Visualizzazione post con etichetta crostate e biscotti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crostate e biscotti. Mostra tutti i post

martedì 22 marzo 2011

Arriva la primavera: pasta fredda melanzane e tonno!

Finalmente Primaveraaaa!!!
Questa è la stagione migliore per cominciare a sperimentare le "paste fredde" in vista dell'estate e io non mi lascio mai sfuggire l'occasione dato che il mio compagno si porta a lavoro il pranzo da casa e per non rifilargli cose banali sto sempre a inventare piatti unici gustosi, nutrienti e golosi!
La ricetta è banalissima e mi vergogno molto a postarla, ma alcuni amici mi hanno scritto per dire che spesso fanno le mie ricette proprio perchè sono facili e alla portata di tutti!
Grazie!!!


Pasta fredda con Melanzane e tonno

Ho sbucciato e pulito una melanzana (la pasta era per due persone), l'ho fatta a dadini e l'ho messa in padella con olio, aglio (che ho tolto prima che si confondesse con le verdure), pomodorini pachino tagliati in due e un filino di acqua (il giusto per non fare attaccare).
Ho cotto il tutto fino a quando le melanzane non sono risultate morbide e ho aggiunto olive verdi, capperi e sale.
Ho cotto la pasta, l'ho freddata e l'ho mischiata con le verdure aggiungendo una scatoletta di tonno al naturale!!!

sabato 5 marzo 2011

Giappone: il RAMEN e la festa di carnevale a tema Cartoni

Io sono cresciuta con i cartoni animati giapponesi ed ero sempre affascinata da quella zuppa calda con gli spaghetti che molti protagonisti mangiavano con le bacchette.
Si tratta del Ramen ed è una ricetta molto facile da fare ora che molti ingredienti etnici si trovano anche nei supermercati più grandi e forniti.
Questa sera inoltre abbiamo una festa di carnevale a tema: cartoni animati e super eroi!
Siamo stati impegnati per settimane nella ricerca dei pezzi dei vestiti  e nella loro preparazione(che devono essere fatti rigorosamente "in casa") ed è stato molto divertente.







RAMEN

Brodo di pollo (calcolate che ce ne vuole parecchio perchè il piatto non deve risultare asciutto)
Pollo (io utilizzo il pollo del brodo, pulito e fatto a listrelle)
Spaghetti di soia oppure di riso
2 uova sode
Salsa di soia
Germogli di soia freschi (io ho preso quelli in scatola)
Alga Nori disidratata (una manciata perchè ha un sapore molto forte)
Zenzero
Erba cipollina
(io a volte aggiungo anche dei funghi)


Preparo il brodo di pollo nel modo tradizionale, pulisco il pollo e lo faccio a pezzettini che rimetto nel brodo, aggiungo la salsa di soia, lo zenzero grattugiato, i germogli di soia, l'erba cipollina, le alghe e i funghi (se li metto).
Porto tutto in ebollizione e metto gli spaghetti (che di solito sono pronti in pochi minuti).
Metto nelle ciotole e decoro con le uova sode tagliate a metà.

Purtroppo io faccio tutto ad occhio e non sono in grado di dare le quantità degli ingredienti.


D’obbligo le bacchete ed anche il rumore quando succhiate la zuppa: mentre in Italia è considerato maleducazione in Giappone significa che state apprezzando quanto state mangiando. 
Itadakimasu! (Buon appetito)

martedì 15 febbraio 2011

Crostata di frolla al cioccolato con crema e amaretti



Crostata di frolla al cioccolato con crema e amaretti
INGREDIENTI per la FROLLA:
250 g di farina
100 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di cacao
200 g di burro
2 uova
acqua
1 pizzico di sale

INGREDIENTI per la CREMA

4 tuorli
100 g zucchero
50 g farina
500 ml latte freddo
1 bustina di vanillina
una scorzetta di limone 


Prendete una ciotola e versateci dentro la farina, lo zucchero a velo, il cacao, il burro freddo fatto a pezzetti o dadini e un pizzico di sale. Con la punta delle dita e mescolate  tutti gli ingredienti insieme.
Ora  versateci i tuorli delle uova sbattuti con un cucchiaio di acqua. Continuate quindi a mescolare, impastate per formate una palla e avvolgetela con della pellicola trasparente.
Fate riposare l’impasto di pasta frolla al cacao per circa un paio di ore in frigo.
A questo punto preparare la crema.
Unite lo zucchero ai tuorli fino al formarsi di un composto omogeneo e morbido. Aggiungete la farina setacciandola con l’apposito strumento e mescolando in continuazione con un mestolo di legno per evitare grumi (nel caso si formino, tenete a portata di mano una forchetta e mescolate un poco con questa). Quando la miscela risulterà liscia e morbida, versate lentamente il latte freddo, mescolando sempre. Poi unitevi la scorzetta di limone (o più di una se preferite una crema più fresca e aromatica) e la vanillina. Portate il tutto ad ebollizione, su fuoco basso e mescolando sempre. Al raggiungimento del bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere: potete regolare la densità della crema aumentando il tempo di permanenza in ebollizione da un minimo di 2 minuti ad un massimo di 4-5 minuti.
Foderare una teglia circolare del diametro di 30 cm con della carta da forno e stendervi sopra l’impasto, conservandone una parte per fare le striscioline dopo. Versate la crema pasticcera e sbriciolarci sopra cinque o sei amaretti. Con l’impasto messo da parte fare delle striscioline (io non le ho fatte), e metterle sulla crostata. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa un’ora 


domenica 30 gennaio 2011

Un classico evergreen: i bucatini all'amatriciana



Con questa ricetta voglio partecipare a "LIBERIAMOCI DEL MAIALE" perchè non ne posso più di vedere violentato il mio paese!




Oggi in cucina c'è Mario, il mio compagno, che ha preparato un classico della cucina laziale: i bucatini alla amatriciana.
Spesso la domenica è lui a cucinare e bisogna ammettere che è molto bravo perchè segue le ricette alla perfezione, mentre io, al contrario, amo sperimentare, inventare e provare e infatti quando siamo in cucina contemporaneamente stiamo sempre a bisticciare perchè io faccio ad occhio e lui invece non sgarra dalla ricetta originale.
Oggi ho mangiato una amatriciana molto più buona di quella che spesso preparano tanti ristoranti famosi!




BUCATINI ALL'AMATRICIANA

400 gr di Bucatini
150 gr di guanciale (la pancetta, essendo un altro taglio del maiale, non rende allo stesso modo)
100 gr di pecorino
un barattolo di pomodori pelati
mezzo bicchiere di vino bianco
un peperoncino,
olio extravergine di oliva
sale

Tagliate le fette di guanciale a striscioline lunghe, uniformi e dello stesso spessore (non a dadini perchè indurisce).
Versate l'olio in una padella e farci rosolare il guanciale insieme al peperoncino continuando a girarle.
 Abbassate il fuoco e fate rosolare il guanciale per un paio di minuti, fino a quando non abbia raggiunto la giusta coloritura giallo dorato, stando attenti a non farlo bruciacchiare.
Sfumate con il vino bianco e aspettare che evapori.
Aggiungere i pomodori  e fate cuocere il sugo per circa 10 minuti, girandolo di tanto in tanto, finchè  non raggiunga il giusto grado di densità e fluidità.
A cottura ultimata togliete il peperoncino e intanto scolate i bucatini al dente messi a cuocere in precedenza. Versateli nella padella  e saltateli, aggiungendo, un pò alla volta il pecorino grattugiato. 
Versate in un piatto, aggiungendo in superficie un pizzico di pecorino e serviteli caldi.









domenica 23 gennaio 2011

La Linzertorte

Questa torta è una dei ricordi più buoni e golosi della nostra ultima vacanza in Austria.
Le nostre vacanze in bici sono sempre una bellissima esperienza, pedalare per km e km lungo le ciclabili che attraversano paesaggi da sogno, non avere programmi, orari o doveri è una delle emozioni più belle che si possano provare!
Il senso di libertà dato da questo tipo di vacanza è totale.
Ho sempre pensato che la torta austriaca per eccellenza fosse la Sacher  e non passa anno che non rimanga golosamente meravigliata dalla bontà di questa torta semplice e geniale (ma considerate che io la mangio solo all'hotel Sacher); quest'anno invece, pedalando lungo il Danubio ci siamo fermati a Linz e abbiamo scoperto questa crostata dolce, delicata, ideale per una bella tazza di thè e anche relativamente facile da fare!


(ricetta di Christophe Felder)
250 farina
125 g zucchero
125 g burro
2 uova
65 g mandorle tritate
10 g cacao in polvere
½ bustina di lievito
1 cucchiaino raso di cannella
1 presa di sale
200 g di marmellata di Lamponi

Setacciare la farina con il lievito, il cacao e la cannella. Aggiungere il burro tagliato a pezzettini, le mandorle tritate (non troppo fine, si devono sentire i pezzettini), lo zucchero e il sale, e sbriciolare il tutto con la punta delle dita finché il burro non sia stato del tutto assorbito formando delle briciole piuttosto piccole. Aggiungere poi le uova e la buccia di limone, mescolando bene in modo da ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e tenerla al fresco per due ore.
Dopo questo tempo, stendere l’impasto, con il mattarello, a 3mm, usare due terzi dell’impasto per rivestire uno stampo da crostata, , riempire con la marmellata e chiudere la crostata con delle strisce ricavate dall’ultimo terzo di impasto. Cuocere a 180° per 20-25 minuti.

mercoledì 5 gennaio 2011

Sformatini di riso, zucchine, piselli e gamberetti

Annunciazione, annunciazione!!!
Domani avrò finalmente un forno nuovo e potrò cimentarmi in torte e lieviti direttamente qui a casa senza dover andare a casa di mio padre!
Dovete sapere che io, nella mia casetta piccina piccio', ho una macchina del gas con relativo forno elettrico di ben 37 anni..... e chissà come mai da un po' di tempo tendeva a bruciacchiare ogni torta o impasto, mentre arrosti e polli venivano una bomba con una bella crosticina croccante croccante (praticamente le "resistenze" elettriche del forno bruciavano troppo).
La mia dolce metà, stanco delle mie continue lamentele, ha deciso di devolvere una parte (una buona parte) del suo premio di produzione aziendale per comprare forno e piano cottura nuovi.
Per il momento la casa è un delirio perchè stiamo montando tutto da soli e non sono neanche sicura di riuscire a cucinare la cena, ma domani avrò un forno bellissimissimooooooooooo.. evvivaaaaaaaaa!!!!!
Oggi  vi posto una ricetta che ho preparato per una coppia di amici venuta  a cena da noi qualche giorno prima di natale. Per l'occasione avevamo preparato un sacco di cose buone e sfiziose e a breve posterò tutto il menù!

Sformatini di riso, zucchine, piselli e gamberetti

200 gr. di riso
100 gr di philadelphia
1 zucchina
80 gr di piselli surgelati
2 scalogni
10 code di gambero
un pochino di vino bianco
30 gr di burro
4 cucchiai di olio evo
brodo vegetale
1 limone
1 spicchio di aglio
peperoncino
sale

Sbucciate e tritate gli scalogni, lavate e tagliate la zucchina a piccoli pezzi.
Fate rosolare lo scalogno con il burro, aggiungere il riso e lasciarlo tostare per 2 minuti quindi bagnarlo con il vino, farlo sfumare e aggiungere un mestolo di brodo caldo man mano che si consuma, continuando a girare.
Cuocere per 10 minuti, aggiungere quindi i piselli e la zucchina e terminare la cottura, sempre unendo di tanto in tanto il brodo caldo, a fine cottura unite mescolando il philadelphia al risotto e regolare di sale.
Versate il risotto in 4 stampini usa e getta e tenerlo al caldo.
Tagliate l'aglio e metterlo in una padella con un filo di olio e il peperoncino, aggiungere i gamberetti e bagnarli con il succo di limone, aggiustate di sale e di pepe e cuocerli per cinque minuti.
Sformate il risotto nei piatti e decorare con i gamberetti.
Buonissimo e molto chic!!!!!

venerdì 24 settembre 2010

Insalata di grano

Un antipasto veloce veloce, sfizioso e non banale?
ECCOLO!
Questa sera la mia cuginetta verrà a cena con il suo "fidanzato" (che parola grande, vero??), e io mi sento vecchia perchè mi sembra ieri che la tenevo in braccio il giorno del battesimo: io  con un orribile soprabito giallo canarino (la moda era inclemente quel periodo) e lei piccola piccola con grandi occhi curiosi!
Di cose ne sono successe tante e noi siamo rimaste sempre unite da un filo sottilissimo, ma resistente, fatto non tanto di quotidinità, ma di consapevolezza di poter contare una sull'altra!
Torniamo alla cena di questa sera, ho optato per un antipasto insolito, evitando di cucinare il primo,  dosato in piccolissime quantità per lasciare spazio al resto della cena.
La ricetta è banalissima e mi vergogno quasi a riportarla, ma l'idea è carina  e aggiungendo tonno o formaggio si può trasformare in un piatto unico veramente gustoso e diverso dalla solita insalata di riso.


INSALATA DI GRANO CON OLIVE E POMODORINI

150 gr di grano
300 gr di pomodorini
100 gr di olive verdi e nere a rondelle
basilico fresco
olio extra vergine
aceto balsamico


Mentre il grano cuoce nell'acqua salata, tagliare a pezzettini piccolissimi i pomodori, aggiungere le olive e condire con olio, basilico e un pochino di aceto balsamico.
Unire il grano raffreddato e lasciare in frigo un paio di ore ad insaporire.

lunedì 30 agosto 2010

PASTA TONNO E CARCIOFINI

Di solito il sabato e la domenica, se sono a casa, mi piace inventare nuovi piatti!
Questo fine settimana, complice la pigrizia che non ci ha fatto uscire, la mattina del sabato, a fare la spesa, ho dovuto inventare un piatto che, oltre a soddisfare i criteri previsti dalla dieta, fosse anche goloso per rispettare la tradizione "che quando pranziamo a casa insieme il fine settimana dobbiamo godercela!"
Dagli ingredianti presenti nel frigo ne è uscita fuori una pasta semi-fredda gustosa e veloce.





PASTA SEMI-FREDDA

160 gr di pasta (io ho usato le trofie)
25/30 pomodori pachino
una scatoletta grande di tonno al naturale
4 carciofini sott'olio sgocciolati (io avevo quelli fatti in casa da mia nonna leggermente piccanti)
Il succo di mezzo limone
un cucchiaio di vino bianco
capperi
uno spicchio di aglio
Olio extra vergine
sale e origano


Ho messo i pomodorini in una padella antiaderente con l'olio e l'aglio, facendoli cuocere e fuoco bassissimo per circa 15 minuti (ho aggiunto un goccino di vino per non farli bruciacchiare).
Ho sgocciolato l'olio e l'ho irrorato con il succo di limone.
Ho tolto l'aglio dai pomodorini e ho aggiunto il tonno,i carciofini,  i capperi e l'origano,  ho fatto cuocere per altri 5 minuti e ho spento tutto.
Ho aggiunto poi la pasta cotta, ma non freddata, e ho portato a tavola subito (in modo che il piatto rimanesse tiepido).

sabato 31 luglio 2010

Pasta fredda inventata

Dopo mesi di assenza e dieta forzata (ho perso 7 kg e ne sono orgogliosa) torno con la ricetta di un piatto unico fresco, estivo e dietetico (ho rispettato le dosi previste dalla mia dieta).
Siamo in partenza per la vacanza in bici lungo la pista "ciclabile del Danubio", saranno 15 giorni di natura, sport e cibo.. spero di tornare con tante belle foto.



PASTA FREDDA INVENTATA
(ingredienti per due porzioni)

140 gr di pasta
2 melanzane
2 peperoni
una ventina di pomodorini
mezza cipolla di tropea
100 gr di ricotta di mucca
una spolverata di parmigiano (io uso la ricotta stagionata calabrese)
una decina di foglie di basilico, una manciata di origano e una puntina di finocchietto selvatico (ma potete usare tutte le erbe estive che preferite)
due cucchiai di olio evo
un cucchiaio di aceto
olive e capperi a piacere 8che che siamo a dieta non li mettiamo)
sale

Tagliare le melanzane e fette tonde e spesse e metterle a grigliare in forno per 15 minuti (dovranno risultare cotte ma non secche), toglierle dal fuoco e lasciarle raffreddare.
In una padella mettere la cipolla sminuzzata, i pomodorini, i peperoni tagliati a listrelle, l'olio, un po' di sale e un pochino di acqua (per evitare che l'uso di poco olio possa far bruciare le verdure).
Dopo un paio di minuti sfumare con un cucchiaio di aceto.
Coprire e lasciar stufare le verdure per 15/20 minuti.
Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare (se volete aggiungere a questo punto i capperi e le olive denocciolate).
Aggiungere le erbe aromatiche e le melanzane grigliate e tagliate in quattro.
Cuocere la pasta al dente, raffreddarla e unirla al composto di verdure.
Aggiungere la ricotta e il parmigiano e servite.

Buon appetito!

sabato 3 aprile 2010

LASAGNA AI CARCIOFI!














LASAGNA AI CARCIOFI

3 Carciofi Romaneschi
una confezione di pasta per lasagne
300 gr ricotta di pecora
150 gr parmigiano
150 gr mozzarella
sale e pepe bianco
olio di oliva


Pulire i carciofi, tagliarli a spicchi e lessarli in acqua salata fino a quando non saranno morbidi.
Nel frullatore inserire i carciofi (lasciare qualche spicchio da parte), la ricotta, il parmigiano e un cucchiaio di olio e frullare fino a formare una crema morbida.
Imburrare una teglia da forno e cominciare a montare la lasagna alternando strati di pasta a strati di crema di carciofi e mozzarella, tra uno strato e l'altro inserire qualche spicchio di carciofo lessato.
Fate in modo che l'ultimo strato termini con il composto di carciofi e mozzarella.
Per la cottura calcolate lo stesso tempo che ci vuole  per la lasagna normale.

mercoledì 10 marzo 2010

Cous cous di verdure a modo mio!

Io faccio il cous cous di verdure da circa quindici anni!
Ero studentessa universitaria e vedendo un programma in tv scoprii questo piatto e ne rimasi affascinata!
All'epoca internet non era ancora pane quotidiano in casa mia e ancora non era esplosa la moda etnica; quindi cominciai a fare vari esperimenti supportata solamente da un mix di spezie per cous cous comprato dal mitico Gastroni (all'epoca era l'unico a Roma ad avere gli ingredienti per la cucina etnica, a parte alcuni negozi gestiti da stranieri a ridosso della stazione Termini).
Ora internet è pieno di ricette di cous cous, la mia libreria ha almeno due o tre libri di cucina araba e mediorientale e i ristoranti che lo preparano sono tantissimi, ma io continuo a farlo con la stessa ricetta inventata da me e ho degli amici che vengono a cena solo per poterlo mangiare (oltre che per godere della mia compagnia, o almeno lo spero!).


COUS COUS DI VERDURE

200 gr di semola/cous cous  precotto (oramai si trova in tutti i supermercati)
un peperone rosso
una melanzana grande
due zucchine
una cipolla
una carota
una scatola di ceci
tre o quattro pomodorini e un cucchiaio o due di passata di pomodoro
olio
sale
un pochino di spezie per cous cous (ma io spesso utilizzo curry e peperoncino)

Tagliare tutte le verdure a dadini più o meno piccoli (tranne i ceci) e metterle in una grande padella antiaderente con un filo di olio,  un biccchiere di acqua e la passata di pomodoro.
Salare e aggiungere le spezie, coprire e far cuocere a fuoco medio per una ventina di minuti, controllando che le verdure non si asciughino troppo
Quando le verdure saranno cotte, ma non sfatte, aggiungere i ceci e il cous cous, che tenderà a bere tutto il liquido (in caso aggiungere acqua calda calcolando che deve rimanere un po' brodoso perchè il cous cous continuerà a gonfiare nel liquido).
Lasciar cuocere per non più di cinque minuti.
Se il cous cous dovesse risultare troppo asciutto aggiungere un po' di olio a crudo o un altro pochino di acqua calda.

Questa è una preparazione che è meglio lasciar riposare almeno un giorno in frigo, ma in caso si può mangiare anche subito.

sabato 20 febbraio 2010

Paccheri con scampetti e funghi porcini

Questa è statla nostra pasta di San Valentino!
Mario l'aveva mangiata in un ristorante napoletano durante una trasferta di lavoro e me ne aveva parlato così bene che quando c'è stato da decidere il menù del giorno di San Valentino è stata una scelta scontata.
Purtroppo non abbiamo trovato i funghi porcini freschi e abbiamo ripiegato su quelli congelati.
Il risultato è stato comunque molto buono!


(Foto di Mario Aprea)


PACCHERI CON SCAMPI E FUNGHI PORCINI
 (dosi per 2 persone)

170 gr di Paccheri
300 gr di Scampetti freschi
300 gr di Funghi Porcini (surgelati)
5/6 Pomodorini
Vino bianco per sfumare
aglio
olio
sale
peperoncino

In una padella antiaderente mettere a soffriggere l'aglio con un bel po' di olio (purtroppo non è molto dietetica come ricetta), aggiungere gli scampi e i pomodorini, farli sfumare con un bicchiere di vino bianco, aggiungendo sale e peperoncino e coprire; dopo cinque minuti togliere gli scampi e tenerli al al caldo mentre il sughetto dovrà continuare a cuocere coperto  per altri 10 minuti a fuoco bassissimo (togliete anche l'aglio altrimenti l'alito ne risentirà troppo).
In un altra padellina cuocere i funghi tagliati a dadini, sfumati con pochissimo vino bianco e salati.
Dopo dieci minuti scolarli (quelli surgelati tirano fuori un sacco di acqua, ma con quelli freschi questo passaggio dovrebbe essere superfluo) e aggiungerli al sughetto di pesce.
Scolare i paccheri al dente e saltarli in padella con il sughetto e i porcini, impiattare a decorare con gli scampi tenuti al caldo!

A piacere si può aggiungere una manciata di prezzemolo frescho.



mercoledì 17 febbraio 2010

Biscotti con Uvetta, cioccolato e spezie

Sabato è stata una giornata terribile, mi sono svegliata "storta" e antipatica da morire! (vi capita mai?)
Il poevero mario ha dovuto sopportare per tutto il giorno i miei piccoli capricci e alla fine la sera (consapevole di stare insieme ad un santo) mentre lui era a giocherellare al pc gli ho preparato, per farmi perdonare, questi biscotti buonissimi e rapidissimi da sgranocchiare la mattina di San Valentino a colazione!


BISCOTTI CON UVETTA, CIOCCOLATO E SPEZIE

250 gr di farina,
80 gr di burro,
110 gr di zucchero,
30 gr cioccolato fondente (io ho usato cioccolato di Modica al peperoncino),
60 gr gherigli di noci,
una manciati di pinoli
60 gr uvetta,
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaiono di zenzero
1 pizzico di chiodi di garofono e noce moscata in polvere,
1 uovo grande (io ne ho messe due piccole)
3 cucchiai di latte

Sbriciolare il burro in mezzo alla farina (meglio tenerlo fuori dal frigo un oretta prima di cominciare ad impastare), aggiungere 90 gr di zucchero, il cioccolato grattuggiato grossolanamente, l'uvetta, le spezie e le noci tritate.
Dopo aver lavorato un po' il composto aggiungere le uova e il latte.
Dividete l'impasto in 12 palline, passarle nella farina, schiacciarle e metterle sulla teglia con carta da forno spolverizzata di farina, infornare per 20 minuti a 180 gradi e ancora caldi cospargerli di zucchero.




domenica 24 gennaio 2010

Lasagne leggere alla Zucca

Oramai sono latitante da talmente tanto tempo che evito anche di accampare scuse inutili.
Il fatto è che il mio entusiasmo iniziale è scemato pian piano quando mi sono resa conto che di blog di cucina ce ne sono migliaia molto più belli e utili del mio.

Il fatto che pochissime persone visitassero la mia creatura virtuale mi ha stupidamente portato a pensare che forse era meglio lasciar stare, ho continuato a navigare nei blog amici, continuato a sbavare davanti alle foto di ogni cosa golosa e buona e continuato a sognare di raggiungere un giorno quei livelli di bontà e perfezione (a volte rimango colpita dalla bellezza e cura di alcune immagini); ma più passava il tempo più qualcosa mi rodeva dentro e giorno dopo giorno mi sono trovata a pensare che "Chi se ne frega!": anche se fosse una sola persona a visitare il blog e a lasciare un commento per quella persona vale la pena continuare.

Non sono brava a fotografare i piatti e a creare quelle meraviglie che anche attraverso lo schermo fanno venire l'acquolina in bocca, non sono brava a seguire le ricette alla lettera.. ma sono io e questo è il mio blog di cucina!

Oggi propongo una ricetta come sempre semplicissima, abbastanza leggera e con un sapore delicatissimo.



LASAGNE LEGGERE ALLA ZUCCA

Una confezione di sfoglia per lasagne (se fosse fatta in casa sarebbe anche meglio)
500 gr di zucca
300 gr Ricotta di Pecora (per farla ancora più leggera si può usare la ricotta di Mucca anche se a me piace meno)
100 gr parmigiano grattugiato
il burro necessario per ungere la teglia più qualche ricciolo per l'ultimo strato.
uno spicchio di aglio
sale, olio extra vergine, pepe nero

Tagliare la zucca a dadoni e metterla a rosolare in una padella con l'olio e l'aglio e il sale, dopo un paio di minuti togliere l'aglio e coprire la padella in modo che la zucca si stufi nel suo liquido (se dovesse risultare troppo asciutta aggiungere un pochino di acqua).
Nel mentre condire la ricotta con il parmigiano, il pepe e il sale.
Quando la zucca sarà morbida al punto da essere infilata dalla forchetta, toglierla dal fuoco e ridurla in purea con l'aiuto di una forchetta o di un frullatore (io preferisco la forchetta che la rende meno papposa) e mischiarla alla ricotta.
A questo punto montare le lasagne utilizzando del burro per ungere la teglia,  alternando uno strato di pasta ad uno di composto, all'ultimo strato aggiungete anche il burro a riccioli e un ultima spolverata di parmigiano.
Infornare per 30 minuti e servire calda.

P.S. il fatto che vengano usati solo ricotta e parmigiano senza besciamella o mozzarella rende la lasagna più leggera e delicata, ma nessuno vieta di aggiungerli :-)

lunedì 30 novembre 2009

TORTA AL CAFFE' E CIOCCOLATA RIGOROSAMENTE PER LA COLAZIONE!

La ricetta di questa torta al caffè l'ho presa da un Sale e Pepe dello scorso anno che ho trovato a casa della ragazza di mio fratello.
Si tratta di una torta ideale per la colazione abbinata a qualcosa di liquido; io ho fatto il pessimo errore di proporla per un dopo pranzo e non ha ricevuto  il giusto consenso proprio perchè risulta un po' troppo secca.
Per la colazione invece è ottima, e inzuppata nel thè o nel caffèlatte raggiunge il massimo della golosità!






TORTA AL CAFFE'
Farina 350 gr
Zucchero 180 gr
Burro 120 gr
Uova 2
Caffè ristretto 5 tazzine
Latte 1 bicchiere
1 bustina lievito per dolci



Lavorare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumeggiante.
Aggiungere il burro fuso, il caffè, il latte e la farina, lavorare il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo, aggiungete poi il lievito.
Prendete una tortiera inburratela, infarinatela, versate l' impasto, livellatelo e infornate a 180° per 30-40 minuti, la torta al caffè è pronta per essere guarnita.


CREMA AL CIOCCOLATO FONDENTE

220 gr di cioccolato fondente
220 gr di panna fresca

Tritare il cioccolato ; scaldare la panna fino al primo bollore e versatela sul cioccolato, lasciar riposare per un paio di minuti e amalgare poi velocemente fino a formare una crema (io però, rimanendo tutto molto liquido, ho dovuto rimettere il composto sul fuoco per un paio di minuti senza però farlo bollire!).

domenica 11 ottobre 2009

FETTUCCINE CAPONATE...ultime ricette estive

Questa è una ricetta trovata in un vecchissimo libro di ricette abbandonato sullo scaffale della mia casa di campagna... l'ho letta ed è stato amore a prima vista!

Il fatto di avere tutti gli ingredienti disponibili (la nostra casa di campagna è un po' sperduta e anche per andare a comprare il latte c'è bisogno di prendere la macchina e arrivare al paese più vicino) mi è sembrato di buon auspicio per la riuscita della ricetta che si è rilevata ottima e gustosa con quel leggero gusto agrodolce, tipico della caponata, che non guasta proprio!




FETTUCCINE CAPONATE


mezzo kg di melanzane,
sale,
mezzo kg di pomodori tagliati a fette (io ho usato i pachino),
olio di oliva,
un peperone verde tagliato a striscioline,
una cipolla media taglaita a cubetti,
uno spiccio di aglio,
100 gr di olive verdi denozziolate,
50 gr di uva sultanina,
aceto balsamico,
2 cucchiai di capperi,
una puntina di cannella e di pepe nero,
basilico fresco,
fettuccine paglia e fieno.

Tagliare a fettine le melanzane e grigliarle al forno con un po' di olio facendole abbrustolire non più di dieci minuti e poi metterle da parte.
Versare in una padella olio e soffriggere i peperoni a striscioline per cinque minuti, spostare i peperoni in un piatto e nello stesso olio nella padella mettere l' aglio e le cipolle a dorare per ciqnue minuti, eliminate l'aglio e aggiungete i pomodori, le olive, i capperi, l'uvetta, la cannella e il pepe nero e salate il tutto, facendo cuocere per dieci minuti.
Intanto tagliare in quattro le fette di melanzane grigliate e aggiungerle al sugo insieme ai peperoni.
Cucinare per altri cinque minuti e poi aggiungere il tutto alla pasta scolata, servire con un buona quantità di parmigiano o ricotta salata grattuggiata.

venerdì 11 settembre 2009

Colazione.. mon amour


Io adoro fare colazione con calma, seduta al tavolino, con un buon caffè amaro e bollente, il succo di arancia e qualcosa di straordinariamente dolce e invitante da mordicchiare!

Sono una gran patita anche delle colazioni salate, ma ne usufruisco solo in vacanza quando la colazione diventa un vero rito mangereccio, pieno di cose buone e un semi sostitutivo del pranzo: in vacanza si mangia di più a colazione per risparmiare sul pranzo!

Spesso la nostra colazione casalinga è accompagnata da torte fatte in casa da mordicchiare in silenzio e lentamente ancora mezzi addormentati prima di andare a lavoro!
Questa è una ricetta che ho preso da un recente numero di sale e pepe ed è veramente ottima: l'alternativa estiva alla classica torta di mele!


TORTA DI PESCHE

4 pesche
110 gr di farina
125 gr di burro ammorbidito
200 gr di zucchero
un cucchiaio di zucchero di canna
3 uova
mezza bustina di lievito
scorza di limone grattugiata
mezzo bicchiere di latte
sale


Tagliare le pesche a fettine e passarle nello zucchero di canna.

Mettere nel mixer da cucina la farina, lo zucchero, il burro ammorbidito, i tuorli delle uova, il livito, la scorsa di limone e il mezzo bicchiere di latte.

Montare gli albumi aneve ben ferma (metterci un pochino di sale per farli restare più sodi), amalgamarli delicatamente all'impasto.

Imburrare una teglia da dolce a cerniera (stampo da 20 centimetri circa) e trasferirvi il tutto, adagiare le fettine di pesche sopra e infornare a 180 gradi per 30 minuti!

venerdì 4 settembre 2009

LA TORTA DI NONNA PAPERA!


Prima di tutto mi scuso per la pessima foto, ma è stata fatta con il telefonino e mi rendo conto che non è il massimo!
Bisogna sapere che il mio compagno mi chiede da anni di fargli la "Torta di Nonna Papera" , per intenderci quella che di solito nel fumetto lei mette a freddare sul davanzale della finestra!
La torta di nonna papera in realtà (se di realtà si può parlare) ha un interno color rosso ciliegia, (Fragole? Mirtilli? Chissà!!!!) ma io avendo raccolto le more di rovo ho optato per questa versione scura!
La preparazione è semplicissima, il risultato gustoso anche se forse un po' troppo dolce!
TORTA DI MORE
Ingredienti:
more (io non le ho persate ma erano circa 700/800 grammi)
1/2 kg di farina
250 gr di zucchero
200 gr di burro
2 rossi d'uovo
una puntina di lievito per dolci (mezzo cucchiaino)
un pizzico di sale
la scorsa di mezzo limone
il succo di mezzo limone
Impastare la farina con lo zucchero, il burro a temperatura ambiente, i due rossi d'uovo, il lievito, il sale e la scorsa di limone fino a quando non si otterrà un impasto omogeneo.
Lasciarla riposare in frigo per un paio di ore
Nel frattempo pulire le more, lavarle e metterle in una ciotola con dello zucchero e il succo di mezzo limone.
Dividere l'impasto in due parti, stendere il primo disco da mettere nella teglia imburrata ed infarinata, inserire le more, adagiare il secondo disco, chiudere ermeticamente unendo i due lembi di pasta, bucherellare la superficie con una forchetta e infornare a 200 gradi per circa 40 minuti!
La ricetta riuscirà solamente se la torta verrà messa a raffreddare sul davanzale della finestra!

sabato 29 agosto 2009

Pasta fredda






Con questa ricetta partecipo alla raccolta "Invito a cena"

Si tratta della pasta fredda nel bicchiere che ho preparato per la cena estiva di mercoledì (troverete il menù completo nel post precedente)








PASTA FREDDA CON PESTO E SALMONE


per quattro persone

500 gr di pasta (io ho usato dei fusilli pugliesi che mi aveva riportato la fidanzata di mio fratello)


4 cucchiai abbondanti di pesto

8 podorini ciliegino

un trancio di salmone

una manciata di pinoli

qualche foglia di basilico fresco
olio extra vergine
sale



Cuocere la pasta e farla raffreddare; cucinare il salmone al forno con della semplice carta da forno senza condirlo (un quarto d'ora con il forno alto dovrebbe bastare) poi, quando è freddo, tagliarne 4 pezzi medio gradi che poi utilizzeremo per lo spiedino decorativo e sfilettare il restante salmone nella pasta oramai fredda.


Aggiungere quindi il pesto, i pomodorini tagliati a pezzetti, i pinoli e le foglie di basilico intere, aggiustare di olio e di sale e lasciare a riposare per un paio di ore.


Al momento di servire recuperare i quattro pezzi di salmone infilandoli ognuno su di uno stuzzicadenti da spiedino, dividere la pasta in quattro bicchieri e appoggiare uno spiedino di salmone su ognuno!


La ricetta è molto molto semplice, ma di sicuro effetto!


martedì 25 agosto 2009

Minestra di Zucchine





Il mio compagno è napoletano e per lui la pasta azzeccata non è un taglio di pasta,  la risposta ad un gioco a quiz o cose simili..... per lui la pasta azzeccata è una minestra di pasta asciutta, densa, nella quale non rimane per nulla brodo e si può mangiare anche con la forchetta!

Domenica mi ha preparato questa buonissima pasta e zucchine azzeccata e anche se il mio contributo è stato semplicemente quello di aver pesato il giusto quantitativo di pasta, mi sono appropriata delle ricetta e la pubblico immediatamente perchè questa pasta è buonissima con le zucchine saporite che ci sono in questo periodo! (impossibile farla altrettanto buona in inverno con le zucchine "fuori stagione" e a prezzi esagerati!).




PASTA E ZUCCHINE AZZECCATA
(ricetta per due persone abbondanti)

180 gr di pasta mista

800 gr zucchine,

parmigiano q.b.

aglio,

sale e olio extra vergine

Tagliate le zucchine a dadini e mettere a soffiggere in una pentola un po' di olio con l'aglio, aggiungere le zucchine e l'acqua (non tantissima è meglio coprire appena le zucchine e al massimo aggiungerne quando si asciuga), far cuocere per almeno 30 minuti in modo da far spappolare per benino le zucchine (lo spicchio d'aglio se volete lo potete togliere prima che diventi irriconoscibile dalle zucchine e quindi introvabile)!

Trascorsi i 30 minuti aggiungere la pasta e attenendere il tempo di cottura, mi raccomando di controllare spesso che non si asciughi troppo l'acqua e aggiungerla (in caso si renda necessario) solo calda in modo da non fermare la cottura della pasta!

Cotta la pasta mettere il parmigiano e far mantecare per cinque minuti, impiattate e servite!!!










Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...