delle melanzane fantastiche ad un prezzo molto molto buono (oramai il sabato mattina è diventata mia abitudine fare un salto al mercato di zona dove si possono trovare tanti prodotti venduti direttamente dagli agricoltori).
Inoltre è un piatto in cui ci sono una marea di belle erbette aromatiche che danno tanto tanto sapore!
Con questa ricetta inizia la mia collaborazione con Mareblu e con il suo fantastico tonno (ho una passione per quello della linea "Vero sapore").
MELANZANE RIPIENE DI TONNO
Inoltre è un piatto in cui ci sono una marea di belle erbette aromatiche che danno tanto tanto sapore!
Con questa ricetta inizia la mia collaborazione con Mareblu e con il suo fantastico tonno (ho una passione per quello della linea "Vero sapore").
MELANZANE RIPIENE DI TONNO
4 melanzane,
una scatoletta di tonno Mareblu,
pomodorini pachino,
due acciughe,
capperi (io ho usato quelli di salina),
una cipolla di tropea,
olive di Gaeta,
basilico,
origano,
salvia,
sale,
olio extra vergine di oliva,
un goccio di aceto balsamico di modena,
un pizzico di peperoncino.
Tagliare le melanzane a metà, svuotarle e metterle nel forno caldo per dieci minuti con un pizzico di sale; nel frattempo tagliare la polpa delle melanzane tolta in precedenza e metterla in padella insieme all'olio, alla cipolla tagliata a pezzetti piccoli, alle due acciugheaggiungere le olive, i cappetri i pomodorini tagliati in quattro e tutte le altre spezie e far cuocere fino a quando le melanzane non risulteranno morbide, sfumare con un pochino di aceto balsamico, a fuoco spento aggiungere il tonno sgocciolato e amalgamare il tutto.
Togliere le melanzane messe in forno e riempirle con il composto preparato, infornare per venti minuti.
Servire tiepide, anche se in estate sono buonissime anche fredde!
martedì 22 marzo 2011
Arriva la primavera: pasta fredda melanzane e tonno!
Finalmente Primaveraaaa!!!
Questa è la stagione migliore per cominciare a sperimentare le "paste fredde" in vista dell'estate e io non mi lascio mai sfuggire l'occasione dato che il mio compagno si porta a lavoro il pranzo da casa e per non rifilargli cose banali sto sempre a inventare piatti unici gustosi, nutrienti e golosi!
La ricetta è banalissima e mi vergogno molto a postarla, ma alcuni amici mi hanno scritto per dire che spesso fanno le mie ricette proprio perchè sono facili e alla portata di tutti!
Grazie!!!
Pasta fredda con Melanzane e tonno
Ho sbucciato e pulito una melanzana (la pasta era per due persone), l'ho fatta a dadini e l'ho messa in padella con olio, aglio (che ho tolto prima che si confondesse con le verdure), pomodorini pachino tagliati in due e un filino di acqua (il giusto per non fare attaccare).
Ho cotto il tutto fino a quando le melanzane non sono risultate morbide e ho aggiunto olive verdi, capperi e sale.
Ho cotto la pasta, l'ho freddata e l'ho mischiata con le verdure aggiungendo una scatoletta di tonno al naturale!!!
Questa è la stagione migliore per cominciare a sperimentare le "paste fredde" in vista dell'estate e io non mi lascio mai sfuggire l'occasione dato che il mio compagno si porta a lavoro il pranzo da casa e per non rifilargli cose banali sto sempre a inventare piatti unici gustosi, nutrienti e golosi!
La ricetta è banalissima e mi vergogno molto a postarla, ma alcuni amici mi hanno scritto per dire che spesso fanno le mie ricette proprio perchè sono facili e alla portata di tutti!
Grazie!!!
Pasta fredda con Melanzane e tonno
Ho sbucciato e pulito una melanzana (la pasta era per due persone), l'ho fatta a dadini e l'ho messa in padella con olio, aglio (che ho tolto prima che si confondesse con le verdure), pomodorini pachino tagliati in due e un filino di acqua (il giusto per non fare attaccare).
Ho cotto il tutto fino a quando le melanzane non sono risultate morbide e ho aggiunto olive verdi, capperi e sale.
Ho cotto la pasta, l'ho freddata e l'ho mischiata con le verdure aggiungendo una scatoletta di tonno al naturale!!!
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sabato 5 marzo 2011
Giappone: il RAMEN e la festa di carnevale a tema Cartoni
Io sono cresciuta con i cartoni animati giapponesi ed ero sempre affascinata da quella zuppa calda con gli spaghetti che molti protagonisti mangiavano con le bacchette.
Si tratta del Ramen ed è una ricetta molto facile da fare ora che molti ingredienti etnici si trovano anche nei supermercati più grandi e forniti.
Questa sera inoltre abbiamo una festa di carnevale a tema: cartoni animati e super eroi!
Siamo stati impegnati per settimane nella ricerca dei pezzi dei vestiti e nella loro preparazione(che devono essere fatti rigorosamente "in casa") ed è stato molto divertente.
RAMEN
Brodo di pollo (calcolate che ce ne vuole parecchio perchè il piatto non deve risultare asciutto)
Pollo (io utilizzo il pollo del brodo, pulito e fatto a listrelle)
Spaghetti di soia oppure di riso
2 uova sode
Salsa di soia
Germogli di soia freschi (io ho preso quelli in scatola)
Alga Nori disidratata (una manciata perchè ha un sapore molto forte)
Zenzero
Erba cipollina
(io a volte aggiungo anche dei funghi)
Preparo il brodo di pollo nel modo tradizionale, pulisco il pollo e lo faccio a pezzettini che rimetto nel brodo, aggiungo la salsa di soia, lo zenzero grattugiato, i germogli di soia, l'erba cipollina, le alghe e i funghi (se li metto).
Porto tutto in ebollizione e metto gli spaghetti (che di solito sono pronti in pochi minuti).
Metto nelle ciotole e decoro con le uova sode tagliate a metà.
Purtroppo io faccio tutto ad occhio e non sono in grado di dare le quantità degli ingredienti.
Si tratta del Ramen ed è una ricetta molto facile da fare ora che molti ingredienti etnici si trovano anche nei supermercati più grandi e forniti.
Questa sera inoltre abbiamo una festa di carnevale a tema: cartoni animati e super eroi!
Siamo stati impegnati per settimane nella ricerca dei pezzi dei vestiti e nella loro preparazione(che devono essere fatti rigorosamente "in casa") ed è stato molto divertente.
RAMEN
Brodo di pollo (calcolate che ce ne vuole parecchio perchè il piatto non deve risultare asciutto)
Pollo (io utilizzo il pollo del brodo, pulito e fatto a listrelle)
Spaghetti di soia oppure di riso
2 uova sode
Salsa di soia
Germogli di soia freschi (io ho preso quelli in scatola)
Alga Nori disidratata (una manciata perchè ha un sapore molto forte)
Zenzero
Erba cipollina
(io a volte aggiungo anche dei funghi)
Preparo il brodo di pollo nel modo tradizionale, pulisco il pollo e lo faccio a pezzettini che rimetto nel brodo, aggiungo la salsa di soia, lo zenzero grattugiato, i germogli di soia, l'erba cipollina, le alghe e i funghi (se li metto).
Porto tutto in ebollizione e metto gli spaghetti (che di solito sono pronti in pochi minuti).
Metto nelle ciotole e decoro con le uova sode tagliate a metà.
Purtroppo io faccio tutto ad occhio e non sono in grado di dare le quantità degli ingredienti.
D’obbligo le bacchete ed anche il rumore quando succhiate la zuppa: mentre in Italia è considerato maleducazione in Giappone significa che state apprezzando quanto state mangiando.
Itadakimasu! (Buon appetito)
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domenica 30 gennaio 2011
Un classico evergreen: i bucatini all'amatriciana
Con questa ricetta voglio partecipare a "LIBERIAMOCI DEL MAIALE" perchè non ne posso più di vedere violentato il mio paese!
Oggi in cucina c'è Mario, il mio compagno, che ha preparato un classico della cucina laziale: i bucatini alla amatriciana.
Spesso la domenica è lui a cucinare e bisogna ammettere che è molto bravo perchè segue le ricette alla perfezione, mentre io, al contrario, amo sperimentare, inventare e provare e infatti quando siamo in cucina contemporaneamente stiamo sempre a bisticciare perchè io faccio ad occhio e lui invece non sgarra dalla ricetta originale.
Oggi ho mangiato una amatriciana molto più buona di quella che spesso preparano tanti ristoranti famosi!
BUCATINI ALL'AMATRICIANA
400 gr di Bucatini
150 gr di guanciale (la pancetta, essendo un altro taglio del maiale, non rende allo stesso modo)
100 gr di pecorino
un barattolo di pomodori pelati
mezzo bicchiere di vino bianco
un peperoncino,
olio extravergine di oliva
sale
Tagliate le fette di guanciale a striscioline lunghe, uniformi e dello stesso spessore (non a dadini perchè indurisce).
Versate l'olio in una padella e farci rosolare il guanciale insieme al peperoncino continuando a girarle.
Abbassate il fuoco e fate rosolare il guanciale per un paio di minuti, fino a quando non abbia raggiunto la giusta coloritura giallo dorato, stando attenti a non farlo bruciacchiare.
Sfumate con il vino bianco e aspettare che evapori.
Aggiungere i pomodori e fate cuocere il sugo per circa 10 minuti, girandolo di tanto in tanto, finchè non raggiunga il giusto grado di densità e fluidità.
A cottura ultimata togliete il peperoncino e intanto scolate i bucatini al dente messi a cuocere in precedenza. Versateli nella padella e saltateli, aggiungendo, un pò alla volta il pecorino grattugiato.
Versate in un piatto, aggiungendo in superficie un pizzico di pecorino e serviteli caldi.
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mercoledì 5 gennaio 2011
Sformatini di riso, zucchine, piselli e gamberetti
Annunciazione, annunciazione!!!
Domani avrò finalmente un forno nuovo e potrò cimentarmi in torte e lieviti direttamente qui a casa senza dover andare a casa di mio padre!
Dovete sapere che io, nella mia casetta piccina piccio', ho una macchina del gas con relativo forno elettrico di ben 37 anni..... e chissà come mai da un po' di tempo tendeva a bruciacchiare ogni torta o impasto, mentre arrosti e polli venivano una bomba con una bella crosticina croccante croccante (praticamente le "resistenze" elettriche del forno bruciavano troppo).
La mia dolce metà, stanco delle mie continue lamentele, ha deciso di devolvere una parte (una buona parte) del suo premio di produzione aziendale per comprare forno e piano cottura nuovi.
Per il momento la casa è un delirio perchè stiamo montando tutto da soli e non sono neanche sicura di riuscire a cucinare la cena, ma domani avrò un forno bellissimissimooooooooooo.. evvivaaaaaaaaa!!!!!
Oggi vi posto una ricetta che ho preparato per una coppia di amici venuta a cena da noi qualche giorno prima di natale. Per l'occasione avevamo preparato un sacco di cose buone e sfiziose e a breve posterò tutto il menù!
Sformatini di riso, zucchine, piselli e gamberetti
200 gr. di riso
100 gr di philadelphia
1 zucchina
80 gr di piselli surgelati
2 scalogni
10 code di gambero
un pochino di vino bianco
30 gr di burro
4 cucchiai di olio evo
brodo vegetale
1 limone
1 spicchio di aglio
peperoncino
sale
Sbucciate e tritate gli scalogni, lavate e tagliate la zucchina a piccoli pezzi.
Fate rosolare lo scalogno con il burro, aggiungere il riso e lasciarlo tostare per 2 minuti quindi bagnarlo con il vino, farlo sfumare e aggiungere un mestolo di brodo caldo man mano che si consuma, continuando a girare.
Cuocere per 10 minuti, aggiungere quindi i piselli e la zucchina e terminare la cottura, sempre unendo di tanto in tanto il brodo caldo, a fine cottura unite mescolando il philadelphia al risotto e regolare di sale.
Versate il risotto in 4 stampini usa e getta e tenerlo al caldo.
Tagliate l'aglio e metterlo in una padella con un filo di olio e il peperoncino, aggiungere i gamberetti e bagnarli con il succo di limone, aggiustate di sale e di pepe e cuocerli per cinque minuti.
Sformate il risotto nei piatti e decorare con i gamberetti.
Buonissimo e molto chic!!!!!
Domani avrò finalmente un forno nuovo e potrò cimentarmi in torte e lieviti direttamente qui a casa senza dover andare a casa di mio padre!
Dovete sapere che io, nella mia casetta piccina piccio', ho una macchina del gas con relativo forno elettrico di ben 37 anni..... e chissà come mai da un po' di tempo tendeva a bruciacchiare ogni torta o impasto, mentre arrosti e polli venivano una bomba con una bella crosticina croccante croccante (praticamente le "resistenze" elettriche del forno bruciavano troppo).
La mia dolce metà, stanco delle mie continue lamentele, ha deciso di devolvere una parte (una buona parte) del suo premio di produzione aziendale per comprare forno e piano cottura nuovi.
Per il momento la casa è un delirio perchè stiamo montando tutto da soli e non sono neanche sicura di riuscire a cucinare la cena, ma domani avrò un forno bellissimissimooooooooooo.. evvivaaaaaaaaa!!!!!
Oggi vi posto una ricetta che ho preparato per una coppia di amici venuta a cena da noi qualche giorno prima di natale. Per l'occasione avevamo preparato un sacco di cose buone e sfiziose e a breve posterò tutto il menù!
Sformatini di riso, zucchine, piselli e gamberetti
200 gr. di riso
100 gr di philadelphia
1 zucchina
80 gr di piselli surgelati
2 scalogni
10 code di gambero
un pochino di vino bianco
30 gr di burro
4 cucchiai di olio evo
brodo vegetale
1 limone
1 spicchio di aglio
peperoncino
sale
Sbucciate e tritate gli scalogni, lavate e tagliate la zucchina a piccoli pezzi.
Fate rosolare lo scalogno con il burro, aggiungere il riso e lasciarlo tostare per 2 minuti quindi bagnarlo con il vino, farlo sfumare e aggiungere un mestolo di brodo caldo man mano che si consuma, continuando a girare.
Cuocere per 10 minuti, aggiungere quindi i piselli e la zucchina e terminare la cottura, sempre unendo di tanto in tanto il brodo caldo, a fine cottura unite mescolando il philadelphia al risotto e regolare di sale.
Versate il risotto in 4 stampini usa e getta e tenerlo al caldo.
Tagliate l'aglio e metterlo in una padella con un filo di olio e il peperoncino, aggiungere i gamberetti e bagnarli con il succo di limone, aggiustate di sale e di pepe e cuocerli per cinque minuti.
Sformate il risotto nei piatti e decorare con i gamberetti.
Buonissimo e molto chic!!!!!
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venerdì 24 settembre 2010
Insalata di grano
Un antipasto veloce veloce, sfizioso e non banale?
ECCOLO!
Questa sera la mia cuginetta verrà a cena con il suo "fidanzato" (che parola grande, vero??), e io mi sento vecchia perchè mi sembra ieri che la tenevo in braccio il giorno del battesimo: io con un orribile soprabito giallo canarino (la moda era inclemente quel periodo) e lei piccola piccola con grandi occhi curiosi!
Di cose ne sono successe tante e noi siamo rimaste sempre unite da un filo sottilissimo, ma resistente, fatto non tanto di quotidinità, ma di consapevolezza di poter contare una sull'altra!
Torniamo alla cena di questa sera, ho optato per un antipasto insolito, evitando di cucinare il primo, dosato in piccolissime quantità per lasciare spazio al resto della cena.
La ricetta è banalissima e mi vergogno quasi a riportarla, ma l'idea è carina e aggiungendo tonno o formaggio si può trasformare in un piatto unico veramente gustoso e diverso dalla solita insalata di riso.
INSALATA DI GRANO CON OLIVE E POMODORINI
150 gr di grano
300 gr di pomodorini
100 gr di olive verdi e nere a rondelle
basilico fresco
olio extra vergine
aceto balsamico
Mentre il grano cuoce nell'acqua salata, tagliare a pezzettini piccolissimi i pomodori, aggiungere le olive e condire con olio, basilico e un pochino di aceto balsamico.
Unire il grano raffreddato e lasciare in frigo un paio di ore ad insaporire.
ECCOLO!
Questa sera la mia cuginetta verrà a cena con il suo "fidanzato" (che parola grande, vero??), e io mi sento vecchia perchè mi sembra ieri che la tenevo in braccio il giorno del battesimo: io con un orribile soprabito giallo canarino (la moda era inclemente quel periodo) e lei piccola piccola con grandi occhi curiosi!
Di cose ne sono successe tante e noi siamo rimaste sempre unite da un filo sottilissimo, ma resistente, fatto non tanto di quotidinità, ma di consapevolezza di poter contare una sull'altra!
Torniamo alla cena di questa sera, ho optato per un antipasto insolito, evitando di cucinare il primo, dosato in piccolissime quantità per lasciare spazio al resto della cena.
La ricetta è banalissima e mi vergogno quasi a riportarla, ma l'idea è carina e aggiungendo tonno o formaggio si può trasformare in un piatto unico veramente gustoso e diverso dalla solita insalata di riso.
INSALATA DI GRANO CON OLIVE E POMODORINI
150 gr di grano
300 gr di pomodorini
100 gr di olive verdi e nere a rondelle
basilico fresco
olio extra vergine
aceto balsamico
Mentre il grano cuoce nell'acqua salata, tagliare a pezzettini piccolissimi i pomodori, aggiungere le olive e condire con olio, basilico e un pochino di aceto balsamico.
Unire il grano raffreddato e lasciare in frigo un paio di ore ad insaporire.
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lunedì 30 agosto 2010
PASTA TONNO E CARCIOFINI
Di solito il sabato e la domenica, se sono a casa, mi piace inventare nuovi piatti!
Questo fine settimana, complice la pigrizia che non ci ha fatto uscire, la mattina del sabato, a fare la spesa, ho dovuto inventare un piatto che, oltre a soddisfare i criteri previsti dalla dieta, fosse anche goloso per rispettare la tradizione "che quando pranziamo a casa insieme il fine settimana dobbiamo godercela!"
Dagli ingredianti presenti nel frigo ne è uscita fuori una pasta semi-fredda gustosa e veloce.
PASTA SEMI-FREDDA
160 gr di pasta (io ho usato le trofie)
25/30 pomodori pachino
una scatoletta grande di tonno al naturale
4 carciofini sott'olio sgocciolati (io avevo quelli fatti in casa da mia nonna leggermente piccanti)
Il succo di mezzo limone
un cucchiaio di vino bianco
capperi
uno spicchio di aglio
Olio extra vergine
sale e origano
Ho messo i pomodorini in una padella antiaderente con l'olio e l'aglio, facendoli cuocere e fuoco bassissimo per circa 15 minuti (ho aggiunto un goccino di vino per non farli bruciacchiare).
Ho sgocciolato l'olio e l'ho irrorato con il succo di limone.
Ho tolto l'aglio dai pomodorini e ho aggiunto il tonno,i carciofini, i capperi e l'origano, ho fatto cuocere per altri 5 minuti e ho spento tutto.
Ho aggiunto poi la pasta cotta, ma non freddata, e ho portato a tavola subito (in modo che il piatto rimanesse tiepido).
Questo fine settimana, complice la pigrizia che non ci ha fatto uscire, la mattina del sabato, a fare la spesa, ho dovuto inventare un piatto che, oltre a soddisfare i criteri previsti dalla dieta, fosse anche goloso per rispettare la tradizione "che quando pranziamo a casa insieme il fine settimana dobbiamo godercela!"
Dagli ingredianti presenti nel frigo ne è uscita fuori una pasta semi-fredda gustosa e veloce.
PASTA SEMI-FREDDA
160 gr di pasta (io ho usato le trofie)
25/30 pomodori pachino
una scatoletta grande di tonno al naturale
4 carciofini sott'olio sgocciolati (io avevo quelli fatti in casa da mia nonna leggermente piccanti)
Il succo di mezzo limone
un cucchiaio di vino bianco
capperi
uno spicchio di aglio
Olio extra vergine
sale e origano
Ho messo i pomodorini in una padella antiaderente con l'olio e l'aglio, facendoli cuocere e fuoco bassissimo per circa 15 minuti (ho aggiunto un goccino di vino per non farli bruciacchiare).
Ho sgocciolato l'olio e l'ho irrorato con il succo di limone.
Ho tolto l'aglio dai pomodorini e ho aggiunto il tonno,i carciofini, i capperi e l'origano, ho fatto cuocere per altri 5 minuti e ho spento tutto.
Ho aggiunto poi la pasta cotta, ma non freddata, e ho portato a tavola subito (in modo che il piatto rimanesse tiepido).
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sabato 31 luglio 2010
Pasta fredda inventata
Dopo mesi di assenza e dieta forzata (ho perso 7 kg e ne sono orgogliosa) torno con la ricetta di un piatto unico fresco, estivo e dietetico (ho rispettato le dosi previste dalla mia dieta).
Siamo in partenza per la vacanza in bici lungo la pista "ciclabile del Danubio", saranno 15 giorni di natura, sport e cibo.. spero di tornare con tante belle foto.
PASTA FREDDA INVENTATA
(ingredienti per due porzioni)
140 gr di pasta
2 melanzane
2 peperoni
una ventina di pomodorini
mezza cipolla di tropea
100 gr di ricotta di mucca
una spolverata di parmigiano (io uso la ricotta stagionata calabrese)
una decina di foglie di basilico, una manciata di origano e una puntina di finocchietto selvatico (ma potete usare tutte le erbe estive che preferite)
due cucchiai di olio evo
un cucchiaio di aceto
olive e capperi a piacere 8che che siamo a dieta non li mettiamo)
sale
Tagliare le melanzane e fette tonde e spesse e metterle a grigliare in forno per 15 minuti (dovranno risultare cotte ma non secche), toglierle dal fuoco e lasciarle raffreddare.
In una padella mettere la cipolla sminuzzata, i pomodorini, i peperoni tagliati a listrelle, l'olio, un po' di sale e un pochino di acqua (per evitare che l'uso di poco olio possa far bruciare le verdure).
Dopo un paio di minuti sfumare con un cucchiaio di aceto.
Coprire e lasciar stufare le verdure per 15/20 minuti.
Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare (se volete aggiungere a questo punto i capperi e le olive denocciolate).
Aggiungere le erbe aromatiche e le melanzane grigliate e tagliate in quattro.
Cuocere la pasta al dente, raffreddarla e unirla al composto di verdure.
Aggiungere la ricotta e il parmigiano e servite.
Buon appetito!
Siamo in partenza per la vacanza in bici lungo la pista "ciclabile del Danubio", saranno 15 giorni di natura, sport e cibo.. spero di tornare con tante belle foto.
PASTA FREDDA INVENTATA
(ingredienti per due porzioni)
140 gr di pasta
2 melanzane
2 peperoni
una ventina di pomodorini
mezza cipolla di tropea
100 gr di ricotta di mucca
una spolverata di parmigiano (io uso la ricotta stagionata calabrese)
una decina di foglie di basilico, una manciata di origano e una puntina di finocchietto selvatico (ma potete usare tutte le erbe estive che preferite)
due cucchiai di olio evo
un cucchiaio di aceto
olive e capperi a piacere 8che che siamo a dieta non li mettiamo)
sale
Tagliare le melanzane e fette tonde e spesse e metterle a grigliare in forno per 15 minuti (dovranno risultare cotte ma non secche), toglierle dal fuoco e lasciarle raffreddare.
In una padella mettere la cipolla sminuzzata, i pomodorini, i peperoni tagliati a listrelle, l'olio, un po' di sale e un pochino di acqua (per evitare che l'uso di poco olio possa far bruciare le verdure).
Dopo un paio di minuti sfumare con un cucchiaio di aceto.
Coprire e lasciar stufare le verdure per 15/20 minuti.
Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare (se volete aggiungere a questo punto i capperi e le olive denocciolate).
Aggiungere le erbe aromatiche e le melanzane grigliate e tagliate in quattro.
Cuocere la pasta al dente, raffreddarla e unirla al composto di verdure.
Aggiungere la ricotta e il parmigiano e servite.
Buon appetito!
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